Il periodo d'oro di Helen Langehanenber, l'intervista di HSJ

Helen Langehanenberg GER Damsy, Stuttgart 2017 photo Elena Zobova.jpg

Helen Langehaneberg è tra i migliori 10 atleti del dressage mondiale (n°9 nella ranking), campionessa europea con la squadra tedesca a Gothemburg 2017 con Damsey FRH, oro europeo con la squadra tedesca e argento individuale ai WEG 2014 e rappresentante della Germania in occasione dei Giochi londinesi del 2012 dai quali è tornata con un 4° posto individuale ed un argento a squadre in sella a Damon Hill.

Questo il palmares di Helen Langehaneberg, amazzone che sta facendo parlare di sè nell'ambiente del dressage grazie agli eccellenti risultati raggiunti in sella a Damsey FRH (Dressage Royal), stallone Hannover di 16 anni che lavora con questa amazzone da poco più di due anni.

Questo binomio che ora sta dimostrando progressi costanti e performance sempre migliori ad ogni esibizione, si era infatti formato nel 2016, poco prima dei Giochi Olimpici di Rio ai quali Helen non ha potuto partecipare in seguito al trasferimento di quello che era stato fino a quel momento il suo top horse, Danom Hill.

Non facile gestire un programma sportivo di alto livello con un cavallo di età già matura ed ottenere in così poco tempo risultati di eccellenza  (nel 2017 un 1° posto nel GP ed un 2° posto nel GP Special al CDI4* di Aachen, in precedenza un 1° posto nel Freestyle Grand Prix ed un 2° posto nel GP allo CDIO5* di Compiègne).

Helen e Damsey nel corso di questa settimana sono stati impegnati in Olanda, in occasione del CDI-W di Amsterdam dal quale sono rientrati con un 2° posto nel GP, il periodo d'oro di Helen Langehanenberg continua e noi di HSJ l'abbiamo contattata ed intervistata in proposito.

Questo binomio ha l'aria di riservare nuove ed emozionanti sorprese, ma a questo punto qual'è il sogno nel cassetto di Helen Langehanenberg ed i suoi obiettivi per il suo futuro sportivo? 

"Sicuramente proseguire con quanto di buono fatto sino ad ora, il titolo europeo conquistato lo scorso anno a Gothemburg con Damsey era già nella lista dei desideri e sono molto felice dei risultati raggiunti finora con lui, perciò non posso che augurarmi di poter lavorare sempre al meglio per fare buone esibizioni e raccogliere risultati altrettanto buoni".

Purtroppo almeno per quest'anno la stagione di Coppa del Mondo dovrà interrompersi prima della finale di Parigi anche se per un motivo molto bello, Helen è infatti in attesa del suo secondo genito e le abbiamo chiesto come riesce a conciliare i suoi impegni lavorativi che si dividono tra competizioni e clinics anche all'estero, con quelli familiari.

"Penso che si possano gestire entrambi, certamente con molta organizzazione e un pò di aiuto, ma ogni cosa ha un suo tempo dunque cerco di essere presente in famiglia in ogni momento in cui non sono a cavallo".

Come si è avvicinata alla sua attuale disciplina?

"Ho iniziato come molti da ragazzina con i pony, poi le prime gare e ho avuto anche qualche esperienza nel salto ostacoli e nel completo, ma il dressage è sempre stata la mia disciplina favorita anche per attitudine personale ed ho scelto di concentrarmi su questa".

Come abbiamo già anticipato non è facile iniziare un nuovo progetto sportivo con un cavallo già maturo come lo era Damsey quando a 14 anni iniziò a lavorare con Helen, le abbiamo dunque chiesto quali sono state le basi su cui ha impostato il lavoro con lui e quali fossero le aspettatie iniziali, come ha gestito il lavoro con lui e quando si è accorta di essere sulla strada giusta?

"In effetti un cambio di cavaliere e di conseguenza di percorso sportivo non è usuale per un cavallo di quell'età soprattutto se stallone, non avevo particolari aspettative all'inizio ma  si è dimostrato un cavallo davvero super, dovevamo innanzitutto costruire il binomio e non è stato sempre facile.

Perfino all'inizio abbiamo avuto risultati buoni e altri meno buoni, ma dovevamo ancora conoscerci e probabilmente la prima esibizione veramente buona che ha segnato la svolta è stata penso quella di Neumunster neanche un anno fa. Ora va molto meglio anche se ogni tanto ci sono ancora delle incomprensioni ma abbiamo veramente un ottimo feeling.

Damsey è un soggetto di grande carattere che dimostra molti meno anni di quelli che ha in realtà sulla carta, nonostante suoi i 16 anni è un cavallo molto fresco e puntiamo a proseguire nella stessa direzione che abbiamo seguito sino ad ora".

Helen ha avuto modo di calcare molti campi ed arene internazionali, le abbiamo chiesto quale di queste è la sua favorita:

"Una scelta difficile, ad esempio Amsterdam dove ci sono davvero molte persone ad assistere alle esibizioni, una atmosfera ed una qualità eccellenti sia nei servizi che negli allestimenti dell'arena, poi Munster è un altro show super anche se l'arena è più piccola ma l'atmosfera è davvero speciale con molto pubblico che celebra cavalli e cavalieri, ma ce ne sarebbero molti altri da includere in questa lista come Aachen che è un altro concorso molto speciale".

Helen Langehanenberg, ha mai avuto un idolo sportivo?

"No, non nello sport. Ci sono molte persone che ammiro per i propri successi ma  nessuna in particolare".

Helen si è anche prestata in passato come designer per una linea di abbigliamento da equitazione e le abbiamo chiesto quali sono state le sue impressioni su questa esperienza:

"Era tutto nuovo per me e all'inizio anche un pò complicato perchè non lo avevo mai fatto prima, ma penso che come amazzone o cavaliere tu sai che cosa ti piace, cosa preferisci e cosa cerchi in un prodotto, quanto comodo o elegante tu voglia essere.

Come esperienza è stata sicuramente interessante e lo rifarei molto volentieri, ho sempre delle idee ed è senz'altro una cosa che si può imparare e sviluppare".

Le sue esperienze in Italia: per vacanza o per lavoro, che impressione ne ha avuto?

"Sì ho trascorso delle vacanze in Italia non ricordo se due o tre volte, ci sono stata anche con degli sponsor per il mio primo concorso internazionale quando ero young rider, sono state tutte belle esperienze".

Un ringraziamento ad Helen Langehanenberg ed al suo entourage per il tempo che ci ha dedicato per realizzare questa intervista, soprattutto un augurio speciale all'amazzone per la sua seconda maternità.

Riproduzione riservata © Marzia Cucchetti 

photo: Elena Zobova

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