Lavorare sotto la pioggia dà fastidio al cavallo?

Lavorare sotto la pioggia dà fastidio al cavallo?

Pioggia, vento e terreno bagnato non impediscono sempre l’attività o le gare. A fare la differenza sono intensità, temperatura, fondo e benessere del singolo cavallo.

La semplice pioggia, soprattutto se leggera, non rappresenta necessariamente un problema per il cavallo. Molti soggetti possono lavorare normalmente anche quando sono bagnati, purché le condizioni ambientali e il terreno rimangano sicuri. Il cavallo, infatti, è un animale abituato a vivere all’aperto; tuttavia, questo non significa che possa essere montato in ogni situazione senza alcuna precauzione.
Il vero disagio nasce spesso dalla combinazione di pioggia, vento e basse temperature. Un cavallo tosato, molto magro, anziano o già affaticato può raffreddarsi più facilmente. Anche una pioggia intensa e prolungata può ridurre il comfort, irrigidire la muscolatura e rendere più difficile mantenere la concentrazione. Alcuni cavalli, inoltre, sono particolarmente infastiditi dall’acqua sul muso, dal rumore della pioggia o dalla scarsa visibilità.

Il terreno è il fattore più importante.

Prima di lavorare bisogna valutare attentamente il fondo. Un terreno bagnato può diventare scivoloso, profondo oppure irregolare, aumentando il rischio di cadute, distorsioni e lesioni a tendini e legamenti.
Il pericolo varia anche in base alla disciplina. Nel salto ostacoli diminuisce la stabilità in fase di stacco e di ricezione; nel completo e nell’endurance assumono particolare importanza la tenuta del terreno, le pendenze e l’affaticamento; nel dressage un fondo molto pesante può rendere i movimenti più faticosi. Anche durante una semplice passeggiata occorre prestare attenzione a fango, pozzanghere profonde, asfalto bagnato e sentieri sconnessi.

Si possono fare gare sotto la pioggia?

In linea generale sì. Molte competizioni equestri possono svolgersi sotto una pioggia moderata, se il campo, la visibilità e le altre condizioni restano adeguati. Non esiste però una regola valida indistintamente per ogni disciplina e situazione.
La priorità deve essere sempre la sicurezza. I regolamenti FEI prevedono, per esempio, che le competizioni non si svolgano in condizioni meteorologiche estreme capaci di compromettere il benessere o la sicurezza del cavallo. In caso di maltempo intenso, la giuria e gli organizzatori possono modificare il percorso o il programma, interrompere temporaneamente la prova oppure cancellarla. In passato, competizioni internazionali sono state sospese anche a causa di piogge particolarmente forti.
Non bisogna quindi pensare soltanto alla possibilità tecnica di gareggiare. È necessario considerare anche il viaggio, l’attesa, la disponibilità di un riparo, il riscaldamento, lo stato del campo prova e la possibilità di asciugare adeguatamente il cavallo al termine.

Come comportarsi dopo il lavoro.

Terminata l’attività, il cavallo non dovrebbe restare fermo completamente bagnato, soprattutto quando fa freddo o tira vento. È opportuno portarlo al riparo, togliere la sella e gli altri finimenti, asciugarlo e utilizzare, quando serve, una coperta traspirante. Anche sottosella, protezioni e cuoio devono essere puliti e lasciati asciugare correttamente, perché l’attrezzatura inzuppata può provocare sfregamenti o perdere stabilità.
Non tutti i cavalli reagiscono allo stesso modo. Se l’animale appare rigido, infreddolito, agitato, insolitamente riluttante ad avanzare oppure perde sicurezza sul terreno, è meglio ridurre il lavoro o interromperlo. In presenza di temporali, fulmini, vento molto forte, freddo intenso, visibilità insufficiente o fondo pericoloso, montare o gareggiare non è prudente.

Non è necessariamente la pioggia in sé a dare fastidio al cavallo. Sono soprattutto la sua intensità, il vento, la temperatura, le condizioni del terreno e lo stato fisico ed emotivo dell’animale a determinare se sia opportuno lavorare. La scelta corretta non è “montare sempre” o “non montare mai quando piove”, ma valutare ogni volta la situazione mettendo il benessere del cavallo al primo posto.

HSJ – RL

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