Cavalli da oscar: la tecnologia dietro i cavalli nel cinema

Cavalli sul set tra cinema e tecnologia

La gestione dei cavalli nel cinema si è evoluta costantemente per ragioni di sicurezza, etica e complessità visiva, spinto anche dall’esigenza di tutelare il benessere animale. Oggi le produzioni combinano riprese con animali reali, tecnologie meccaniche e soluzioni digitali.

1.         La tecnologia digitale e meccanica:

Per scene di battaglie, cadute pericolose o contesti fantasy, i cavalli vengono creati o integrati al computer con diversi strumenti:

  • MotionCapture: sensori posizionati su cavalli e stuntman per registrarne la biomeccanica del movimento.
  • Crowd Simulation: software dedicati per generare centinaia di cavalli in movimento, ad esempio durante le scene di battaglia.
  • Digital Doubles: Scansioni 3D di cavalli reali per sostituire l’animale vero nelle scene ad alto rischio, eliminando ogni pericolo per l’animale.
  • Virtual Production: invece del classico schermo verde, la scenografia digitale viene proiettata in tempo reale su pareti a LED ad alta risoluzione. Questo consente di far correre i cavalli in ambienti controllati negli studios.

Quando devono essere girate scene “pericolose” si ricorre all’utilizzo di repliche meccaniche, che possono essere modelli a grandezza naturale o strutture robotiche:

  • Puppetryeanimatronici: modelli a grandezza naturale rivestiti in silicone e pelli sintetiche, con sistemi idraulici per simulare il respiro, il movimento degli occhi, delle orecchie e gli aspetti naturali dell’animale reale.
  • Cavalli meccanici: strutture robotiche su cui gli attori montano durante le riprese su green screen, non per forza riproducono esteticamente l’animale ma permettono di riprodurne fedelmente i movimenti.

2.         Il benessere animale sul set:

La presenza dei cavalli sul set coinvolge tecnologie legate all’audio, alle riprese e al benessere animale.

I cavalli hanno un udito molto sensibile, capace di percepire frequenze fino a 33 kHz, vengono quindi utilizzate cuffie isolanti “invisibili”: vengono stampati in 3D piccoli tappi auricolari anatomici in silicone flessibile che riducono i rumori di spari a salve, esplosioni o grida sul set.

Inoltre durante le riprese viene garantito che il cavallo non subisca stress eccessivo, utilizzando strumenti come cardiofrequenzimetri, termocamere e pavimenti ad

assorbimento d’impatto, ricoperti da moduli in gomma per evitare traumi agli zoccoli durante le riprese di corse ripetute.

3.         Addestramento e desensibilizzazione:

Le scene di stunt si basano su desensibilizzazione e addestramento cinematografico, riducendo al minimo i rischi per l’animale.

I cavalli da set infatti seguono un addestramento specifico basato sul rinforzo positivo e sulla progressiva esposizione agli stimoli visivi e sonori:

  • Condizionamentoaglielementidiscena: i cavalli vengono abituati gradualmente a ventilatori, macchine del fumo, bracci meccanici e luci stroboscopiche, affinché non reagiscano con l’istinto naturale di fuga.
  • Comandi “ a distanza” : gli addestratori usano segnali invisibili alla telecamera come piccoli gesti delle mani, frustini sottili o segnali acustici (clicker) per far muovere l’animale a comando senza presenza umana nell’inquadratura.

Anche per quanto riguarda l’esecuzione delle cadute (Stunt Fall) i cavalli seguono una particolare preparazione: al cavallo viene insegnato a piegare l’incollatura e coricarsi su un fianco a comando, trasformando la caduta in un esercizio controllato.

Le zone dove il cavallo deve cadere vengono scavate e riempite con sabbia morbida, trucioli di legno e ricoperte da tappeti di torba artificiale per ammortizzare l’impatto; gli stuntman utilizzano staffe a sgancio rapido che si aprono automaticamente se il cavallo cade, evitando che il cavaliere rimanga incastrato o venga travolto.

Un singolo cavallo personaggio in un film è spesso interpretato da un team di cavalli diversi:

  • Cavallodamontare: dotato del carattere più mite e sicuro per le riprese vicine con l’attore protagonista.
  • Cavallo da corsa/stunt: usato esclusivamente per le scene ad alta velocità o per le manovre complesse (impennate, salti).
  • Cavallo da “ fermo”: utilizzato per i primi piani lunghi in cui l’animale deve rimanere perfettamente immobile.

L’evoluzione tecnologica nel cinema non ha sostituito il fascino del cavallo ma ne ha ridefinito il ruolo sul set. Grazie alle nuove tecnologie, l’ ingegneria meccanica e il rispetto per il benessere animale, il cinema è in grado di regalare sequenze d’azione spettacolari garantendo al contempo la massima sicurezza per tutti i protagonisti della scena.

Silvia Castiglioni

© Riproduzione riservata.

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