Filippo Lazzarini: «Ho unito informatica e cavalli creando uno strumento gratuito per tutti»
Il fondatore di Equiresults racconta come ha creato lo strumento che ha rivoluzionato il mondo equestre. Nato all’Al.Cle di Manerbio, oggi ha 8 milioni di pagine viste al mese.
Chi si ricorda com’era il mondo dell’equitazione prima che esistesse Equiresults? Oggi è difficile pensare di andare in gara senza, ma fino a una decina di anni fa era tutto molto diverso. A partire dall’ordine di partenza. Quando si arrivava al concorso la prima cosa da fare era andare in segreteria a prenderlo. Oggi lo si può conoscere anche la sera prima su Equiresults. Per gli orari delle gare era ancora più difficile: era necessario che qualcuno che era già sul posto, come per esempio l’istruttore che arrivava con i cavalli il giorno prima, ti dicesse per telefono a che ora dovevi arrivare. Più tardi i centri hanno iniziato a pubblicare gli orari sul loro sito web. Per non parlare dei risultati delle gare. Prima di Equiresults solo chi aveva visto coi suoi occhi poteva sapere se avevi fatto netto o tre errori. Oppure chi andava a leggere le classifiche esposte fuori dalla segreteria oppure (più tardi) sul sito del concorso. Oggi tutto ciò accade live. Aprendo Equiresults, si può vedere in tempo reale chi c’è in campo, chi sta per entrare, chi è già entrato e con quante penalità è uscito. Ma si possono sapere anche ordini di partenza, orari delle gare e classifiche, a volte anche tracciati delle gare grosse e scuderizzazioni.
Tutto questo è stato possibile solo grazie a Filippo Lazzarini, classe 1987, ingegnere informatico, che nel 2013 ha deciso di unire la passione per i cavalli a quella per l’informatica.
Come è nata l’idea di Equiresults?
«Ho sempre avuto queste due passioni. I cavalli e l’informatica. Prima di Equiresults, quando avevo circa 13 anni, avevo creato EquiWeb, che all’epoca era un punto di ritrovo importante per gli appassionati: c’erano migliaia di messaggi sul forum, in un periodo in cui Facebook ancora non esisteva. A un certo punto ho smesso di montare per dedicarmi all’università, ma i miei amici continuavano ad andare in gara. Mi sono accorto che era complicato sapere come fossero andati: spesso bisognava aspettare una telefonata o un messaggio a fine giornata. Ho pensato che ci servisse un modo per rendere tutto più semplice e avere i risultati in tempo reale. È nato così Equiresults: per me era anche un modo per rimanere vicino al mondo dell’equitazione».
Quando è partito il progetto?
«Il primo concorso in cui Equiresults è stato attivo è stato nell’estate del 2014, a Manerbio. Lo sviluppo era iniziato l’anno precedente. Ho passato molte ore all’Al.Cle, seduto accanto a Clelia Sturla. Volevo capire concretamente come venivano gestiti i dati di un concorso. È una cosa diversa guardare una gara da cavaliere e vedere invece come lavora una segreteria».
Hai fatto tutto da solo?
«All’inizio sì. Era soprattutto una mia passione e non c’era un obiettivo economico. Oggi invece Equiresults è un progetto della mia società, Nexpi Srl, che si occupa di sviluppo informatico. Siamo due soci e lavoriamo su progetti commissionati da aziende e clienti esterni. Equiresults è nato da me, ma oggi viene portato avanti dalla società, anche per gestire meglio costi e pubblicità».
È stato difficile convincere i centri a utilizzarlo?
«I comitati grossi hanno adottato il sistema abbastanza rapidamente, mentre quelli più piccoli erano inizialmente diffidenti di un prodotto gratuito al 100%. Poi, quando hanno visto che veniva utilizzato dai centri più grandi, la diffusione è diventata più semplice».
È davvero gratuito?
«Sì, Equiresults viene fornito gratuitamente. L’unico servizio a pagamento è quello delle firme tramite tablet, che è stato sviluppato successivamente su richiesta di alcune segreterie, ma resta facoltativo. Il servizio principale, invece, è gratuito».
Quindi Equiresults come si sostiene?
«Arriviamo ad avere tra i 7 e gli 8 milioni di pagine viste al mese e nei weekend ci sono migliaia di persone collegate contemporaneamente. Quindi gli introiti arrivano dalle pubblicità che si vedono nei banner. Non volevo “guadagnare” da Equiresults, ma doveva almeno autosostenersi. E le entrate pubblicitarie servono a questo. Comunque abbiamo molti server per offrire un servizio ottimale. Senza contare che le segreterie sanno che possono contattarmi in qualsiasi momento: se c’è un problema, posso collegarmi da remoto e risolverlo. Voglio dare un’assistenza continua».
All’inizio come hai fatto a far conoscere Equiresults ai comitati organizzatori?
«I primi tempi andavo da loro personalmente: potevo fare centinaia di chilometri per raggiungere un centro, perché era difficile ottenere la loro fiducia per telefono, senza che nessuno mi conoscesse. Poi, con la diffusione del sistema, questa necessità è venuta meno. Oggi le segreterie mi chiamano, mi chiedono di installare Equiresults e faccio tutto da remoto».
Come funziona il sistema e come arrivano i risultati online?
«La segreteria e la giuria hanno il programma di Equiresults installato sul computer. I comitati così possono pubblicare da lì gli orari, gli avvisi e le informazioni che ritengono opportuno rendere disponibili. Non ci sono vincoli: il sistema è pensato per funzionare tanto nei grandi internazionali, anche con 600 cavalli, quanto nel piccolo concorso promozionale della domenica».
E le classifiche?
«Le segreterie lavorano sui programmi della Federazione. Equiresults legge i dati relativi alle classifiche e li carica automaticamente online, senza aggiungere lavoro alla segreteria o alla giuria. Era una delle cose più importanti da ottenere, perché durante un concorso il lavoro è molto frenetico e non volevo introdurre un’ulteriore incombenza. La segreteria mantiene comunque il controllo: può decidere, per esempio, quando pubblicare un ordine di partenza o se rendere visibile una determinata classifica».
E per il live?
«Per il live, invece, i dati vengono inseriti dalla giuria e caricati automaticamente. In quel momento la classifica è considerata provvisoria. Quando arriva alla segreteria e viene confermata, diventa ufficiale e passa da live a confermata».
Da dove arrivano invece le informazioni su cavalli e cavalieri?
«Arriva tutto dalla segreteria del concorso nel momento in cui un cavallo vi partecipa. Noi non abbiamo accesso diretto alle banche dati federali. Per questo se ci sono stati cambiamenti, come un cambio di patente o di tesseramento, e nel frattempo il cavallo o il cavaliere non ha più partecipato a una gara, il dato su Equiresults potrebbe non essere aggiornato. Perché i dati si aggiornano quando gli atleti passano attraverso la segreteria di concorso. La banca dati che fa fede alla fine è sempre quella della Fise».
Qual è il prossimo obiettivo di Equiresults?
«Sicuramente rinnovare il sito. Dal punto di vista grafico e del layout è rimasto un po’indietro. Stiamo già lavorando a una nuova versione, ma vogliamo pubblicarla solo quando sarà completamente funzionante. Oggi Equiresults è diventato una presenza abituale nel mondo delle gare e mettere online qualcosa che presenta problemi significherebbe creare un disservizio. Per questo stiamo procedendo con cautela. L’obiettivo è avere un sito completamente aggiornato e molto più moderno».
Di Chiara Balzarini
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