Lucia Francenici e Lupinetta seconde nella CEI3* 160 km di Šamorín
Il risultato che porta l’Italia sul podio della prova EIEV Series: il binomio umbro conquista anche il riconoscimento Yamamah Best Recovery
Il binomio umbro sale sul podio della prova EIEV Series e conquista il riconoscimento Yamamah Best Recovery. Sesta Anastassia Savini con Andromeda del Ma
Lucia Francenici e Lupinetta hanno chiuso al secondo posto la CEI3* 160 km EIEV Series disputata sabato 26 settembre a Šamorín. Il binomio azzurro ha completato la prova con una media di 17,73 km/h e ha ottenuto anche il riconoscimento Yamamah Best Recovery. Un altro piazzamento italiano è arrivato grazie ad Anastassia Savini, sesta in sella ad Andromeda del Ma. A vincere è stato il cavaliere del Bahrain Khalifa Mubarak Salem Sabt su You My Love, autore del giro veloce Yamamah a 21,57 km/h.
Per Francenici, il podio slovacco è il risultato di un percorso costruito negli anni insieme a Lupinetta. L’amazzone vive a Todi, in Umbria, e racconta così le origini della sua passione:
«Vado a cavallo fin da piccola grazie a mio papà, che montava nelle quintane. Anche mio nonno materno ha sempre avuto a che fare con questi splendidi animali. Forse era naturale che questa passione arrivasse anche a me».
In procinto di laurearsi in Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, Francenici dedica gran parte del suo tempo alla scuderia di famiglia, dove vivono tre cavalli, tra cui Lupinetta. Il loro rapporto è cominciato quando la cavalla era ancora piccola e ha attraversato anche momenti difficili.
«Lupinetta è con me da quando era piccola e siamo cresciute insieme. La sua carriera agonistica non è stata sempre fortunata. In passato c’è stato chi ha dubitato delle sue capacità e, a volte, i dubbi sono venuti anche a noi. Io, però, ho continuato a credere in lei e non ho mai smesso di provarci. Arrivare insieme a una 160 chilometri ha per me un significato speciale».
La distanza era un obiettivo inseguito dall’inizio dell’anno. A Šamorín, spiega l’amazzone, la priorità era portare Lupinetta al traguardo nelle migliori condizioni possibili.
«Dopo una stagione un po’ sfortunata, finalmente siamo riuscite a portare a termine la gara. Il piazzamento non era l’obiettivo con cui eravamo partite: volevo soprattutto che Lupinetta finisse in buone condizioni. Poi, grazie ai suoi ottimi recuperi, alla sua grinta e alla sua tenacia, siamo arrivate seconde. Avrei potuto chiederle qualcosa di più, ma ho preferito rispettare i suoi tempi e capire come avrebbe reagito sulla distanza. I cartellini veterinari mi hanno confermato che è stata la scelta giusta».
La prova ha richiesto anche una notevole tenuta mentale, soprattutto nella seconda metà del percorso.
«È stata una gara bellissima, anche se impegnativa dal punto di vista mentale. Abbiamo percorso da sole gli ultimi 80 chilometri. Lupinetta, però, era presente fino alla fine e ha dimostrato ciò che ho sempre visto in lei».
Francenici condivide il risultato con le persone che la sostengono nella gestione quotidiana dei cavalli e durante le gare.
«Devo ringraziare tutta la mia famiglia. Mio nonno e mia nonna si occupano ogni giorno dei cavalli, della scuderia e della loro alimentazione. I miei genitori mi sostengono con l’assistenza in gara e con tanti sacrifici, indispensabili per raggiungere appuntamenti così importanti. Ringrazio il mio maniscalco Walter Rosati, Gianluca Nicolai ed Evelyn Tutugliano, che mi hanno accompagnata in questa trasferta e mi hanno aiutata molto nell’ultimo periodo. È stata un’esperienza fantastica, che ricorderò per sempre».
Sport Endurance – Luca Giannangeli.
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