Preparazione fisica del cavaliere: cosa cambia quando accorci o allunghi le staffe

Sofia Caniato Performance Coach

La lunghezza delle staffe non modifica soltanto la posizione della gamba. Cambia gli angoli di anca, ginocchio e caviglia, la distribuzione del carico e il modo in cui l’arto inferiore può assorbire le accelerazioni prodotte dal cavallo. Per questo la regolazione della staffa e la preparazione fisica del cavaliere sono strettamente collegate: una determinata posizione può essere biomeccanicamente adatta al compito, ma diventare poco funzionale se il cavaliere non possiede mobilità, forza e controllo sufficienti per gestirla.

Cosa cambia biomeccanicamente:

Accorciando le staffe aumenta generalmente la flessione del ginocchio e cambia la configurazione di anca e caviglia. L’arto inferiore parte quindi da una posizione più raccolta e può sostenere una quota maggiore del carico attraverso la staffa, soprattutto nelle posizioni alleggerite. Allungando le staffe, invece, l’arto lavora in una configurazione relativamente più estesa. Diminuisce la flessione del ginocchio e cambia il rapporto tra piede, staffa, bacino e sella. Il punto fondamentale è che la lunghezza della staffa determina la posizione di partenza della catena articolare, mentre la capacità fisica del cavaliere determina quanto efficacemente quella catena riesca a muoversi da quella posizione.

Staffa corta: quali capacità servono:

Una staffatura più corta richiede di mantenere anca, ginocchio e caviglia in maggiore flessione, continuando però a permettere ulteriori variazioni articolari durante galoppo, salto e ricezione. Dal punto di vista della preparazione fisica diventano quindi importanti la mobilità della caviglia, il controllo dell’anca e la capacità degli arti inferiori di produrre forza anche in posizioni relativamente flesse. Se, per esempio, la dorsiflessione della caviglia è limitata, il cavaliere può compensare sollevando il tallone, modificando l’appoggio del piede o aumentando il movimento del ginocchio. Se invece manca controllo dell’anca, una maggiore flessione degli arti inferiori può essere accompagnata da un bacino poco stabile o da una maggiore rigidità delle cosce. La staffa corta, quindi, non crea automaticamente una posizione efficace. Richiede un corpo capace di lavorare e produrre forza all’interno di quella geometria.

Staffa lunga: quali capacità servono:

Con una staffatura più lunga l’arto inferiore lavora in una posizione più estesa e il cavaliere deve mantenere il contatto con la staffa senza ricercarlo attraverso compensazioni. Dal punto di vista fisico diventano importanti la mobilità dell’anca, il controllo del bacino e la capacità di mantenere tensione nell’arto senza irrigidirlo. Se il cavaliere non possiede sufficiente mobilità o controllo, può cercare la staffa spingendo eccessivamente il tallone verso il basso, ruotando il bacino o modificando la posizione del femore. Il problema, in questo caso, non è necessariamente la staffa in sé, ma la difficoltà del corpo a mantenere quella posizione senza compensare.

Staffe e capacità di assorbire il movimento:

Anca, ginocchio e caviglia rappresentano un sistema attraverso cui il cavaliere può assorbire e modulare parte delle accelerazioni provenienti dal cavallo. Per farlo, però, non basta avere articolazioni mobili. Serve anche forza eccentrica e capacità di controllare rapidamente la variazione degli angoli articolari. Una staffa molto corta può lasciare meno margine di flessione se il cavaliere parte già da una posizione estremamente chiusa. Una staffa molto lunga, al contrario, può rendere più difficile sostenere efficacemente il carico attraverso gli arti inferiori nelle fasi in cui è necessario alleggerire maggiormente il seggio. La preparazione fisica deve quindi aumentare il range di posizioni nelle quali il cavaliere riesce a mantenere forza e controllo, non obbligarlo a utilizzare una sola configurazione.

Cosa deve allenare il cavaliere:

Il lavoro a terra dovrebbe sviluppare soprattutto mobilità utile e forza all’interno del range articolare effettivamente utilizzato in sella. Per un cavaliere di salto ostacoli questo significa lavorare sulla dorsiflessione della caviglia, sulla capacità di flettere ed estendere l’anca mantenendo il controllo del bacino, sulla forza degli arti inferiori nelle posizioni di semi-flessione e sulla capacità eccentrica necessaria per assorbire rapidamente il movimento. Squat, split squat, esercizi monopodalici e lavori di controllo della caviglia possono quindi avere un trasferimento interessante, purché vengano utilizzati per migliorare queste capacità e non semplicemente per aumentare genericamente la forza. L’obiettivo della preparazione fisica non è stabilire a quale foro debba essere regolata la staffa. È fare in modo che il cavaliere possieda mobilità, forza e controllo sufficienti per utilizzare in modo efficace la regolazione richiesta dal proprio gesto tecnico.

Verifica pratica in sella:

Puoi confrontare la regolazione abituale con una staffa un foro più corta e una più lunga, mantenendo invariati cavallo, sella e tipo di lavoro. Osserva se cambia la stabilità del piede, se il ginocchio tende a stringere, se il bacino rimane libero, se il tallone viene forzato verso il basso e quanto facilmente riesci a mantenere una posizione alleggerita. Queste variazioni possono aiutare a distinguere un semplice adattamento tecnico da un possibile limite fisico. Se una determinata regolazione richiede compensazioni evidenti, può infatti essere utile chiedersi non soltanto se la staffa sia troppo corta o troppo lunga, ma anche se il corpo possieda le capacità necessarie per gestirla. Accorciare o allungare le staffe significa quindi modificare la biomeccanica dell’arto inferiore. La preparazione fisica serve a rendere quella biomeccanica utilizzabile, aumentando il numero di posizioni nelle quali il cavaliere riesce a mantenere controllo, forza e capacità di adattamento.

Scritto da Sofia Caniato

Equestrian Performance Coach

Laureata Magistrale in Scienze dello Sport e della Prestazione Fisica

Instagram: @sofiacaniato_coach

© Riproduzione riservata.

Rimani aggiornato sulle news di Horse Show Jumping

Iscriviti alla newsletter