Se cerchi la “distanza perfetta” hai gia’ perso!

Se cerchi la “distanza perfetta” hai gia’ perso!

Se cerchi la perfezione in equitazione o nello sport in generale devo darti una cattiva notizia: la perfezione non esiste.

In tutte le discipline equestri e quindi, anche nel salto ostacoli, se aspetti la distanza perfetta non la troverai.

Durante le sessioni di allenamento mentale mi capita spesso di sentire atleti che prima di una gara mi dicono frasi tipo:

  • “devo fare tutto perfettamente”
  • “voglio che sia tutto perfetto”
  • “voglio arrivare con le distanze perfette”
  • “non devo sbagliare la distanza”

Oppure atleti che dopo la gara mi dicono:

  • “ho fatto schifo perché non avevo le distanze perfette”
  • “non sono capace perché su quel salto ero troppo lontana”
  • “non so montare perché su quell’altro salto sono arrivata troppo vicino”
  • “ho sbagliato la distanza che delusione”

Tutti vorrebbero la distanza perfetta ma la verità è che non esiste la distanza perfetta, esiste la capacità di intervenire e interpretare quello che succede in avvicinamento al salto.

Il sogno di ogni cavaliere è stare immobili e trovare la distanza perfetta ma, la maggior parte delle volte è solo un sogno.

La distanza va trovata e va lavorata.

Sei tu che la costruisci mentre ti avvicini ma c’è un momento mentre galoppi che diventa cruciale:

Il momento in cui ti rendi conto di non avere la distanza perfetta!! E’ in quel momento che dovresti avere la mente lucida per poter intervenire al meglio e creare la distanza migliore per voi in quel momento.

Quel “momento” di presa di consapevolezza può portarti a due scenari:

  1. Rimani calmo e risolvi lavorando e trovando la distanza migliore per saltare al meglio.
  2. Vai in panico e ti blocchi mentalmente e quindi probabilmente commetterai errore. 

In quel momento il 90% del lavoro lo fa la tua mente.

Se cerchi la perfezione probabilmente entrerai in panico, se invece cerchi l’eccellenza rimarrai calmo e risolverai la situazione.

Cosa succede nella testa di chi cerca la perfezione

  1. Ti concentri solo sulla perfezione che vuoi trovare
  2. Se ti accorgi non essere perfetto ti focalizzi sull’errore invece che sulla soluzione
  3. Vivi con la paura di sbagliare che precede il salto
  4. Quando ti rendi conto di aver sbagliato qualcosa entri in panico
  5. I muscoli che si tendono e bloccano il cavallo
  6. Probabilmente fai errore
  7. Autocritica dura, sia dopo errori che dopo risultati oggettivamente buoni
  8. Hai difficoltà a goderti il percorso, sei sempre proiettato al “prossimo errore da evitare”

La differenza tra atleti solidi e atleti fragili non è l’assenza di errori.

È il modo in cui li leggono.

E quindi cosa puoi fare?

Invece di puntare alla perfezione puoi puntare all’eccellenza

Eccellenza nell’equitazione = interpretare al meglio il cavallo che hai a disposizione

Chi cerca l’eccellenza, non la perfezione, sa che l’errore fa parte del processo: lo osserva, lo usa come informazione, e va avanti.

Chi cerca la perfezione, invece, si ferma lì, si giudica, e porta quel giudizio nel salto successivo.

Come allenare la mente a lasciare andare la perfezione

  1. Ridefinisci l’obiettivo prima di allenarti o gareggiare: non “percorso perfetto” o “percorso senza errori”, ma “resto presente ostacolo dopo ostacolo”
  2. Dopo ogni ripresa, fatti una domanda diversa da “cosa ho sbagliato”: chiediti “cosa ho imparato”
  3. Sostituisci il linguaggio assoluto (“devo”, “sempre”, “mai”) con un linguaggio possibilista (“posso migliorare”, “questa volta”)
  4. Fissa un obiettivo di performance per ogni allenamento, non solo un obiettivo di risultato
  5. Quando arriva il pensiero “non è abbastanza”, fermati e chiediti: questo pensiero mi aiuta a montare meglio adesso, o mi allontana?

La verità è che i cavalieri più forti che conosco non sono quelli che non sbagliano mai.

Sono quelli che hanno imparato a stare in campo con l’errore, senza farsi travolgere.

La prossima volta che entri in campo, prova a lasciare a casa l’idea di perfezione.

Porta con te un obiettivo semplice, realistico, alla tua portata. Vedrai che, paradossalmente, sarà proprio lì che troverai le tue prestazioni migliori.

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Grazie eva

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