Sophie Hinners conquista Vienna vincendo il Grand Prix LGCT al Palazzo di Schönbrunn
La tedesca e Iron Dames Combella firmano il Grand Prix in 43.13 secondi davanti a Peder Fredricson e Olivier Philippaerts. Abdel Saïd resta leader del Longines Global Champions Tour 2026
Una notte destinata a rimanere tra le immagini simbolo della stagione. Sophie Hinners e Iron Dames Combella hanno conquistato il Longines Global Champions Tour Grand Prix of Vienna, imponendosi nel Gran Premio CSI5* da 1,60 m disputato sabato sera nella spettacolare cornice del Palazzo di Schönbrunn.
Tribune completamente esaurite, il palazzo illuminato alle spalle dell’arena e otto binomi qualificati per il barrage hanno accompagnato uno dei momenti più attesi della dodicesima tappa del Longines Global Champions Tour 2026.
A decidere la gara è stato il barrage di Hinners. L’amazzone tedesca ha scelto di attaccare fino all’ultimo ostacolo con Iron Dames Combella, trovando anche una traiettoria interna particolarmente aggressiva verso il verticale conclusivo. Il cronometro si è fermato a 43.13 s, un tempo che nessuno dei binomi successivi è riuscito a migliorare.
Alle sue spalle Peder Fredricson e Alcapone des Carmille hanno provato fino all’ultimo metro a ribaltare il risultato. Lo svedese ha rischiato tutto sull’ultimo salto, chiudendo senza errori in 43.60 s, appena 47 centesimi più lento della vincitrice.
Terza posizione per il belga Olivier Philippaerts con Hipster SV, autore di un doppio netto in 44.86 s.
Hinners: «Essere sul gradino più alto del podio è incredibile»
La vittoria di Vienna consegna a Sophie Hinners anche il Golden Ticket per il Longines Global Champions Tour Super Grand Prix, che riunirà i vincitori dei Grand Prix della stagione ai GC Riyadh Playoffs.
«È incredibile. Sono davvero felicissima della mia cavalla Combella: ha saltato in maniera fantastica e ha lottato per tutto il percorso, soprattutto fino all’ultimo ostacolo», ha raccontato Hinners dopo la vittoria. «L’atmosfera qui è davvero straordinaria e avere il supporto della famiglia Iron Dames rende tutto ancora più speciale».
La tedesca ha poi sottolineato il valore del risultato: «Mi sento molto onorata e riconoscente per avere una squadra di cavalli così straordinaria grazie a Deborah. Essere qui sul gradino più alto del podio è incredibile. La location è fantastica, ma sono anche il pubblico e l’atmosfera a renderla così speciale».
Il Golden Ticket rappresenta inoltre un traguardo personale importante: «Significa molto per me come atleta. È la prima volta che avrò la possibilità di partecipare a questa gara. È sempre stato un mio obiettivo e quest’anno è arrivato il momento».
Peder Fredricson ha provato a rispondere alla velocità di Hinners con un barrage al limite, in particolare nella traiettoria verso l’ultimo ostacolo.
«Non credo che sapesse dove stessimo andando fino all’ultima falcata!», ha scherzato lo svedese parlando di Alcapone des Carmille. «Forse sono stato un po’ fortunato nel primo percorso, perché ha toccato qualche barriera ma sono rimaste tutte al loro posto. Credo comunque di aver fatto un barrage piuttosto veloce. Sophie è stata davvero rapidissima: per batterla avrei dovuto fare cinque falcate nella penultima linea».
Fredricson ha promosso anche il debutto viennese del circuito: «Credo sia stato un grande concorso. L’atmosfera è stata fantastica, con le tribune piene durante tutto il weekend e un pubblico incredibile».
Soddisfatto anche Olivier Philippaerts: «È stato un ottimo barrage. Avevo soltanto pochi binomi prima di me e, dopo aver visto Yuri, ho avuto la sensazione che fosse possibile. Ho scelto l’opzione verso l’ultimo salto ed è lì che ho perso qualcosa, ma sono davvero felice del mio cavallo e del risultato».
Il belga guarda già alle prossime occasioni: «Avevo preparato un piano in anticipo e ho cercato di rispettarlo. Spero che la prossima volta che entrerò in un barrage potrò riprovarci. È un cavallo con tantissimi mezzi e molto attento: a questo livello si tratta soprattutto di conoscersi e trovare il controllo giusto. Forse nei prossimi concorsi avrò l’opportunità di conquistare il Golden Ticket per il Super Grand Prix. Vedremo a Roma».
Otto i binomi qualificati al decisivo secondo percorso.
L’austriaca Katharina Rhomberg con Colestus Cambridge, prima a partire, ha commesso un errore chiudendo con quattro penalità in 46.01 s. Gudrun Patteet e Sea Coast Qarvalio d’Or hanno quindi firmato il primo doppio netto in 44.99 s.
Yuri Mansur, già vincitore del Grand Prix di Valkenswaard e quindi già in possesso del pass per il Super Grand Prix, ha portato QH Alfons Santo Antonio al traguardo senza errori in 45.74 s.
Philippaerts ha successivamente abbassato il riferimento a 44.86 s, prima dell’ingresso di Hinners. La tedesca era già 52 centesimi più veloce al rilevamento intermedio e ha continuato ad attaccare, fino alla scelta della traiettoria interna verso l’ultimo ostacolo. Il suo 43.13 s ha migliorato di 1.73 secondi il tempo del belga.
Il leader del campionato Abdel Saïd, in sella a Wathnan Zasou vom Claashof, ha commesso un errore al secondo ostacolo. Il tempo di 44.67 s sarebbe stato sufficiente per il secondo posto, ma le quattro penalità lo hanno escluso dal podio.
Fredricson si è quindi avvicinato maggiormente alla leader, fermandosi a 43.60 s. L’ultimo a poter cambiare il risultato era il giovane irlandese Tom Wachman con Do It Easy, ma un errore nelle prime fasi del barrage ha consegnato definitivamente il successo a Hinners.
La classifica del Longines Global Champions Tour Grand Prix of Vienna
- Sophie Hinners (GER) – Iron Dames Combella – 0/0, 43.13 s
- Peder Fredricson (SWE) – Alcapone des Carmille – 0/0, 43.60 s
- Olivier Philippaerts (BEL) – Hipster SV – 0/0, 44.86 s
- Gudrun Patteet (BEL) – Sea Coast Qarvalio d’Or – 0/0, 44.99 s
- Yuri Mansur (BRA) – QH Alfons Santo Antonio – 0/0, 45.74 s
- Abdel Saïd (BEL) – Wathnan Zasou vom Claashof – 0/4, 44.67 s
- Katharina Rhomberg (AUT) – Colestus Cambridge – 0/4, 46.01 s
- Tom Wachman (IRL) – Do It Easy – 0/4
Il percorso base da 1,60 m ha richiesto precisione e mezzi, ma a incidere pesantemente è stato soprattutto il tempo massimo di 84 secondi.
Hans-Dieter Dreher ed Elysium hanno completato il percorso senza abbattimenti in 84.03 s: appena tre centesimi oltre il limite, sufficienti per ricevere una penalità sul tempo e perdere l’accesso al barrage. Stessa sorte per Henrik von Eckermann e Minute Man, senza errori agli ostacoli ma al traguardo in 84.64 s.
Fernando Martinez Sommer e Joep hanno invece terminato in 85.17 s, accumulando due penalità sul tempo.
Giornata più complicata per alcuni dei protagonisti della corsa al titolo. Edwina Tops-Alexander e Caetlin vd Heffinck Z hanno chiuso con quattro penalità, così come Christian Ahlmann e Untouched LB.
Il pubblico di casa ha atteso fino all’ultimo Max Kühner, ultimo a partire nel percorso base con Vivo de Muze PS. Una barriera abbattuta ha però negato all’austriaco l’accesso al barrage, relegandolo al 13° posto.
Abdel Saïd resta leader: la classifica generale dopo Vienna
Con dodici tappe completate, la lotta per il titolo del Longines Global Champions Tour 2026 entra nella fase decisiva. Abdel Saïd conserva la leadership con 219 punti, ma Christian Ahlmann rimane a 14 lunghezze.
La top five dopo Vienna:
- Abdel Saïd – 219 punti
- Christian Ahlmann – 205 punti
- Edwina Tops-Alexander – 192 punti
- Max Kühner – 191 punti
- Katrin Eckermann – 170,5 punti
Tra Saïd e Kühner, quarto, ci sono quindi appena 28 punti, con tre appuntamenti ancora da disputare.
Dopo la notte di Schönbrunn, il Longines Global Champions Tour lascia Vienna per dirigersi verso un’altra capitale europea: Roma. Seguiranno Cairo e Rabat, ultime tappe di una stagione che entra ora nella sua fase decisiva.
A Vienna, però, la scena è stata tutta di Sophie Hinners e Iron Dames Combella: una vittoria arrivata sotto le luci del Palazzo di Schönbrunn, davanti alle tribune esaurite e suggellata da una premiazione dal carattere profondamente viennese, con i primi tre classificati entrati nell’arena attraverso il palazzo mentre un cantante lirico si esibiva dal balcone.
Ph. Longines Global Champions Tour
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