Vita di… uno show director. Carlo Bernardini: «Il segreto è circondarsi di validi professionisti»

Carlo Bernardini bruno chimirri e elisa chimirri

«Il segreto della buona riuscita di un concorso è semplice: circondarsi di persone valide e di fiducia». Così Carlo Bernardini, show director dell’Horses Riviera Resort di San Giovanni in Marignano (RN), spiega la ricetta del successo di uno dei centri più importanti d’Italia. «La chiave è essere affiancato da grandi professionisti, soprattutto nei ruoli centrali del concorso: una segreteria impeccabile, un direttore di campo eccellente, una scuderizzazione di alto livello, per fare degli esempi».

Dai box al campo gara, dalle iscrizioni al montepremi: tutto all’Horses Riviera Resort passa sotto lo scrupoloso sguardo di Carlo Bernardini. Lo show director è infatti una figura fondamentale perché ad un concorso tutto fili per il verso giusto. Ogni decisione, ogni dettaglio è pesato con grande cura, nell’interesse dello sport, di cavalieri e amazzoni e soprattutto dei cavalli.

Carlo Bernardini lavora con validi professionisti e nei loro confronti ripone grande fiducia. Uno di loro è Mario Breccia, direttore di campo già presente nelle strutture dalla gestione precedente: «Mario non si occupa solo della costruzione dei percorsi durante il concorso, ma mi dà una mano anche nella gestione del centro. Lui è presente anche dal lunedì al giovedì, quando io magari non ci sono. Fa un programma dei lavori che ci sono da fare e poi ne parliamo insieme». Come un vero braccio destro. Altra colonna portante dell’Horses Riviera Resort è Romina Fabi che «organizza e gestisce in maniera impeccabile la segreteria del concorso».

In caso di necessità Carlo Bernardini si consulta con i suoi collaboratori prima di prendere una decisione. «Mi confronto sempre con tutti: ovviamente ho il mio parere, ma ci tengo ad ascoltare la segreteria, il direttore di campo e altre figure. Alla fine la responsabilità però è mia, quindi anche la decisione finale è mia». Ad esempio in caso di maltempo è proprio Bernardini a decidere se interrompere o meno lo svolgimento delle gare: «La priorità assoluta è sempre la tutela e il benessere del cavallo. Se la visibilità è interrotta, preferisco fermare tutto. Ma se ci sono le condizioni per saltare in tranquillità si va avanti perché i nostri campi in sabbia silicea reggono bene. In fondo, la gara dura solo due minuti e il campo prova è indoor, quindi il disagio è minimo». Poi ci sono degli argomenti in cui lo show director non ha potere decisionale, come le disposizioni del presidente di giuria: «Lì chiaramente non interferisco».

Un argomento molto delicato è la gestione dei campi prova, specialmente nelle categorie brevetti e dei ragazzi più giovani. Qui Carlo Bernardini sceglie di andare oltre i regolamenti ufficiali: «Anche se basterebbe un’ambulanza, io ne metto sempre due quando ci sono le gare basse». È una misura di sicurezza che garantisce soccorsi immediati e tranquillizza i genitori.

Bernardini adotta anche qualche accorgimento in più per proteggere i ragazzini: «Con un solo campo coperto, d’inverno programmiamo al mattino i cavalli giovani e le gare grosse. Poi partiamo con i bambini e le gare basse nelle ore centrali per evitare che montino di sera quando fa freddo. Poi teniamo nella seconda parte del pomeriggio le C115 e le C120 per esempio».

Il vero lavoro dello show director inizia molto prima di quanto si possa immaginare. «Già oggi sto preparando il calendario del 2027» rivela Bernardini. La programmazione del calendario dei concorsi è una macchina complessa. Ciascun comitato, spiega Bernardini, sceglie in libertà quando fissare gare nazionali e internazionali. Trovare l’incastro e il bilanciamento perfetto è difficile ma permette il buon andamento delle gare.

Carlo Bernardini ha una visione complessiva del concorso, coordina persone e risorse e prende decisioni rapide quando serve. Perché un bravo show director garantisce il buon funzionamento di una gara senza mai affidarsi al caso, garantendo un’organizzazione capace di mettere al centro sport, cavalli e persone.

Di Chiara Balzarini

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