L’IPC sollecita i governi ad aumentare gli investimenti nello sport paralimpico.

L’IPC sollecita i governi ad aumentare gli investimenti nello sport paralimpico

Al Forum UNESCO di Santiago, la Vice CEO Kristina Molloy evidenzia il ruolo dello sport paralimpico come strumento di inclusione sociale e presenta la roadmap globale per garantire pari accesso a sport ed educazione.

Durante il Future in Play: International Forum on Inclusive Sport and Physical Education, organizzato da UNESCO e svoltosi a Santiago del Cile, la Vice Direttrice Generale del Comitato Paralimpico Internazionale (IPC), Kristina Molloy, ha rivolto un forte appello ai governi: aumentare gli investimenti nello sport paralimpico come leva strategica per promuovere l’inclusione sociale.

Di fronte a ministri dello Sport e dell’Educazione provenienti da tutto il mondo, rappresentanti istituzionali, accademici e organizzazioni della società civile, Molloy ha sottolineato l’importanza della Paris 2024 Call to Action, un’iniziativa avviata un anno fa per guidare i governi nei progressi relativi all’inclusione delle persone con disabilità nello sport.

L’impatto trasformativo dello sport paralimpico

“Il Forum internazionale è stato un’eccellente piattaforma per mostrare ai governi l’impatto trasformativo dello sport paralimpico e per rafforzare il lavoro avviato con la Call to Action di Parigi 2024”, ha dichiarato Molloy.

Ha evidenziato come l’esito dell’evento includa una roadmap chiara e urgente per garantire alle persone con disabilità pari accesso all’educazione e alla pratica sportiva.

Nonostante i benefici documentati — empowerment personale, migliori risultati sociali e costruzione di comunità più inclusive — Molloy ha ricordato un dato allarmante: un bambino con disabilità su tre non ha accesso all’educazione fisica. “Questo dimostra — ha affermato — quanto sia necessario intensificare gli sforzi”.

Azione collettiva per il cambiamento

Secondo Molloy, il successo potrà essere raggiunto solo attraverso una cooperazione globale. A Santiago, infatti, è stato possibile osservare concretamente i progressi ottenuti quando governi, banche di sviluppo e istituzioni multilaterali lavorano insieme al Movimento Paralimpico.

La Paris 2024 Call to Action ha fornito ai governi linee guida su come lo sport paralimpico possa abbattere barriere, cambiare la percezione della disabilità e guidare riforme strutturali nei sistemi sportivi, educativi e mediatici.

Un anno dopo, questo processo è stato rafforzato grazie a standard politici globali e a una roadmap condivisa per l’azione collettiva. “Agire ora — ha concluso Molloy — significa usare lo sport per ridurre le disuguaglianze e dare potere ai gruppi più marginalizzati, in particolare ai 1,3 miliardi di persone con disabilità nel mondo”.

Le raccomandazioni chiave della Call to Action

La Paris 2024 Call to Action, lanciata ufficialmente durante i Giochi Paralimpici di Parigi, fornisce un quadro operativo per attuare l’Articolo 30 della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e contribuire a diversi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Tra le principali raccomandazioni ai governi:

Migliorare l’accesso allo sport paralimpico, dal livello di base all’alto rendimento, garantire infrastrutture sportive inclusive, sicure e accessibili, oltre ad ausili tecnologici e contenuti informativi accessibili, romuovere un’educazione inclusiva, con investimenti dedicati e formazione specifica per docenti e allenatori, favorire l’inclusione nei media, incoraggiando pratiche editoriali basate su diversità e uguaglianza, rafforzare la raccolta dati, includendo indicatori specifici sulla disabilità nello sport e nell’educazione fisica.

Un Forum per costruire collaborazioni globali

Il Forum Future in Play, organizzato da UNESCO in collaborazione con il Ministero dello Sport del Cile e la Banca di Sviluppo dell’America Latina e dei Caraibi (CAF), si è svolto dal 27 al 28 novembre 2025. L’obiettivo era favorire una collaborazione più profonda tra regioni e settori, e contribuire alla definizione di standard globali per uno sport inclusivo, equo e sicuro.

L’evento ha anche offerto ai governi un’occasione per contribuire alla creazione della roadmap dedicata alla promozione dell’inclusione delle persone con disabilità attraverso sport ed educazione, in linea con la International Charter of Physical Education, Physical Activity and Sport, il MINEPS VII Baku Outcome Document e la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità.

ipc.media

© Riproduzione riservata.

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