Borgo La Caccia guarda al futuro: il 2026 prende forma tra grandi eventi internazionali
Verona – Fieracavalli, palcoscenico privilegiato dell’equitazione italiana e internazionale, è stata l’occasione ideale per presentare uno dei programmi agonistici più ambiziosi degli ultimi anni. Protagonisti dell’incontro sono stati Omar Bonomelli e Beatrice Guidi, proprietari della Scuderia Borgo La Caccia, che hanno illustrato in arena FISE il calendario 2026, un progetto strutturato, articolato e fortemente orientato alla qualità sportiva e all’esperienza complessiva di cavalieri, team e pubblico.
Un programma “fitto”, come lo hanno definito gli stessi protagonisti, ma soprattutto coerente con una filosofia organizzativa che negli anni ha portato Borgo La Caccia a imporsi come uno dei centri di riferimento dell’equitazione europea. La stagione 2026 vedrà alternarsi concorsi internazionali di salto ostacoli, appuntamenti per il dressage nazionale e internazionale, competizioni nazionali e una novità di assoluto rilievo: lo CSIO3* EEF Series, in programma a maggio.

Lo CSIO EEF Series: un riconoscimento che vale una carriera organizzativa
«Per noi è un grandissimo onore ospitare uno CSIO», ha spiegato Beatrice Guidi. «In Italia esistono solo due eventi di questo livello: Piazza di Siena e il nostro. Questo ci responsabilizza molto e ci spinge a fare qualcosa di diverso, che resti nella memoria di chi parteciperà».
Lo CSIO3* EEF rappresenta non solo un traguardo sportivo, ma anche la certificazione di una capacità organizzativa costruita in oltre trent’anni di attività. L’obiettivo dichiarato è quello di differenziare l’evento, puntando su hospitality, accoglienza e qualità dei servizi, senza perdere di vista l’eccellenza tecnica delle gare. Un evento che dovrà essere vissuto come un’esperienza completa, non come un semplice concorso internazionale.

Garda Tour: continuità, crescita e identità territoriale
Accanto alla grande novità dello CSIO, il 2026 conferma e rafforza il Garda Tour, ormai diventato un marchio riconoscibile nel panorama internazionale. Nato tre anni fa, il circuito si articola in più momenti della stagione – marzo, giugno e settembre – con concorsi a due, tre e quattro stelle.
«Abbiamo iniziato gradualmente e il riscontro è stato molto positivo», ha spiegato Omar Bonomelli. «Per questo abbiamo deciso di investire ancora di più e di aumentare il numero degli appuntamenti».
Il nome non è casuale: Borgo La Caccia si trova a soli 8 chilometri dal Lago di Garda, una posizione strategica che unisce logistica, bellezza del territorio e attrattiva turistica. «È come essere in vacanza», è stato sottolineato durante l’intervista, ricordando anche la presenza dei principali parchi tematici e delle numerose attrazioni che rendono l’area particolarmente apprezzata dai team stranieri.

Dressage: una scommessa vinta
Tra i punti chiave del programma 2026 spicca anche il dressage, disciplina alla quale Borgo La Caccia si è aperta negli ultimi anni con crescente convinzione. «È un mondo diverso dal salto ostacoli», ha ammesso Beatrice, «siamo meno esperti, ma i risultati ci stanno dando ragione».
Ad aprile è infatti previsto un importante CDI con categorie fino al 3 stelle, affiancato da eventi nazionali e campionati regionali. Un segnale chiaro di come la struttura voglia diventare sempre più polifunzionale, capace di accogliere discipline diverse mantenendo standard organizzativi elevati.

Non solo top riders: spazio ai giovani e all’attività nazionale
Un altro aspetto centrale emerso dall’intervista è l’attenzione ai concorsi nazionali. Borgo La Caccia non è solo vetrina per i grandi nomi del panorama internazionale, ma anche luogo di crescita per giovani cavalli e binomi emergenti. «La maggior parte dei nostri eventi è nazionale», ha ricordato Beatrice Guidi. «È da lì che si parte. È fondamentale dare spazio a chi sta costruendo il proprio percorso».
Salto ostacoli e dressage convivono così in un calendario che guarda tanto all’alto livello quanto alla base, in un equilibrio che rappresenta una delle cifre distintive della scuderia.

Hospitality e visione: il valore aggiunto di Borgo La Caccia
Grande attenzione è riservata anche all’hospitality, tema particolarmente caro ai proprietari. L’idea, per gli eventi di maggior rilievo, è quella di coinvolgere attivamente il territorio, valorizzando la vicinanza al lago e offrendo aree VIP pensate per cavalieri, squadre e sponsor.
Una visione che si inserisce perfettamente nel contesto di una struttura unica per dimensioni e servizi, capace di ospitare eventi FEI ai massimi livelli, come conferma il calendario ufficiale della stagione 2026.
Uno sguardo al 2026 (e oltre)
L’intervista a Omar Bonomelli e Beatrice Guidi restituisce l’immagine di un progetto solido, ambizioso e profondamente radicato nel territorio. Borgo La Caccia non guarda solo alla prossima stagione, ma costruisce passo dopo passo una visione di lungo periodo, in cui sport, accoglienza e qualità organizzativa diventano elementi inscindibili.
Il 2026 si preannuncia così come un anno chiave, destinato a consolidare definitivamente il ruolo di Borgo La Caccia tra le eccellenze dell’equitazione internazionale.
© Riproduzione riservata.

