Clara Pezzoli, un 2025 di crescita e consapevolezza
Una stagione che va oltre i risultati, per Clara Pezzoli e la sua prima esperienza al Longines Global Champions Tour
Il 2025 rappresenta per Clara molto più di una semplice annata agonistica. È stato un percorso intenso, fatto di sfide, riflessioni e momenti decisivi che hanno contribuito a definire una nuova fase della sua carriera sportiva.
«Il 2025 è stato un anno molto intenso e formativo. Non lo definirei solo in base ai risultati, ma soprattutto per il percorso che ho fatto come atleta», spiega Clara.
Un cammino segnato anche da difficoltà, vissute come occasioni di crescita: «Ci sono stati momenti di grande soddisfazione, ma anche passaggi più complessi che mi hanno costretta a riflettere e crescere».
Le sfide internazionali come momento di svolta
Le competizioni di alto livello hanno rappresentato i veri banchi di prova della stagione. È lì che Clara ha dovuto confrontarsi con nuove responsabilità e con un livello tecnico sempre più elevato.
«I momenti chiave sono stati sicuramente le gare internazionali più impegnative, dove ho dovuto alzare l’asticella e confrontarmi con un livello sempre più alto», racconta.
Un’esperienza che le ha insegnato anche a gestire la pressione: «Ho imparato a convivere con le aspettative e a trasformarle in uno stimolo positivo».
La maturità dell’atleta: consapevolezza e gestione
Se c’è un ambito in cui Clara sente di essere cresciuta maggiormente, è quello della consapevolezza personale.
«Credo di essere maturata soprattutto come atleta, imparando a conoscermi meglio», afferma.
Questo si riflette direttamente nell’approccio alle gare: «Oggi entro in campo con un’idea più chiara, più calma e più fiducia in me stessa».
Un’evoluzione sostenuta anche dal lavoro quotidiano: «La gestione delle gare è migliorata molto, e questo mi permette di affrontare ogni appuntamento con maggiore lucidità».
Il lavoro tecnico e il ruolo del team
Accanto alla crescita mentale, la parte tecnica resta un elemento centrale del percorso. Clara sottolinea l’importanza del rapporto con il suo trainer, Francesco Turturiello.
«La tecnica è sempre in evoluzione e il mio trainer è un punto di riferimento fondamentale», spiega.
Un legame costruito sulla fiducia e sulla motivazione reciproca: «Mi sprona continuamente a dare il massimo e riesce a motivarmi anche nei momenti più difficili».


Il Global Champions Tour e l’esperienza con i Paris Panthers, uno dei capitoli più significativi del 2025 è stato senza dubbio il Global Champions Tour vissuto con i Paris Panthers.
«Far parte dei Paris Panthers è stata un’esperienza incredibile», racconta Clara.

Il valore dell’esperienza va oltre il campo gara: «Essere inserita in una squadra internazionale mi ha fatto capire cosa significhi davvero lavorare in un contesto professionale».
Il confronto con i grandi nomi del circuito è stato fonte di ispirazione continua: «Ho imparato tantissimo osservando e confrontandomi con cavalieri più esperti, sia dentro che fuori dal campo».
Il legame con i cavalli, cuore della stagione
Al centro di ogni risultato ci sono sempre i cavalli, partner imprescindibili del percorso sportivo di Clara.
«I miei cavalli sono stati fondamentali nel 2025. Ogni risultato e ogni crescita passa prima di tutto da loro», sottolinea.
Il rapporto si costruisce giorno dopo giorno, dentro e fuori dal campo gara: «Sto creando un legame basato sulla fiducia, sul rispetto e sulla conoscenza reciproca».

Un feeling che fa la differenza: «Dentro il campo questo si traduce in maggiore sintonia, fuori significa dedicare tempo, attenzione e ascolto».
Lo sguardo al 2026: obiettivi e nuove sfide
Il futuro è già iniziato, con il 2026 che si presenta come un anno ricco di aspettative e motivazione.
«Lo guardo con grande entusiasmo e voglia di crescere», afferma Clara.
Gli obiettivi sono chiari, ma l’approccio resta concreto: «Voglio consolidare ciò che ho costruito e affrontare nuove sfide con maggiore maturità».
Concludendo, Clara sottolinea l’importanza del supporto umano che accompagna il suo percorso: «Voglio portare in campo la miglior versione di me stessa, grazie soprattutto alle persone che mi stanno accanto: senza di loro, tutto questo non sarebbe possibile».
Valentina Sozzi
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