Cos’è il cancello veterinario nell’endurance e perché è così importante
Chi si avvicina per la prima volta all’endurance equestre sente spesso parlare di cancello veterinario, ma non sempre ne comprende fino in fondo il significato.
In realtà, il cancello veterinario è uno degli elementi che rendono questa disciplina unica e profondamente diversa da molte altre specialità equestri.
Il cuore della gara di endurance
Il cancello veterinario è un controllo obbligatorio che il cavallo deve superare durante e al termine della gara.
Non si tratta di una semplice formalità: è il momento in cui si verifica se il cavallo è realmente in grado di continuare a competere senza rischi per la sua salute.
Ogni gara di endurance prevede:
una visita veterinaria prima della partenza; uno o più cancelli veterinari intermedi, al termine degli anelli; una visita finale, indispensabile per essere classificati.
Se il cavallo non supera il controllo, la gara finisce lì, indipendentemente dalla posizione in classifica.

Cosa controllano i veterinari
Al cancello veterinario il cavallo viene valutato nel suo insieme. I veterinari osservano in particolare:
la frequenza cardiaca, che deve scendere sotto un valore massimo entro un tempo prestabilito (64 battiti al minuto); lo stato di idratazione e le mucose; la condizione metabolica generale; la regolarità del movimento, facendo trottare il cavallo su un breve tratto.
È sufficiente che anche uno solo di questi parametri non risulti idoneo perché il cavallo venga eliminato per motivi veterinari.
In alcuni casi possono essere assegnate lettere (come la B), che non comportano l’eliminazione immediata ma rappresentano un campanello d’allarme per i controlli successivi.
Recupero: dove si vince (o si perde) la gara
Tra l’arrivo dell’anello e l’ingresso al cancello veterinario c’è una fase fondamentale: il recupero.
È il momento in cui il cavaliere raffredda il cavallo, lo fa bere, ne controlla la respirazione e favorisce il ritorno a valori fisiologici normali.
Nell’endurance, spesso, la vera differenza non la fa la velocità sul percorso, ma la capacità di presentare il cavallo al cancello nelle migliori condizioni possibili.
Un principio chiave dell’endurance
Il cancello veterinario rappresenta l’anima etica di questa disciplina.
L’endurance premia chi sa:
gestire lo sforzo nel tempo; ascoltare il cavallo; rispettarne i limiti.
Non a caso, i regolamenti ispirati agli standard della Fédération Equestre Internationale pongono il benessere del cavallo al primo posto, prima del risultato sportivo.
In sintesi
Il cancello veterinario non è un ostacolo, ma una garanzia di correttezza, sicurezza e rispetto del cavallo.
È il punto in cui l’endurance dimostra di essere non solo una gara di resistenza, ma una vera prova di equilibrio tra prestazione atletica e benessere animale.
Foto: Sportendurance

