Endurance: cinque binomi italiani pronti a sfidare i deserti di AlUla
Sarà un fine settimana da vivere tutto d’un fiato, con lo sguardo fisso sullo smartphone e l’App Yamamah sempre aperta. Il grande endurance internazionale fa tappa ad AlUla, in Arabia Saudita, e l’Italia risponde presente con cinque binomi pronti a confrontarsi su alcuni dei tracciati più affascinanti e impegnativi del panorama mondiale.
Dal AlFursan Equestrian Village, oltre 200 binomi cavallo-cavaliere si lanceranno nelle due prestigiose competizioni in programma, su terreni che non sono soltanto una sfida sportiva, ma anche un banco di prova in vista dei Campionati del Mondo di Endurance 2026, che proprio qui troveranno casa.
Le bandiere italiane nella CEI2* 120 km
Venerdì 7 febbraio, nella Custodian of the Two Holy Mosques Endurance Cup CEI2 120 km*, saranno due le bandierine tricolori al via, entrambe umbre. Riflettori puntati su Costanza Laliscia, pluricampionessa dall’esperienza internazionale, che affronterà il percorso in sella a Horezzanese Larzac. Al suo fianco, al debutto in uno scenario di altissimo livello, Greta Bistoletti, bronzo ai Campionati Italiani Young Riders 2023, in gara con Kasimir dell’Orsetta.
La lunga sfida dei 160 km
Il giorno seguente l’asticella si alza ulteriormente con la Mutadil Endurance Cup 160 km, una prova durissima che vedrà al via 95 binomi selezionati. A rappresentare l’Italia ci sarà la veneta Caterina Coppini, argento a squadre agli ultimi Europei di Castiglione del Lago, in sella ad Antico Oriente.
Non conosce riposo Costanza Laliscia, che tornerà subito in campo anche sulla distanza regina dei 160 km, questa volta con Bona de Agylla. Accanto a lei, a completare il quintetto azzurro, l’abruzzese Federico Valeri, pronto a dare battaglia con Fara du Barthas.
Verso i Mondiali 2026
Le piste di AlUla, tecniche e selettive, iniziano già a raccontare il futuro dell’endurance mondiale. Ogni chilometro percorso in questo weekend sarà un tassello prezioso in vista del grande appuntamento iridato del 2026.
Non resta che fare squadra, seguire ogni fase di gara e tifare compatto: forza Italia, il deserto chiama e gli azzurri rispondono presente.
News e dati fonte SportEndurance – EOL
Luca Giannangeli
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