João Victor Castro: un talento brasiliano in ascesa con il sogno olimpico
A poco più di vent’anni, João Victor Castro si è già affermato come uno dei più promettenti cavalieri brasiliani nel salto ostacoli internazionale. Competitivo a livello cinque stelle e regolarmente convocato per rappresentare il Brasile nelle più importanti Nations Cup, il suo percorso è fatto di determinazione, adattamento e grande ambizione.
Dalle origini in Brasile all’amore per i cavalli
L’incontro di João con il mondo dei cavalli è avvenuto molto presto, anche se non inizialmente attraverso il salto ostacoli.
«Quando avevo cinque anni praticavo uno sport brasiliano chiamato vaquejada», racconta. «A mio padre piaceva molto ed è così che mi sono avvicinato ai cavalli. Mia madre, però, non era una grande fan di quella disciplina e voleva che trovassi un altro sport legato ai cavalli».
La ricerca li portò in un piccolo centro ippico nella sua città natale, Manaus.
«È lì che è iniziato tutto. Da quel momento non ho più smesso».
La scelta di trasferirsi in Europa
A soli 15 anni, João e la sua famiglia prendono una decisione fondamentale: trasferirsi in Europa.
«Il mio sogno è sempre stato rappresentare il Brasile ai Giochi Olimpici. Sapevo che per raggiungere quel livello dovevo venire in Europa, confrontarmi con il massimo livello e crescere come cavaliere».
Una scelta coraggiosa che oggi sta dando i suoi frutti.
Rappresentare il Brasile: un orgoglio immenso
Vestire i colori del Brasile resta uno dei momenti più speciali della sua carriera.
«Ogni volta che rappresento il Brasile in una Nations Cup è un sogno che si realizza», spiega. «Saltare un doppio netto per la squadra è stato uno dei momenti più emozionanti della mia carriera».
«Aiutare la squadra e rappresentare il mio Paese è qualcosa che mi rende immensamente orgoglioso».
Base in Belgio e crescita con Ecurie Mathy
Oggi João è basato in Belgio e monta per Ecurie Mathy, realtà con cui collabora da quattro anni.
«Dopo molti anni con i miei cavalli sentivo il bisogno di cambiare», racconta. «Volevo montare di più, fare più gare ed entrare in un sistema diverso».
Il passaggio avviene grazie a Ezequiel, manager, che lo mette in contatto con François Mathy e il team Performity.
«Fin dall’inizio ho capito che era il posto giusto. Ogni anno facciamo un passo avanti: più cavalli, concorsi migliori e risultati migliori».

L’influenza di François Mathy
Il lavoro con François Mathy ha avuto un impatto decisivo sulla crescita di João.
«Ha un occhio incredibile per i cavalli. A volte io non sento subito un cavallo, ma lui vede qualcosa. Con il tempo e il lavoro, molto spesso ha ragione».
Oltre alla performance sportiva, João ha imparato a vedere il quadro completo.
«Non conta solo il risultato in gara. Bisogna presentare il cavallo in modo che sembri facile, rilassato e sicuro. Questo ha cambiato molto il mio modo di montare».
Un sistema da scuderia commerciale
Far parte di una scuderia di compravendita significa accettare che i cavalli arrivino e partano.
«Lo sapevo fin dall’inizio», spiega. «Quest’anno siamo riusciti a tenere due o tre cavalli di altissimo livello, il che è stato fondamentale per migliorare il ranking e restare competitivi nei grandi concorsi».
Cashpaid J&F: un cavallo speciale
Un cavallo occupa un posto speciale nel suo percorso: Cashpaid J&F.
«È un cavallo molto speciale per me. Abbiamo una connessione forte», racconta João. «Come ogni binomio, abbiamo alti e bassi, ma è un cavallo che mi spinge a lavorare più duramente ogni giorno».
João crede profondamente nel suo potenziale.
«So quanto ha dentro. Quando tutto andrà al posto giusto, sono convinto che potrà diventare uno dei migliori cavalli del circuito».
Un ringraziamento speciale va anche a Signe, proprietaria del cavallo.
«Molti cavalieri vorrebbero avere questa opportunità. Sono davvero grato per la fiducia che hanno riposto in me e per aver scelto me e Performity».

Guardando al futuro
Con i grandi appuntamenti internazionali all’orizzonte, João resta concentrato e realista.
«Il Brasile ha molti binomi fortissimi», dice. «Il mio obiettivo è essere pronto. Se la squadra avrà bisogno di me, voglio essere nella migliore condizione possibile per dare il mio contributo».
Per João Victor Castro, il viaggio continua, guidato dalla pazienza, dall’ambizione e dalla convinzione che ogni cosa arrivi al momento giusto.
PH: VS Media
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