Maplepark  Farms: costruita in modo naturale, cresciuta insieme

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Intervista a Kara Chad e Matthew Sampson

Maplepark Farms non è il risultato di un piano aziendale studiato a tavolino, ma piuttosto la naturale unione di due cavalieri le cui vite, carriere e ambizioni si sono allineate nel tempo. A cinque anni dalla sua nascita ufficiale, Kara Chad e Matthew Sampson hanno costruito una scuderia che riflette entrambi i loro percorsi, la loro etica del lavoro e la convinzione che i cavalli vadano prodotti nel modo giusto.

«Abbiamo Maple Park Farms, che è la nostra attività», inizia Kara. «Abbiamo iniziato insieme proprio cinque anni fa questa settimana. All’inizio del 2020.»

Anche se l’anniversario è significativo, entrambi sottolineano che Maplepark esisteva già prima di essere ufficialmente definita. «È diventata ufficiale solo dopo un po’ di tempo nonostante era giä chiaro dall?inizio che avremmo collaborato», spiega Kara, « si stava costruendo già da tempo».

Oggi Maple Park Farms si occupa di molti aspetti del settore. «Facciamo compravendita, ricerca, allenamento, produzione e ovviamente competizione – che è la parte principale», dice Kara. «E sì, ci piace davvero molto.»

Fondamentali, però, non sono solo i cavalli. «Abbiamo persone fantastiche intorno a noi, un grande team, ottimi clienti che alleniamo», aggiunge. «Ottimi proprietari, grandi cavalli, e stiamo semplicemente crescendo poco alla volta.»

Unire le forze

Prima della nascita di Maple Park Farms, Kara e Matthew avevano già carriere affermate. Kara lavorava per un altro programma, mentre Matthew gestiva la propria scuderia. La decisione di lavorare insieme non è mai stata un momento improvviso o forzato.

«In un certo senso lo sapevamo fin dall’inizio», spiega Matthew. «Kara lavorava per qualcuno all’epoca e io avevo la mia scuderia. Poi lei se n’è andata e ha preso alcuni cavalli suoi, e abbiamo iniziato a lavorare insieme subito.»

Quello che è seguito è stato naturale. «Non è stata nemmeno una decisione vera e propria, a dire il vero», racconta Matthew. «È stato tutto molto naturale. Abbiamo lavorato benissimo insieme fin da subito.»

Dopo aver lavorato fianco a fianco per un periodo, il passo successivo era inevitabile. «Era semplicemente la cosa più naturale da fare: unire le forze», aggiunge. «Farlo insieme.»

Il significato del nome

Anche il nome Maplepark Farms racchiude qualcosa di personale per entrambi. «La casa di famiglia da cui vengo si chiama Parklands», spiega Matthew. «E Kara viene dal Canada – la foglia d’acero – quindi da lì nasce Maple Park.»

Per Kara, il nome ha subito avuto senso. «Ha un legame comune», dice. «Un significato per entrambi.»

Due background, un unico programma

Con Kara canadese e Matthew britannico, Maple Park Farms nasce dall’incontro di due culture equestri differenti. Invece di creare difficoltà, questa diversità è diventata un punto di forza.

«Venire da due background diversi – Europa e Nord America – è estremamente prezioso», spiega Kara. «Ci sono aspetti che Matt conosce molto bene e su cui io avevo meno esperienza, e altri che conoscevo io e su cui lui aveva meno esperienza.»

Insieme, oggi, coprono entrambi i mondi. «Sono cresciuta in Canada ma ho gareggiato molto negli Stati Uniti, e poi ho passato anche del tempo in Europa», racconta Kara. «Ora competiamo da entrambe le parti.»

Matthew aggiunge: «Facciamo molti concorsi in Canada e a volte negli Stati Uniti, e tanti concorsi in Europa e in Inghilterra.»

Questo approccio internazionale si riflette anche nel team. «Al momento abbiamo una groom americana e una canadese che lavorano in Inghilterra», dice Kara. «Ed è piuttosto bello. Ci porta benefici sotto ogni aspetto.»

Cosa significa davvero il successo

Quando si parla dei più grandi successi di Maple Park Farms, entrambi si concentrano più sul percorso che sui risultati.

«Ci piace molto cercare cavalli giovani, verdi o inesperti e inserirli nel nostro programma», spiega Kara. «Svilupparli e poi riuscire a venderli a un cavaliere o cliente adatto.»

Per Matthew, la soddisfazione sta nel vedere l’evoluzione completa. «Non è solo vedere il cavallo crescere nel nostro programma e poi venderlo», dice, «ma anche vederlo continuare a crescere con il nuovo cavaliere. Seguire quei cavalli ed essere orgogliosi di aver fatto parte del loro percorso.»

La produzione dei cavalli è centrale per entrambi. «Avere successo con un cavallo che hai formato tu», aggiunge Kara, «anche se non è un cavallo giovane, quella sensazione di successo e di sollievo – sapere di aver fatto le cose nel modo giusto – è enorme.»

Ci sono anche momenti particolarmente significativi. «Entrambi competere in concorsi come questo, e poi di nuovo a Londra», racconta Matthew. «È così difficile entrare in questi eventi. Essere entrambi in gara insieme è una sensazione incredibile.»

«Ti senti davvero privilegiato ad essere in quella posizione», aggiunge.

Traguardi dentro e fuori dal campo gara

Anche fuori dalle competizioni, c’è un traguardo recente di cui sono particolarmente orgogliosi. «Abbiamo comprato una casa», dice Kara. «È qualcosa di cui siamo davvero fieri in questo momento.»

«In Inghilterra, nel sud», aggiunge Matthew. «Abbiamo vissuto come zingari per sette anni. La Spagna è stata una casa per un periodo, poi un po’ ovunque.»

Dopo anni di continui spostamenti, fermarsi ha un valore speciale. «Anche prima di conoscerci», riflette Kara, «eravamo sempre con la valigia pronta.»

Guardando al futuro

Il futuro di Maple Park Farms è fatto di crescita graduale e costante. «Vogliamo continuare a costruire la scuderia», dice Matthew. «Continuare a costruire il team e tutto ciò che ci sta intorno.»

Come molti cavalieri al loro livello, condividono anche un grande sogno. «Penso che entrambi vogliamo andare alle Olimpiadi un giorno», dice Kara. «È il sogno principale di ogni cavaliere.»

Per ora, però, l’attenzione resta sul lavoro quotidiano. «Avere buoni cavalli, produrre giovani interessanti e vedere le persone che aiutiamo ottenere buoni risultati», conclude Matthew. «È lì che troviamo la maggiore soddisfazione.»

A cinque anni dalla sua nascita, Maple Park Farms continua a crescere nello stesso modo in cui è iniziata: in modo naturale, ponderato e sempre con il cavallo al centro.

© Riproduzione riservata.

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