San Vito: pura competizione, ma con il sorriso

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La due giorni di endurance di San Vito al Tagliamento (PN) si è chiusa lasciando in eredità sensazioni estremamente positive: un clima disteso, cordiale, ma al tempo stesso animato da quella sana tensione agonistica che rende ogni gara un momento speciale. Foto e video apparsi sui social raccontano meglio di qualsiasi cronaca un evento vissuto con intensità, passione e, soprattutto, con il sorriso.

A sintetizzare perfettamente lo spirito del weekend è lo scatto firmato da Ludovico Ciotola: una volata serrata tra Costanza Laliscia e l’esperto Boni Viada de Vivero, entrambi proiettati verso il traguardo con grande determinazione… e con un sorriso aperto sul volto. Un’immagine che vale quasi più di una classifica, perché racconta un’endurance fatto di rispetto, complicità sportiva e voglia di mettersi alla prova, senza mai perdere la leggerezza.

Costanza Laliscia si conferma autentica “acchiappatutto” del fine settimana, centrando la doppietta nelle due CEI1* in programma. Sabato conquista il successo in sella a Zagara di Chia, viaggiando a una media prossima ai 20 km/h; domenica si ripete con Emirat du Barthas, sfiorando ancora una volta la stessa velocità. Al termine delle due fatiche, la sua dichiarazione è semplice ma eloquente:
“Mi sono divertita e questo non è sempre scontato. Non posso che essere soddisfatta ancora una volta per il super lavoro fatto e quindi dei risultati, grazie.”

Alle sue spalle, domenica, chiude con grande soddisfazione il cileno Boni Viada de Vivero, portacolori dell’Allevamento dei Laghi (NSV), in sella a Djanhil, arrivato in volata proprio insieme all’umbra. Sportivo il suo commento:
“Costanza, espertissima, è entrata per prima in ippodromo non lasciandomi spazio per superarla. Ci ho provato, ma è andata benissimo così. Sono molto soddisfatto dell’obiettivo centrato.”

La terza posizione è appannaggio di Ilyana Min Florac, montata da Simone Gigante, tesserato in Lazio.

Nella CEI1* riservata agli young riders spicca invece la vittoria in solitaria di Giorgia Paganini (Lazio) con Jiva du Barthas. A seguire, dopo circa 8 e 10 minuti, Sara Bolgiani (Piemonte) con Alejandro Al Alfabia e Giada Neri (Umbria) con Canto degli Abeti.

Tra le categorie regionali, la prova più lunga premia l’esperienza di Tiziano Corrado con Burgos, mentre nella CEN A sui 45,6 km il successo va a Sofia Gregorat con Indy. La Debuttanti sui 27,2 km è firmata dal toscano Giuseppe Ducci con Levante Arabo.

Un applauso speciale, però, va a tutti gli Under 14 che si sono messi in gioco, per qualcuno affrontando i primi passi nell’endurance “vero”: è da qui, tra impegno, entusiasmo e sorrisi, che passa il futuro di questa disciplina.

Luca Giannangeli Sportendurance

HSJ x FISE

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