Giornata Mondiale del Cavallo: un tributo al legame che unisce uomini e cavalli
L’11 luglio il mondo celebra per la seconda volta la Giornata Mondiale del Cavallo, istituita dalle Nazioni Unite per riconoscere il ruolo fondamentale che i cavalli continuano a svolgere nella società, nella cultura, nello sport e nella vita di milioni di persone. Un’occasione per riflettere non solo sul loro straordinario contributo, ma anche sulla responsabilità di garantirne il benessere.
La ricorrenza nasce dalla risoluzione approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel giugno 2025 su iniziativa della Mongolia, Paese in cui il cavallo rappresenta ancora oggi un elemento imprescindibile della vita quotidiana, della storia e dell’identità nazionale.
Da migliaia di anni il cavallo accompagna l’evoluzione dell’umanità. Dall’agricoltura ai trasporti, dalle esplorazioni al commercio, fino ad arrivare allo sport, al turismo equestre, alla pet therapy, all’educazione e alle numerose attività lavorative che ancora oggi dipendono dal suo contributo, il suo ruolo resta centrale in moltissime realtà del mondo.
Secondo i dati della FAO, nel mondo vivono circa 60,8 milioni di cavalli. A questi si aggiungono circa 112 milioni di equidi da lavoro, tra cavalli, asini e muli, che contribuiscono al sostentamento di circa 600 milioni di persone nei Paesi a basso e medio reddito, confermando quanto il loro valore vada ben oltre la dimensione sportiva.
Anche la FEI, organismo internazionale che governa gli sport equestri, ha voluto celebrare questa giornata ricordando come le competizioni rappresentino soltanto una parte dell’universo equestre.
“La Giornata Mondiale del Cavallo è una meravigliosa opportunità per celebrare lo straordinario legame tra cavalli e persone”, ha dichiarato Sabrina Ibáñez, Segretario Generale della FEI. “In tutto il mondo i cavalli arricchiscono le nostre vite in innumerevoli modi. Ci ispirano nello sport ma anche nell’arte, sostengono le comunità, preservano il patrimonio culturale e offrono compagnia a milioni di persone. Questa giornata rappresenta anche un momento per riaffermare la nostra responsabilità nel prenderci cura di loro con rispetto, compassione e i più elevati standard di benessere.”
Il tema del benessere del cavallo rimane infatti uno dei pilastri dell’attività della FEI, che continua a investire in ricerca, formazione, medicina veterinaria e aggiornamento dei regolamenti, promuovendo le migliori pratiche per garantire ai cavalli una vita sana e rispettosa in ogni fase della loro esistenza.
La Giornata Mondiale del Cavallo è anche un’occasione per valorizzare le diverse culture equestri del pianeta. In Mongolia, dove si contano circa 3,4 milioni di cavalli a fronte di una popolazione di circa 3,3 milioni di abitanti, le celebrazioni coincidono con il tradizionale Festival Naadam, in programma dal 10 al 13 luglio, durante il quale il cavallo è protagonista assoluto attraverso corse tradizionali e manifestazioni culturali.
L’edizione 2026 assume inoltre un significato particolare per il mondo sportivo, che guarda già ai FEI World Championships di Aachen, in Germania, dall’11 al 23 agosto. Un appuntamento che riunirà i migliori binomi internazionali e offrirà un’ulteriore occasione per celebrare quella relazione unica che, da migliaia di anni, continua a unire cavallo e uomo.
Più che una semplice ricorrenza, la Giornata Mondiale del Cavallo ricorda come questi straordinari animali siano parte integrante della nostra storia, della nostra cultura e del nostro futuro. Un patrimonio da custodire con rispetto, conoscenza e responsabilità ogni giorno dell’anno.
Fonte FEI
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