L’importanza di scegliere un buon fieno

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Taglio del fieno in un campo

Come determinare la qualità del fieno che diamo ai nostri cavalli

Il fieno è una parte fondamentale dell’alimentazione del cavallo, perciò saperne identificare uno di ottima e uno di pessima qualità può prevenire l’insorgere di problemi di salute e influisce positivamente sul suo benessere generale.

Chi ha grosse disponibilità di terreno può produrre il fieno per conto proprio, chi invece deve acquistarlo è bene che faccia molta attenzione alla qualità del prodotto, l’imballaggio infatti può nascondere difetti più o meno gravi, come muffe. Un fieno ammuffito non può essere somministrato ai cavalli perchè può causare coliche, tanto quanto il fieno fresco. E’ necessario dunque controllare con attenzione, soprattutto se in caso di un cambio del fornitore che non è quello considerato “di fiducia“.

Anche la polvere deve essere bandita dal nostro fieno: infatti, se presente in grandi quantità, può causare problemi respiratori e riniti nei cavalli dalle mucose particolarmente sensibili. In questo caso i veterinari spesso consigliano di somministrare il fieno leggermente bagnato con acqua, per evitare che le eventuali polveri volino nell’aria e raggiungano le mucose nasali e i polmoni del cavallo.

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Valeri Vatel / Alamy Stock Photo

Il fieno da prato più nutriente verrà lasciato essiccare dopo il taglio; è importante sapere che eventuali piogge possono rovinare la qualità del fieno, che perde parte delle sue proprietà nutritive e, faticando ad asciugare, può andare incontro alla formazione di muffe.
Peso, colore e consistenza sono elementi assoutamente da controllare poichè fibre troppo sottili possono causare aerofagia, fibre troppo corte possono non essere assimilate nel modo corretto dal cavallo, l’ideale è un fieno leggermente grossolano, con scarsa presenza di legno e rovi, erbacce e foglie (potete controllare il campo in cui viene prodotto, se brulica di erbacce è probabile che ve ne sia una grossa quantità di esse anche nel vostro fieno). Inoltre, se il campo da cui proviene il fieno è concimato a liquame suino, il fieno che ne viene prodotto produce a sua volta un odore ed un sapore non graditi al cavallo.

Un buon fieno ha un colore che va dal verde pallido al dorato pallido, se presenta sfumeture opache o marroni è un fieno che probabilmente ha preso pioggia dopo il taglio, se invece è troppo dorato è stato essiccato troppo, la zona migliore per controllare il colore del fieno è nel cuore della balla, se non siete in condizioni di aprirla per controllare, infilate una mano ed estraete una manciata di fieno per poterne controllare il colore.
La quantità di acqua ideale in un buon fieno è compresa tra il 15% e il 17% di umidità sul peso totale, se troppo umido è probabile che ci siano muffe, che si presentano come aree più scure di colorazione e non sono sempre visibili, ma l’odore è inconfondibile, forte e quasi metallico, un buon fieno ha invece un profumo dolce.

Una volta acquistato il fieno, soprattutto se fresco, è bene conservarlo per almeno un mese: la conservazione del fieno ideale è all’aperto, riparata sotto una tettoia per evitare le piogge, e non a contatto con il terreno dal quale potrebbe assorbirne l’umidità.
Se una balla appena tagliata rivela calore al suo interno, vuol dire che il fieno è ancora in fermentazione e non va somministrata subito al cavallo perchè può causare coliche, conservare al riparo dall’acqua ma in un luogo il più possibile areato e attendere qualche giorno che il fieno termini la fermentazione.
Il fieno Lucerna è per gusto il preferito dai cavalli ed è il più ricco di proteine, dal 15% al 18%, che però per un cavallo potrebbero essere troppe, è ideale se usato come integratore alimentare o nella dieta di fattrici e puledri.


© Riproduzione riservata.

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