Appassionati ed amatori del mondo equestre: meno ansia e più concentrazione

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Amatori del mondo equestre: Kateryna Downer

L’esperienza di Kateryna Downer


L’universo del cavallo, al di fuori delle competizioni e del mondo lavorativo, è popolato da moltissimi appassionati ed amatori del mondo equestre. L’obiettivo di horseshowjumping.tv è quello di dare voce anche a chi vive questa realtà per semplice passione e per diletto, condividendo con i suoi lettori idee, esperienze e pensieri che possono risultare utili a chi si approccia a questa realtà. Kateryna Downer, una giovane amazzone di origine ucraina, ha condiviso con noi il punto di vista di un’amatrice raccontando delle difficoltà tipiche di questo sport e dei modi per cercare di affrontarle e superarle, dimostrando che l’amore per questi nobili animali va ben oltre le competizioni o il lavoro.

Kateryna ha condiviso le gioie, le sfide e le emozioni di chi, come lei, vive questo mondo con il cuore. Attraverso le sue parole, speriamo di farvi immergere in un mondo meno conosciuto, ma altrettanto affascinante e gratificante, dove il legame tra uomo e cavallo è puro e sincero, frutto di una passione vissuta ogni giorno.

La storia di Kateryna Downer

Kateryna Downer, in passato una banchiera che viveva a Londra, la vita di Kat ha preso una svolta inaspettata quando la sua famiglia si è trasferita a Monaco nel 2014. È a Monaco, dopo la nascita dei suoi figli, che ha scoperto la sua passione per l’equitazione all’età di 37 anni.

Sono una ex banchiera e ho vissuto tutta la mia vita a Londra. Nel 2014, la mia famiglia ed io ci siamo trasferiti a Monaco, ed è lì che ho avuto i miei figli. È a 37 anni che ho iniziato effettivamente a montare a cavallo“, ci racconta Kateryna. Nonostante abbia iniziato la sua carriera equestre da adulta, Kat non solo ha superato le sfide di intraprendere questo percorso non da bambina, ma è riuscita comunque a raggiungere buoni risultati anche in concorsi di salto ostacoli, raggiungendo altezze di 120-130 cm e aspirando a andare ancora oltre.

Se i tuoi sogni non ti spaventano, letteralmente non sono abbastanza buoni

Affrontare le proprie paure, uno step inevitabile nell’equitazione

Nel mondo equetre, a qualsiasi livello, la componente emotiva gioca un ruolo essenziale nei risultati sportivi di un atleta e Kateryna ha condiviso con noi il suo modo di affrontare le sfide che questo sport è in grado di presentare: “Penso sia importante precisare che la paura è un sentimento naturale per l’essere umano, specialmente negli adulti: la paura di cadere, la paura di affrontare ostacoli sempre più alti, la paura di affrontare percorsi sempre più complicati. Anch’io, soprattutto all’inizio, avevo timore di cadere e farmi male“, ha poi continuato “la mia prima caduta è stata dopo un mese che avevo iniziato questo sport, una delle cadute più stupide che si possano fare, però sono comunque riuscita rompermi un mignolo” ride.

Ci ho messo un po’ di tempo per riprendermi e, certamente, questo ha aumentato il mio timore. Col tempo, però, sono riuscita a superare le mie insicurezze modificando il modo in cui la mia mente si concentra su obiettivi specifici: ho ingannato il mio cervello! Ho iniziato a pensare che fosse impossibile che si ripresentasse la stessa identica situazione che si era verificata quando sono caduta e mi sono fatta male la prima volta: la probabilità che risuccedesse tutto nello stesso modo era praticamente nulla.”

Poi Kat ha parlato delle difficoltà emotive nell’affrontare i concorsi, momenti meravigliosi che però era arrivata a non potersi godere appieno: “Ero troppo concentrata sui dettagli, ad esempio “devo fare un buon giro, se se non lo faccio, sarò mal giudicata da chi mi sta guardando” ed era un circolo vizioso. Ogni volta era sempre peggio“.

Nel suo racconto Kateryna ci ha rivelato come sia riuscita a trovare una soluzione a questo problema chiedendo aiuto ad un mental coach, un passo che non avrebbe mai immaginato sarebbe stato necessario quando ha iniziato il suo percorso sportivo. Uno psicologo professionista italiano residente in Germania, conosciuto dalla madre di Kat, medico presso l’ospedale di Monaco. “Mirco mi ha illuminato sul funzionamento del cervello di fronte alla paura e al pericolo“, ci ha detto Kat, “mi ha svelato come sia possibile giocare letteralmente con la mente per ottenere ciò che si vuole. Non sto affermando che la mia situazione sia cambiata radicalmente dopo l’incontro… non sono diventata una campionessa. Tuttavia, l’incontro ha agito come catalizzatore, aprendo i miei occhi a nuove prospettive e strategie mentali“. Un intervento esterno emerge come un elemento davvero utile nel gestire le proprie paure e le proprie ansie, che si tratti di consulenze psicologiche o dell’assistenza di un allenatore o di un mental coach, questo supporto può fare la differenza.

Spero che la mia esperienza possa essere utile a qualcuno per scoprire strategie utili per affrontare e superare le proprie paure

Il modo in cui Kat ha affrontato le sue paure, supportata dalla sua famiglia e con l’assistenza di uno psicologo, può offrire preziosi insegnamenti per cambiare la propria prospettiva, cercando di avere una visione più ampia delle cose e provare ad adottare una strategia vincente. Questi consigli possono essere preziosi per chiunque si trovi ad affrontare paure simili o sfide nell’ambito del mondo equestre.

Le strategie psicologiche di Kateryna: migliorare la concentrazione per migliorare le performance

Kateryna ha poi raccontato delle strategie psicologiche che mette in atto per gestire la paura e ottimizzare le sue prestazioni priama e durante un concorso, esaminando nel dettaglio le sue tecniche di concentrazione mentale. Prima di ogni competizione, Kat dedica del tempo a immaginare il percorso, chiude gli occhi e crea nella sua mente il giro, immaginando ogni singolo ostacolo, la dinamica del movimento del suo cavallo e perfino le espressioni dei giudici.

Questa pratica non è solo un esercizio di immaginazione, ma un modo per migliorare la propria concentrazione. La visualizzazione del percorso crea una sorta di “memoria anticipata” nella mente dell’atleta, dando al cervello una sensazione di familiarità quando affronta fisicamente il giro. Questo contribuisce a ridurre l’ansia e ad aumentare la fiducia in sè stessi e nel cavallo. Inoltre, un’altra pratica utile è quella di eliminare qualsiasi distrazione esterna, concentrandosi solo su un obiettivo: superare gli ostacoli.

Prima ancora di montare il cavallo, inoltre, Kat chiude gli occhi e si proietta mentalmente in momenti in cui ha trionfato in passato o in cui si immagina di trionfare in futuro, cercando di provare anche la stessa sensazione di euforia e di pensare di sentire il suono degli applausi. Questa pratica è un modo per preparare la sua mente alla gara, che viene così vissuta come un’opportunità di successo e non una sfida da temere.

Altra pratica utile per Kateryna è stata l’apprendimento delle tecniche di respirazione controllata, fondamentali nel suo “rituale pre-gara”. Prima di entrare nell’arena, si immerge in una sequenza di respiri profondi e controllati. Questa pratica non solo calma il sistema nervoso, ma stabilisce un ritmo lento e cadenzato del battito cardiaco che si riflette nel rapporto con il cavallo. La sincronizzazione respiratoria contribuisce a creare un legame più forte tra cavaliere e animale.

L’importanza della mente nello sport

Dal racconto di questa giovane amazzone emergono chiaramente i benefici di una mente forte e preparata per affrontare nel migliore dei modi le sfide tipiche del mondo equestre. La componente mentale, spesso trascurata nello sport, emerge come una forza propulsiva per il successo di ogni atleta, come ci suggerisce anche l’esperienza di Kateryna.

In conclusione, Katerina non è solo un’eccellente cavallerizza, ma anche una maestra nell’arte della preparazione mentale. Le sue tecniche di visualizzazione, focalizzazione mentale e gestione del respiro non solo la distinguono come atleta, ma offrono anche una preziosa lezione su come l’aspetto psicologico possa plasmare le prestazioni atletiche. L’equitazione, attraverso la storia di Katerina, si rivela come un connubio unico tra forza fisica ed eleganza mentale, dimostrando che il successo nello sport va ben oltre la mera maestria tecnica.

AC | Photo provided by Kateryna Downer

© Riproduzione riservata.

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