Anthony Bro Petit a Villasanta per lo stage di volteggio
“Sono stato un volteggiatore per quindici anni. Ho iniziato quando avevo dieci anni e dopo il titolo mondiale a squadre del 2016 con la Francia ho iniziato a fare l’allenatore.”
È con questa semplicità che Anthony Bro Petit racconta il proprio percorso nel mondo del volteggio, un cammino iniziato da atleta e proseguito oggi come coach internazionale. Un percorso che lo porterà sabato 14 marzo al Centro Ippico Monzese di Villasanta, dove terrà uno stage dedicato a Juniors e Young Vaulter, lavorando accanto al tecnico della nazionale italiana Lorenzo Lupacchini.
Un appuntamento atteso, che rappresenta anche una tappa importante nella nuova collaborazione con la squadra azzurra.

Un coach che gira il mondo
Anthony Bro Petit è uno di quei tecnici che portano con sé esperienze raccolte in molti Paesi: dopo la carriera da atleta, conclusa ai massimi livelli, ha iniziato a viaggiare come allenatore internazionale.
“Dopo il 2016 ho iniziato a fare il coach e a viaggiare in tutto il mondo. Sono circa dieci anni ormai.”
Il suo lavoro lo ha portato praticamente ovunque: Europa, Nord e Sud America, spesso per lunghi periodi.
“Negli ultimi due anni non vivevo nemmeno a casa mia: stavo in hotel o in Airbnb per mesi in diversi Paesi.”
Oggi la sua base è in Polonia, dove ha aperto il proprio centro di allenamento.
“Ho aperto il mio training center qui. È una delle mie basi, ma continuo comunque a viaggiare.”
E tra le destinazioni di quest’anno c’è anche l’Italia.
“Quest’anno vengo in Italia e ne sono molto felice.”
La collaborazione con la nazionale italiana
La collaborazione con il tecnico azzurro Lorenzo Lupacchini è nata solo da pochi mesi, ma sembra già aver trovato un equilibrio naturale.
“Lorenzo mi ha contattato all’inizio dell’anno. Mi ha detto: mi piace il modo in cui lavori, sarebbe bello condividere il lavoro con gli atleti. Che ne pensi di seguire juniors e young vaulter?”
La risposta è arrivata immediata.
“Ho detto: ok, affare fatto. Sono più che felice di lavorare con loro.”
Per Bro Petit è anche una sfida stimolante, perché il contesto italiano è diverso da quello che spesso incontra.
“Di solito vengo chiamato in Paesi dove il volteggio deve ancora svilupparsi. Qui è diverso: l’Italia è già una nazione forte. Non si parte da zero, il lavoro di base è stato fatto molto bene.”
L’obiettivo, quindi, non è costruire da capo, ma portare gli atleti verso un livello ancora più alto.
“Ora dobbiamo lavorare per passare all’alta performance.”
Lo stage a Villasanta
Lo stage del 14 marzo sarà anche una sorta di verifica del lavoro svolto nelle prime settimane.
“La mattina sarà una specie di check-up dopo un mese di lavoro.”
Durante questo periodo gli atleti hanno già seguito un programma di preparazione, con video analizzati settimanalmente e un piano fisico preciso.
“Riceviamo video ogni settimana, li analizziamo, facciamo il debriefing e preparo un piano mensile per loro. Lo stage serve a verificare se il lavoro è stato fatto e se ci sono miglioramenti.”
La mattina sarà quindi dedicata a una simulazione di situazione gara, mentre nel pomeriggio il lavoro entrerà più nel dettaglio tecnico.
“Dopo il debriefing lavoreremo sulle parti da aggiustare e sul lavoro collettivo, soprattutto sul lato artistico e sulla tecnica dei freestyle.”
L’allenamento si svolgerà direttamente sul cavallo.
“Dato che ho iniziato a lavorare con loro a gennaio, l’idea è passare subito sul cavallo per vedere immediatamente i punti deboli e adattarci il più velocemente possibile in vista dei campionati.”

Perché lavorare con i giovani
Il clinic sarà dedicato agli atleti junior e ai giovani volteggiatori, una scelta che Bro Petit apprezza particolarmente.
“Dopo dieci anni di viaggi e di lavoro con molti Paesi, mi sono reso conto che mi piace lavorare con i giovani.”
E lo dice con il sorriso, con quella schiettezza che ha caratterizzato tutta l’intervista.
“Con loro è più facile: non c’è quella barriera tra adulti, quella cosa del ‘prima devo fidarmi di te’. Loro dicono: ok, provo subito. E lo fanno.”
Secondo il tecnico francese, i giovani italiani hanno già un ottimo livello.
“In Italia sono molto forti. Sanno già cosa funziona. Forse serve solo una struttura per arrivare davvero all’alta performance.”
Ed è proprio questo il suo ruolo.
“Credo che il mio compito sia aiutarli a fare questo passo.”
Un incontro tra due scuole “latine”
La collaborazione tra Francia e Italia nel volteggio potrebbe sembrare curiosa, ma Bro Petit la racconta con ironia.
“È divertente perché sono francese e sappiamo che italiani e francesi non vanno sempre molto d’accordo…”
Poi ride e aggiunge:
“Ma condividiamo la parte latina, e quando parliamo di artistico parliamo la stessa lingua.”
Anche per questo il confronto tra tecnici può essere prezioso.
“Con Lorenzo abbiamo una linea di lavoro molto simile. A volte è utile avere semplicemente un’altra persona che dice la stessa cosa in modo diverso.”
Tecnica, pressione e testa
Nel lavoro con gli atleti, oltre alla tecnica, c’è inevitabilmente anche la componente mentale.
“Non sono un mental coach, ma cerco di introdurre durante gli allenamenti quello che chiamo mental coaching attivo.”
In pratica, spiega, significa abituare gli atleti a ripetere i movimenti fino a renderli naturali anche sotto pressione.
“Un movimento tecnico lo sanno già fare. La vera domanda è: cosa succede quando c’è pressione?”
Ecco perché durante gli allenamenti cerca di creare situazioni simili alla gara.
“Il mio ruolo è metterli un po’ sotto pressione per analizzare come reagiscono, così al campionato non vanno nel panico.”
Un percorso che continuerà
Quello di Villasanta non sarà un appuntamento isolato. Il lavoro con la squadra italiana è stato programmato per diversi mesi.
“Abbiamo un contratto e un piano fino a luglio. L’idea è fare uno stage al mese.”
Un percorso che permetterà al tecnico francese di seguire da vicino la crescita dei giovani azzurri.
E mentre sorride, è chiaro l’entusiasmo: quando esperienza internazionale, curiosità e spirito di squadra si incontrano, spesso nascono le collaborazioni più interessanti. Anche nel volteggio.
AC
HSJ x FISE
© Riproduzione riservata.

