Alimentazione sicura per il cavallo. L’importanza delle norme igieniche e della corretta conservazione dei mangimi.
Prevenire malattie e disturbi digestivi partendo da fieno, cereali e acqua. Le buone pratiche igieniche che ogni proprietario di cavallo dovrebbe conoscere.
Alimentazione e salute, un legame indissolubile.
La salute del cavallo dipende in larga parte dalla qualità e dall’igiene degli alimenti che assume quotidianamente. Fieno, mangimi concentrati, cereali e acqua devono rispettare precise norme igieniche per evitare contaminazioni che possono causare coliche, intossicazioni, problemi respiratori e cali di performance. Spesso, infatti, non è l’alimento in sé a essere pericoloso, ma la sua errata conservazione.
Qualità degli alimenti cosa controllare.
Il fieno deve essere asciutto, privo di muffe, polvere e cattivi odori. La presenza di macchie scure, odore di chiuso o consistenza umida indica una possibile contaminazione fungina, potenzialmente pericolosa per l’apparato respiratorio e digerente del cavallo.
I mangimi e cereali devono essere integri, senza grumi, insetti o segni di fermentazione. I sacchi vanno controllati regolarmente, poiché l’umidità favorisce la proliferazione di muffe che possono produrre micotossine, sostanze altamente nocive.
Spesso sottovalutata, l’acqua deve essere sempre fresca, pulita e cambiata quotidianamente. Abbeveratoi e secchi vanno lavati per evitare alghe, residui organici e batteri.
Conservazione corretta. Le regole fondamentali.
Una cattiva conservazione è tra le principali cause di deterioramento degli alimenti per cavalli.
Ambienti asciutti e ventilati, magazzini e sellerie devono essere protetti dall’umidità. Sollevare i sacchi da terra, usare pallet per evitare contatto con superfici umide. Protezione da roditori e insetti topi e parassiti non solo contaminano il mangime, ma possono trasmettere malattie.
Rotazione delle scorte – usare prima i mangimi più vecchi per evitare lunghi periodi di stoccaggio. Contenitori chiusi per mangimi sfusi, utilizzare bidoni ermetici e facilmente lavabili.
I rischi dell’errata conservazione.
Quando gli alimenti non sono conservati correttamente, aumentano i rischi di coliche e disturbi digestivi, intossicazioni da micotossine, problemi respiratori (tosse, allergie, RAO), calo di appetito e dimagrimento.
Riduzione delle difese immunitarie.
In alcuni casi, le conseguenze possono essere gravi e richiedere interventi veterinari urgenti, con costi elevati e lunghi tempi di recupero.
Buone pratiche quotidiane in scuderia. Oltre alla conservazione, anche la gestione giornaliera fa la differenza, pulire regolarmente mangiatoie e abbeveratoi, eliminare eventuali residui di cibo avanzato, non somministrare alimenti dall’odore o dall’aspetto sospetto, evitare cambi bruschi di dieta, monitorare il comportamento alimentare del cavallo.
Un cavallo che rifiuta il cibo o mangia più lentamente del solito potrebbe segnalare un problema legato alla qualità dell’alimento.
Garantire norme igieniche corrette e una conservazione adeguata degli alimenti non è solo una buona pratica, ma un vero e proprio investimento nella salute e nel benessere del cavallo. Piccoli controlli quotidiani e una gestione attenta delle scorte possono prevenire problemi seri, migliorare la qualità della vita dell’animale e ridurre i costi veterinari. In scuderia, la prevenzione inizia sempre… dalla mangiatoia.
HSJ – RL foto Stefano Sechi
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