Cavallo svogliato? Ecco cosa fare (senza stress).

Cavallo svogliato? Ecco cosa fare (senza stress).

Come capire perché un cavallo “non ha voglia” e aiutarlo a ritrovare energia.

Ti è mai capitato di salire in sella e sentire subito che il tuo cavallo “non ha voglia”? È una situazione molto comune e, nella maggior parte dei casi, non si tratta affatto di pigrizia. Quando un cavallo appare svogliato sta quasi sempre cercando di comunicare qualcosa, può essere un piccolo fastidio fisico, un po’ di noia, confusione nelle richieste oppure semplice stanchezza mentale.
La prima cosa da fare, sempre, è escludere che ci sia dolore. Se noti rigidità, orecchie indietro quando selli, cambiamenti improvvisi di comportamento o difficoltà nuove nel lavoro, vale la pena fare un controllo a denti, schiena, ferratura e stato generale, perché molti cavalli che sembrano “spenti” in realtà stanno solo cercando di proteggersi da un disagio.

Se invece dal punto di vista fisico è tutto a posto, molto spesso la causa è la monotonia. I cavalli si abituano rapidamente alla routine e fare sempre le stesse cose nello stesso campo può spegnere la loro motivazione. In questi casi basta poco per vedere miglioramenti. Variare gli esercizi, inserire qualche uscita in passeggiata, alternare il lavoro montato con quello da terra o semplicemente accorciare le sessioni rendendole più interessanti. Un altro aspetto che si sottovaluta spesso è la chiarezza degli aiuti. A volte il cavallo sembra svogliato non perché non voglia collaborare, ma perché non ha capito bene cosa gli stiamo chiedendo. Aiuti continui, poca precisione o richieste troppo difficili tutte insieme possono creare confusione e rallentare molto la risposta. In genere funziona chiedere meno ma meglio, essere chiari e soprattutto alleggerire subito quando il cavallo prova a rispondere correttamente.

C’è poi la componente dello stress, che non sempre si manifesta con nervosismo. Molti cavalli, quando sono mentalmente sovraccarichi, si chiudono e diventano apparentemente apatici. Sessioni troppo lunghe, ambienti caotici o richieste eccessive possono contribuire a questo stato. Ridurre un po’ la durata del lavoro, inserire pause vere e tornare temporaneamente a esercizi semplici spesso aiuta molto a riaccendere la partecipazione. Anche la gestione quotidiana fa una grande differenza. Un cavallo che passa molte ore in box tende più facilmente a essere poco reattivo, mentre più tempo in paddock, movimento libero e contatto sociale migliorano spesso l’energia generale.

In pratica, davanti a un cavallo svogliato la strategia migliore non è spingerlo di più, ma fermarsi un attimo a capire il perché. Nella maggior parte dei casi, con qualche variazione nel lavoro, più chiarezza nella comunicazione e una gestione che gli permetta di muoversi e rilassarsi di più, la voglia di collaborare torna in modo naturale. Se però il cambiamento è improvviso, compaiono rifiuti netti, perdita di peso o movimenti anomali, è sempre prudente approfondire con un professionista. Ascoltare prima di insistere è quasi sempre la scelta che paga di più, con i cavalli come nella vita.


HSJ – RL

© Riproduzione riservata.

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