Quando parla la giuria, il verdetto che chiude la ripresa di Dressage.
Posizioni, lettere del rettangolo e criteri di valutazione nel Dressage.
Come nasce una classifica nelle prove di alto livello.
Al termine di una ripresa di Dressage, dopo l’ultimo saluto e l’uscita dal rettangolo, arriva il momento più atteso, il commento del giudice e la definizione della classifica. È qui che tecnica, armonia e precisione si trasformano in numeri e, soprattutto, in indicazioni utili per il binomio.
Nelle competizioni, i componenti della giuria variano normalmente da tre a cinque, con un numero più elevato nelle gare di alto contenuto tecnico, dove è fondamentale osservare il lavoro del cavallo da più angolazioni. I giudici sono disposti attorno al perimetro del campo gara — chiamato rettangolo — in corrispondenza di alcune delle 12 lettere regolamentari che scandiscono le figure della ripresa. La disposizione cambia in base al numero dei giudici:
Con tre giudici, le posizioni più comuni sono:
H – C – M, oppure E – C – M.
In entrambi i casi, il giudice in C ha una visione frontale e centrale dell’asse, mentre quelli laterali valutano simmetria, incurvatura e qualità delle andature.
Con cinque giudici, la disposizione standard è:
E – H – C – M – B.
Questa configurazione permette un controllo ancora più preciso su rettilineità, transizioni, esecuzione laterale e regolarità del contatto.
Alla fine della prova, i punteggi delle singole figure e delle voci collettive (andature, impulso, sottomissione, posizione ed efficacia del cavaliere) vengono combinati per determinare il risultato finale. Ma non è solo una questione di numeri. Il commento del giudice in C, spesso a nome dell’intera giuria, offre una sintesi preziosa della prestazione.
“Buona espressione nelle andature medie, cavallo elastico e disponibile,” può dire il giudice, “ma attenzione alla precisione delle transizioni e alla stabilità del contatto nei movimenti laterali.” È un feedback che fotografa la prova e indica la direzione del lavoro futuro.
Così, la classifica non rappresenta soltanto un ordine d’arrivo, ma il punto d’incontro tra osservazioni tecniche da diverse prospettive del rettangolo. Un sistema pensato per garantire equità, completezza di giudizio e, soprattutto, per accompagnare la crescita sportiva dei binomi, ripresa dopo ripresa.
HSJ – RL foto Stefano Secchi
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