Campionati Europei giovanili 2023: Johanna Beckmann si racconta

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Johanna Beckmann jumping

Road to the Europens 2023 with HSJ

Continua il “Road to the Europens 2023” con HSJ. Il nostro staff ha incontrato Johanna Beckmann, giovane e talentuosa amazzone tedesca che di recente ha partecipato a concorsi internazionali di alto livello, arrivando a concorrere anche in alcuni 5*. In questo momento della sua carriera non si sta concentrando solo sulla sua carriera di young rider, ma fa anche parte della GCL come atleta U25 per gli Istanbul Warriors. Negli ultimi anni, inoltre, Johanna ha ottenuto considerevoli risultati di rilievo, tra cui la vittoria nel suo primo GP Young Rider a Fontainebleu nel 2022, e l’argento a squadre ai FEI European Championships YR del 2022.

“Johanna raccontaci un po’ di te e dei tuoi cavalli”.

Ciao, mi chiamo Johanna Beckmann. Ho 19 anni. Vengo dalla Germania e sono stata selezionata per gli Europei giovanili 2023. L’anno scorso ho portato Emily agli Europei ed è stato fantastico oltre che molto divertente. Quest’anno porterò Cheenook; ha 13 anni ed è al mio fianco ormai da 6 anni.

“Qual è il cavallo che ti ha insegnato di più e a cui sei più riconoscente?”

Nella mia carriera ho avuto sicuramente diversi cavalli speciali, ma è difficile dire quale sia stato il più speciale, perché sono molto fortunata ad aver avuto e ad avere ancora dei cavalli fantastici. Ciò nonostante, direi che i miei due pony stalloni hanno avuto l’impatto più grande e un ruolo fondamentale nella mia carriera. Cheenook, invece, mi ha fatto accedere ad elevati livelli nelle gare riservate ai cavalli ed è molto speciale per me, direi addirittura il cavallo della vita. Anche Emily mi ha aiutato a fare un grande passo avanti in questo sport e mi ha aiutata a partecipare a concorsi importanti e a parteciare a categorie molto alte. Questi due cavalli hanno sicuramente giocato un ruolo importante. In generale direi comunque che ho avuto molti cavalli incredibili che sono ancora nel mio cuore e sono molto grata a tutti loro.

“Come ci si sente ad essere stati selezionati per gli Europei? La tua precedente esperienza e i tuoi successi ti danno fiducia o senti più pressione?”

Anche se sono stata selezionata per gli Europei un paio di volte nel corso degli anni, questo non mi fa sentire meno orgogliosa, felice o grata. Anzi, mi spinge e mi motiva a migliorare nel corso degli anni e a perfezionare le mie capacità per ottenere piazzamenti migliori ogni anno. Le mie esperienze passate sicuramente mi spingono e mi motivano ancora di più.

“Come ti sei preparata per i Campionati Europei durante la stagione?”

Siccome sapevo di avere il privilegio di portare entrambi i cavalli potessero andare agli Europei, ho cercato di fare un piano individuale. Per esempio, Emily è molto motivata e piena di energia, quindi migliora se salta di più. E Cheenook, per esempio, è molto calmo, ed è sufficiente che salti di volta in volta. Quindi ho cercato di fare un piano individuale per ogni cavallo, ma di sicuro ho cercato di sfidare me e il mio cavallo a migliorare per non avere sorprese agli Europei. Abbiamo quindi cercato di metterci alla prova e di fare un piano individuale per ciascuno di noi.

“Il tuo cavallo da campionato segue un programma specifico?”

Non direi che Cheenook abbia seguito un programma specifico, ma di sicuro abbiamo cercato di intensificare un po’ l’allenamento in modo che la sua condizione sia a un buon livello e che la settimana non diventi troppo lunga con il caldo. E’ venuto il fisioterapista per assicurarsi fosse in forma, poi abbiamo fatto un doppio controllo con il veterinario e sì, abbiamo cercato di farlo sentire bene e di fargli raggiungere un buon livello di condizione in modo che sia preparato al meglio per la settimana. Almeno così speriamo.

“Quali sono le vostre speranze per i Campionati Europei sia a livello individuale che di squadra?”

Quando partiamo per un campionato, specialmente per gli Europei, ci sono sicuramente grandi speranze di poter mostrare i frutti dell’allenamento, quali sono le nostre capacità, e di poter mostrare ciò che possiamo raggiungere come squadra, ma anche individualmente come binomio. Voglio comunque rimanere realista, e questo è ciò che mi hanno insegnato gli ultimi anni e l’ultimo campionato: ci sono sempre cose che vanno male o che c’è sempre la possibilità che accadano cose inaspettate. Detto questo, incrociamo ancora le dita e speriamo che i nostri piani funzionino, che la fortuna sia dalla nostra parte e che possiamo tornare a casa con un buon piazzamento.

Come organizzi il tuo lavoro a casa?”

Prima di tutto devo dire che a casa abbiamo una bella scuderia dove credo che i cavalli si sentano abbastanza bene. Abbiamo ottime condizioni di allenamento e un team di lavoro fantastico. Mi hanno aiutato molto, soprattutto quando ho frequentato la scuola, che ho terminato un paio di settimane fa, hanno cercato di sostenermi in ogni situazione. Non importa se sono a casa o in concorso. È una cosa molto, molto bella e sono molto grata per tutto questo.

“Chi è il tuo allenatore e che ruolo ha nella tua carriera?”

Il mio allenatore è Ben Schultz-Toppoff. Mi sono allenata con lui già un paio d’anni ed è sempre al mio fianco, viene nella nostra scuderia e si allena con me prima delle gare con i cavalli giovani. Quando esco in concorso viene sempre anche lui ad aiutarmi e a sostenermi. Poi c’è mia madre. Mi aiuta molto. Guida il camion per andare per andare in gara, è sempre presente e cerca di gestire tutto. Abbiamo una squadra molto forte, non mi posso lamentare, per niente.

Ascolta l’intervista dal nostro Podcast Kiss and Cry su Spotify

Photo credits Ahmed al Maawali photography ©

© Riproduzione riservata.

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