Costanza Laliscia, a Montalcino un’impresa che entra nella storia dell’endurance

Costanza Laliscia

Ci sono risultati che non possono essere raccontati soltanto attraverso una classifica. Quello costruito da Costanza Laliscia nel fine settimana internazionale di Montalcino è uno di quei casi destinati a lasciare il segno nel mondo dell’endurance.

In tre giorni consecutivi di competizioni FEI, l’atleta umbra è riuscita a completare ben 400 chilometri di gara, montando tre cavalli diversi e mantenendo sempre altissimo il livello della prestazione. Un’impresa rara, che secondo le prime verifiche potrebbe rappresentare un primato a livello europeo, se non addirittura mondiale.

La portacolori del Fuxia Team ha aperto il suo incredibile weekend venerdì, affrontando la CEI2* da 120 chilometri del Criterium Senior insieme a Horezzanese Larzac. Dopo una gara combattuta fino agli ultimi metri, ha conquistato una prestigiosa seconda posizione al termine di uno sprint finale spettacolare.

Il giorno successivo è stata la volta della prova più impegnativa dell’intera manifestazione: la CEI3* da 160 chilometri valida per il Campionato Italiano Assoluto. In sella a Zagara di Chia, Laliscia ha concluso al nono posto, portando a termine una delle competizioni più dure e selettive della stagione nazionale.

Molti avrebbero considerato sufficiente un programma simile. Non lei.

La domenica, infatti, è tornata ancora una volta al via di una CEI2* da 120 chilometri, trovando energie fisiche e mentali per imporsi con autorevolezza insieme a Ines de Callupolo e chiudere così un fine settimana semplicemente straordinario.

Al di là dei numeri, ciò che colpisce maggiormente è la continuità della prestazione. Affrontare 400 chilometri in appena tre giorni significa sottoporre corpo e mente a uno sforzo enorme: ore e ore in sella, concentrazione costante, gestione delle energie, del ritmo di gara e del rapporto con il cavallo senza mai perdere lucidità.

Un risultato di questo livello nasce inevitabilmente da una preparazione meticolosa. Resistenza atletica, recupero fisico, esperienza e solidità mentale diventano elementi indispensabili per sostenere gare FEI consecutive di questa intensità. Ma accanto all’aspetto tecnico emerge anche una qualità caratteriale fuori dal comune: la capacità di affrontare fatica, pressione e difficoltà mantenendo sempre determinazione e controllo.

A Montalcino, Costanza Laliscia ha dimostrato ancora una volta perché sia considerata una delle interpreti più complete dell’endurance internazionale. Tre albe consecutive, tre gare concluse e 400 chilometri portati a termine: un’impresa che racconta passione, sacrificio e straordinaria forza di volontà.

Ph Oreste Testa – SportEndurance

HSJ x FISE

© Riproduzione riservata.

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