Cultura equestre, il cavallo bianco di Napoleone

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Marengo cavallom di Napoleone foto di Jacques Louis David

Il cavallo bianco di Napoleone, Marengo

Nella vastità della storia militare e dei trionfi Napoleonici, emerge un compagno silenzioso ma straordinario, il cui nome è scolpito nei libri di storia e nel cuore degli appassionati di cavalli: Marengo, il destriero bianco di Napoleone Bonaparte.
La passione per i cavalli di Napoleone è nota: la sua scuderia personale ne contava 52, ma Marengo era senza dubbio il suo prediletto.Il cavallo arrivò in Francia dall’Egitto. Il cavallo era di proprietà di un nobile egiziano, che lo vendette all’imperatore francese per una somma simbolica. Era un magnifico arabo alto 1,50 al garrese, perfetto per Napoleone, che era di bassa statura. Era molto veloce, e riusciva a completare i 120km che separavano Valladolid da Burgos in appena cinque ore Fu al fianco dell’imperatore durante sue battaglie più importanti, tra cui Austerlitz, Jena, Wagram e Waterloo, ferendosi ben otto volte. Napoleone decise di chiamarlo così in onore della Battaglia di Marengo, vinta dai francesi. La storia di Marengò è ricca di mito e leggenda e ha ispirato opere letterarie, artistiche e cinematografiche. Le principali tappe della sua vita sono riassunte nel libro “Marengo: The Myth of Napoleon’s Horse” di Jill Hamilton. Ed è inevitabile il collegamento col quadro di Jean-Louis David, “Bonaparte valica il Gran San Bernardo“, uno dei più famosi ritratti equestri della storia. Il cavallo raffigurato nel quadro è grigio e lascia trapelare un carattere forte e coraggioso. La sua somiglianza con Marengo è innegabile e molti storici sostengono che il cavallo del quadro sia proprio il compagno di battaglia di Napoleone. Tuttavia, non ci sono prove concrete a sostegno di questa tesi.

La nascita di un leggendario compagno

Nato nel 1793 in Turchia, Marengo era un purosangue arabo di razza, noto per la sua eleganza e resistenza. Il suo nome, come la storia vuole, fu ispirato dalla celebre vittoria di Napoleone nella Battaglia di Marengo del 1800, un evento cruciale che consolidò la sua ascesa al potere.

Il compagno di venti battaglie

Marengo accompagnò Napoleone in ben venti campagne militari, testimone silenzioso di alcuni dei momenti più cruciali della storia europea del XIX secolo. La sua figura elegante e la sua resistenza eccezionale lo resero un compagno affidabile sui campi di battaglia
Marengo fu presente nella celebre Battaglia di Austerlitz nel 1805, dove Napoleone trionfò contro le forze austro-russe. La sua maestosità fu nuovamente testimoniata a Wagram nel 1809 e a Lipsia nel 1813. Marengo portò Napoleone in fuga dopo la disastrosa Campagna Russa del 1812, dimostrando la sua resistenza anche nelle condizioni più estreme.

La fine di una grande storia

La storia di Marengo ebbe una fine tragica. Dopo la sconfitta di Napoleone a Waterloo nel 1815, il destriero fu catturato e venduto a un ufficiale inglese. Marengo passò il resto della sua vita in Inghilterra, dove morì nel 1831, all’età di 38 anni. La sua testa e lo scheletro sono oggi esposti al Museo di Cavalleria Reale a Londra, un monumento alla sua importanza storica.

Il cavallo fu un compagno inseparabile di Napoleone e lo aiutò a vincere alcune delle sue più grandi battaglie. Marengò è un simbolo dell’epopea napoleonica e la sua storia continua a ispirare e affascinare persone di tutto il mondo.

La fama duratura di Marengo

La fama di Marengo non si è dissolta con il passare del tempo. Il suo nome è rimasto impresso nella cultura popolare e nella memoria collettiva. Molte opere d’arte, dipinti e statue raffigurano l’eleganza di questo cavallo bianco, simbolo di un’era di conquiste e sconfitte epiche.

Marengo, il cavallo bianco di Napoleone, non era solo un compagno di guerra, ma una figura iconica che ha attraversato le pagine della storia. La sua fedeltà, resistenza e grazia hanno contribuito a plasmare il mito di Napoleone Bonaparte e rimangono un tributo vivente alla connessione unica tra uomo e cavallo nelle pagine della storia militare.

HSJ

RLV

fonti https://www.harrisonhorsecare.com/blog/cavalli-nella-storia-parte1/
https://radiogold.it/news-alessandria/359739-cavallo-napoleone-si-chiamava-marengo-visse-38-anni/

The Myth of Napoleon’s Horse”

© Riproduzione riservata.

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