FIERACAVALLI, indagine: professionista, benestante ma soprattutto cavaliere.

FIERACAVALLI, indagine: professionista, benestante ma soprattutto cavaliere.

Maschio,  generazione  X  (35-56anni),  laureato,  imprenditore  o professionista con reddito alto (oltre 3mila euro al mese) e con famiglia. Pratica l’equitazione regolarmente. È il profilo di chi vuole darsi all’ippica, che nel terzo millennio non è un ripiego bensì un  sogno  che  accomuna  oltre  la  metà  (il  57%)  degli  italiani  a  cavallo,  tanto  innamorati  delle passeggiate nella natura al punto che lascerebbero la professione per lavorare nell’ambiente equestre.
Una moderna fuga dalla città che la dice lunga sullo speciale binomio uomo-cavallo, come svelato dalla  prima  indagine  Fieracavalli/Nomisma, Cavallo  che  passione.
Una passione tutt’altro che  elitaria, se si pensa che sono 10 milioni gli italiani in qualche modo coinvolti con il mondo dei cavalli  e 3,2 milioni i praticanti negli ultimi 12 mesi, con una spesa media annuale di 1.500 a cavaliere. E con  Fieracavalli  meta  annuale  degli  appassionati:  sono  infatti  3  milioni  gli  italiani  che  hanno frequentato la storica fiera veronese nata 120 anni fa.
www.fieracavalli.it

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