Finale FEI Driving World Cup™ by Laiterie de Montaigu, Dries Degrieck detronizza Boyd Exell
Fin dall’inizio della stagione di Coppa del Mondo era chiaro che il driver belga Dries Degrieck fosse in grado di lasciare il segno. Sempre a ridosso di Boyd Exell, vincitore di tutte le tappe di qualificazione fino a quel momento, il belga aveva già impressionato conquistando l’ultima prova a Lipsia. La sua ascesa si è concretizzata domenica pomeriggio a Bordeaux.
Un podio senza precedenti con il belga Dries Degrieck davanti a Boyd Exell e Bram Chardon.
Questa volta Exell ha mancato persino il secondo posto, andato all’olandese Bram Chardon. È stata una gara estremamente combattuta: Degrieck ha vinto grazie alla velocità e alla fluidità del suo team, mentre Exell ha visto svanire le sue speranze a causa di alcuni errori sugli ostacoli. Bordeaux ha confermato ancora una volta il suo status di sede ideale per la finale della FEI Driving World Cup. Un’opinione condivisa all’unanimità dai driver che, dal 2012, offrono il meglio della disciplina a un pubblico fedele e appassionato in un’atmosfera unica nel circuito indoor.
«Il pubblico qui è incredibile», ha confermato l’eroe di giornata. «L’atmosfera è sempre eccezionale; è un vero piacere competere in un contesto simile».
Questa dodicesima finale di Bordeaux è stata all’altezza della tradizione. Un primo round entusiasmante ha selezionato tre finalisti tra i sei contendenti al titolo: Degrieck, Exell e Bram Chardon. Restava solo da stabilire l’ordine finale, deciso in un secondo percorso decisivo, senza margini di errore.
Partendo per primo nello spareggio, Bram Chardon ha abbattuto un ostacolo, aggiungendo quattro secondi a un tempo altrimenti molto veloce. Boyd Exell, ancora più rapido, ha fatto cadere tre palline e ha lasciato il campo con un’espressione eloquente: sapeva che il dodicesimo titolo che inseguiva era appena sfumato.
Dries Degrieck: «Non riesco ancora a crederci»
Entrando in campo, Dries Degrieck sapeva di avere un leggero vantaggio che non poteva sprecare. E non lo ha sprecato. Con un tempo fulminante, il belga è diventato il primo driver nella storia del suo Paese a vincere la Driving World Cup, competizione nata nel 2001.
«È ovviamente una sensazione incredibile», ha dichiarato il driver di Bruxelles. «Non credo di averlo ancora realizzato del tutto; ho bisogno di un attimo per rendermene conto».
Come tutti i grandi uomini di cavalli, Degrieck ha attribuito gran parte del merito ai suoi cavalli:
«Posso dire che i miei cavalli non hanno praticamente commesso errori in questa stagione. Se ce ne sono stati, sono stati colpa mia. Hanno risposto alla grande in ogni gara, hanno “pensato” con me sui percorsi e mi hanno aiutato moltissimo. Sono estremamente orgoglioso di loro».
Bram Chardon: «Eravamo al massimo di ciò che i cavalli potevano dare»
Già tre volte vincitore di questa finale, l’olandese Bram Chardon si è dovuto accontentare del secondo posto.
«Il mio team è stato davvero molto buono oggi. Con i tempi di Boyd e Dries sapevo che sarebbe stata durissima. Ho cercato di restare il più vicino possibile, spingendo al massimo, ma partire per ultimo nel primo round e per primo nel secondo non è ideale».
La gestione dello sforzo su due manche consecutive è stata determinante:
«Si sente davvero che i cavalli hanno bisogno di un po’ più di tempo per recuperare tra un percorso e l’altro. Nel secondo round erano chiaramente più stanchi».
Nonostante tutto, Chardon non ha mai smesso di crederci:
«Ho dato tutto. Ho abbattuto un ostacolo subito all’inizio, ma sono rimasto concentrato e ho continuato a spingere. Il pubblico ci ha davvero aiutato. E lo abbiamo visto ancora oggi: in una finale può succedere di tutto».
Lucidamente ha concluso: «Sono contento di aver lottato fino alla fine, ma oggi questo era davvero il massimo che i cavalli potessero fare».
Boyd Exell: «Oggi mi sono sentito di nuovo molto bene con i miei cavalli»
La sorpresa di giornata: dopo aver vinto tutte le tappe di qualificazione della stagione, Boyd Exell ha visto sfumare a Bordeaux il dodicesimo titolo. Tuttavia l’australiano si è detto soddisfatto della prestazione del suo team:
«Ero davvero molto contento dei miei cavalli oggi perché erano veloci. Il team ha lavorato molto bene. A Lipsia non avevo avuto buone sensazioni e nemmeno ieri, ma oggi è andata decisamente meglio».
Consapevole dell’importanza della finale, Exell sapeva di dover rischiare:
«Sapevamo che era una finale. Dovevo recuperare quattro punti e mezzo per avvicinarmi agli altri e abbiamo fatto un primo round molto veloce, mettendo pressione».
Nello spareggio, però, sono stati i dettagli a fare la differenza:
«Già dal primo ostacolo ho avuto un po’ di sfortuna: uno dei cavalli ha deviato leggermente dalla linea. A quel punto avevo due scelte: accontentarmi del secondo posto o continuare ad attaccare per vincere. Ho scelto di continuare a spingere».
Una scelta che non ha pagato, ma portata avanti fino in fondo:
«Un cavallo è arrivato troppo veloce su un ostacolo e non è riuscito a girare in tempo, facendo cadere la pallina. E da lì le palline sono diventate tre. Ma nonostante tutto, i cavalli sono stati eccellenti ed era importante per me ritrovare il giusto feeling con loro».
Con grande sportività, Exell ha concluso congratulandosi con il vincitore:
«E naturalmente complimenti a Dries per la vittoria». Congratulazioni ancora più sincere considerando che Degrieck ha imparato molto proprio dal campione australiano:
«Forse anche un po’ troppo…», ha scherzato Exell sorridendo.
È stata la conclusione perfetta dell’edizione 2026 del Jumping International de Bordeaux, dove l’attacchi ha offerto ancora una volta uno spettacolo di precisione, tensione sportiva ed emozione degno della tradizione di Bordeaux.
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