HorsEssence sul Vesuvio: a cavallo tra sentieri, vigneti e storia romana

HorsEssence sul Vesuvio

Tre giorni alla scoperta del territorio vesuviano, dalla natura del Parco ai sapori della tradizione. Paola Speranza: «Un’esperienza che consiglierei a tutti»

Il Vesuvio non è stato soltanto lo sfondo del viaggio. Ne è stato il filo conduttore: nei sentieri percorsi a piedi e a cavallo, nei vigneti coltivati alle sue pendici, nei prodotti della tavola e nelle testimonianze romane conservate a Terzigno. Dall’11 al 13 settembre, l’itinerario campano di Horsessence ha accompagnato i partecipanti alla scoperta di questo paesaggio insieme alle persone che lo conoscono e lo custodiscono.

«È andato benissimo», racconta Paola Speranza, responsabile e referente FISE per le discipline non olimpiche. «È stata un’esperienza veramente interessante anche dal punto di vista geologico, perché abbiamo avuto una guida del Parco del Vesuvio». La guida ha accompagnato il gruppo nella lettura del territorio durante le escursioni: «Abbiamo fatto sia un trekking a piedi sia a cavallo, che ci ha mostrato la natura di questo vulcano».

Tra macchia mediterranea, vigneti e antichi percorsi, l’itinerario ha mostrato come il Vesuvio abbia modellato non solo il paesaggio, ma anche la vita agricola della zona. I suoli di origine vulcanica sono strettamente legati, per esempio, alla coltivazione del Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP. Il suo nome richiama l’antica pratica di legare i grappoli e conservarli appesi in locali aerati, così da poterli consumare anche nei mesi successivi al raccolto.

I sapori del territorio, dalla Tenuta Sorrentino al piennolo

Il racconto del Vesuvio è proseguito a tavola. Alla Tenuta Sorrentino, circondata dai vigneti, i partecipanti hanno visitato le cantine e degustato i vini dell’azienda. «Abbiamo mangiato e bevuto delle cose meravigliose», dice Paola Speranza, citando i vini vesuviani, il pomodorino del piennolo e la pasta di Gragnano, proveniente dalla vicina città. «Ci hanno fatto visitare le cantine e ci hanno accolto con grande calore. È un’esperienza che consiglierei a tutti».

Nel programma dell’itinerario trovavano spazio anche il Lacryma Christi, l’olio extravergine e, nell’ultima giornata, un laboratorio dedicato al pomodorino del piennolo e alla vendemmia: occasioni per avvicinarsi alle produzioni locali attraverso le persone e i luoghi da cui nascono.

A Terzigno, le tracce della vita prima dell’eruzione

L’ultima tappa ha portato il gruppo al Museo Archeologico Territoriale di Terzigno, aperto per l’occasione. Il museo conserva affreschi e reperti provenienti dalle ville romane scoperte nell’area di cava Ranieri, sepolte dall’eruzione del 79 d.C. È un’altra prospettiva sul rapporto fra gli abitanti e il vulcano: quella di chi viveva e coltivava queste terre quasi duemila anni fa.

«Ci hanno fatto fare tutta una visita e ci hanno spiegato tutto. È stato veramente interessante», ricorda Speranza. Per Horsessence, la tappa campana ha così unito l’equitazione di campagna alla conoscenza del territorio, passando dalla geologia all’agricoltura e dalla cucina alla storia. «Sono state tre giornate bellissime», conclude Paola Speranza.

Di Alessandra Ceserani

© Riproduzione riservata.

Rimani aggiornato sulle news di Horse Show Jumping

Iscriviti alla newsletter