Il benessere del cavallo: prevenire è meglio che curare

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L’arte di saper riconoscere i disagi del proprio cavallo 

Ascolta il podcast di HSJ

Proponiamo questa settimana un nuovo articolo dedicato al benessere del cavallo atleta con i preziosi consigli della dottoressa Barbara Garbagnati, della Clinica Veterinaria Piola

Hi L’esperta in medicina interna e terapie intensive, ha condiviso con HSJ preziose riflessioni sul tema del riconoscimento del dolore, quello che magari è più difficilmente interpretabile e di origine generica.

Individuare segnali, anche quando possono risultare subdoli e poco chiari, risulta necessario per cogliere disagi fisici o psicologici dei nostri amici equini.  Attuare un approccio preventivo risulta fondamentale per promuovere e garantire il benessere di questi animali.

Se sapessero parlare….sarebbe tutto più semplice 

L’unico modo che abbiamo per cogliere un disagio del nostro cavallo è osservarlo attentamente. 

Il comportamento fuori e dentro il box può rivelare aspetti cruciali per interpretare lo stato di salute del cavallo: riluttanza al movimento o posizione statica possono indicare problemi ortopedici, toracici o addominali.

“Se un cavallo resta fermo al centro del box per molto tempo, si muove troppo lentamente o rivolge la testa in un angolo, anche se entriamo per stimolarlo, potrebbe avere sia dei problemi ortopedici che problemi a livello della cavità toracica o della cavità addominale o, più semplicemente, dei problemi metabolici”

Dott.ssa Barbara Garbagnati

Successivamente ha sottolineato l’importanza di valutare segni di depressione, come il collo basso, le narici dilatate ed arricciate, gli occhi spenti con la palpebra semi chiusa e le orecchie o la coda immobili.

Tutti questi segnali, non essendo palesemente associati ad uno stato patologico preciso, richiedono un’analisi attenta per individuare l’eventuale presenza di un malessere, per cercare di determinarne la causa e, infine, per intervenire in modo tempestivo e mirato.

Perché prevenire è meglio che curare

La prevenzione nel contesto della salute equina si rivela cruciale, in quanto anticipare e affrontare potenziali problemi rappresenta un pilastro fondamentale per garantire il benessere a lungo termine dei nostri amici cavalli.

Osservare attentamente i segnali, anche quelli apparentemente insignificanti, consente di individuare precocemente eventuali disagi fisici o psicologici.

Un approccio preventivo non solo riduce il rischio di complicazioni gravi, ma può anche evitare interventi chirurgici o ricoveri, contribuendo a preservare la felicità e la vitalità dei nostri preziosi compagni.

Ulteriori segnali da monitorare includono l’inappetenza, la respirazione alterata e il modo in cui il cavallo riposa: un animale che lotta per alzarsi dopo essere stato disteso potrebbe nascondere un malessere più profondo. 

L’esperta evidenzia anche che alcuni segnali apparentemente insignificanti possano essere associati a colica: si pensi al raspare, il camminare veloce in circolo e/o ad eccessiva sudorazione. 

In ultimo, la dott.ssa Garbagnati sottolinea l’importanza di un intervento precoce su segnali di sconforto e lieve dolore, poiché prevenire può spesso aiutare a ridurre il rischio di insorgenza di sintomatologie/patologie più gravi ed a evitare procedure chirurgiche o ricoveri, contribuendo al benessere a lungo termine del cavallo.

Possiamo quindi definire questo approccio preventivo e attento come fondamentale per garantire il benessere e la felicità dei nostri preziosi amici cavalli.

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In collaborazione con la Dott.ssa Barbara Garbagati della Clinica Veterinaria Piola – a cura di A. Ceserani | Foto Archivio HSJ

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