
La finale MASAF: a Marina di Pisa batte il cuore del Cavallo Italiano

VERSO IL GRAN FINALE: con la pubblicazione sui rispettivi siti internet delle classifiche aggiornate dei Circuiti FISE e MASAF che danno accesso alla finale, la strada verso “le Vigne dei Guelfi Boccadarno Endurance Ride” è sempre più chiara e segnata.
Chiamatela UNIRE, ASSI, MiPAAF o come recentemente deciso dal Governo Meloni, MASAF, il Ministero delle politiche agricole si è sempre occupato e ha sempre tenuto a cuore il cavallo italiano; senza interruzione ha rappresentato il patrimonio genetico nazionale, l’identità culturale dunque l’immagine internazionale.
Per il MASAF il cavallo non è soltanto protagonista di corse o competizioni ma un pezzo di storia italiana; dietro a ogni quadrupede c’è il lavoro di generazioni di professionisti come allevatori, veterinari, maniscalchi, amazzoni e cavalieri e tutti coloro che hanno vissuto e vivono con e di cavallo!
Ogni circuito MASAF contiene un messaggio in cui si ricorda che il cavallo italiano è parte del nostro Made in Italy, ambasciatore silenzioso di una tradizione che continua a galoppare verso il futuro.

Guardando alla finale endurance di Marina di Pisa, dove sono attesi a cavalli a tripla cifra, nasce spontanea l’affermazione che rafforza la tesi che la pratica dell’endurance con la sua diffusione mondiale, è la disciplina equestre perfetta per dimostrare la qualità e la resistenza delle razze equine allevate in Italia.
Come già citato, dopo la pubblicazione dei ranking FISE e MASAF, realtà che viaggiano a braccetto seguendo lo stesso calendario gare, il gran finale di Marina di Pisa sembra più vicino.
Al Country Club Boccadarno, la Asd Vigne dei Guelfi che organizza l’evento il 25 e 26 ottobre p.v., sta lavorando senza sosta per regalare a tutti un week-end degno di un gran finale; sono attesi un numero di cavalli importante per quello che sarà l’ultimo atto della stagione sportiva endurance, quello che assegnerà i cospicui montepremi del Circuito FISE e Coppa Italia giovani cavalli e quello del citato MASAF.

CURIOSITA’ DAL WEB
L’Unione nazionale incremento razze equine, in acronimo UNIRE, era un ente istituito con regio decreto 24 maggio 1932, n. 642 e voluto, tra gli altri, dal celebre allevatore forlivese Paolo Orsi Mangelli, colui che diede nome alla “legge Mangelli” del 1942, con la quale si riservava all’Unire «la facoltà di esercitare totalizzatori e scommesse al libro per le corse dei cavalli».
Luca Giannangeli – SportEndurance