Sotto le stelle, un’esplorazione della fisiologia del sonno dei cavalli

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Cavallo che sbadiglia

Comportamento naturale e fasi del sonno dei cavalli

I cavalli sono animali naturalmente predisposti alla vita in libertà, per questo il loro comportamento è spesso influenzato dall’istinto di sopravvivenza. Dormire in piedi è una caratteristica comune in molti equini selvatici, poiché permette loro di essere pronti a fuggire rapidamente in caso di pericolo.

I cavalli richiedono un notevole quantitativo di sonno, ma possono riposare senza entrare in uno stato di sonno profondo. Possono sperimentare il cosiddetto “sonno in equilibrio“, permettendo loro di riposare gli arti e di rilassarsi senza distendersi completamente.

Hanno infatti un sistema di articolazioni e tendini che permette loro di bloccare le ginocchia e riposare in una posizione eretta senza dover sforzare i muscoli. Questo adattamento anatomica consente loro di rilassarsi senza dover distendersi completamente a terra e permette a noi di comprendere i meccanismi del sonno dei cavalli.

Stay Apparatus

Esiste una prima fase iniziale del sonno, in cui i cavalli possono sembrare svegli, ma sono in uno stato di rilassamento. Lo “stay apparatus” permette loro di sostenere il peso durante il sonno in piedi. Dormire in piedi consente loro di adattarsi a vari contesti evitando di dover cercare una superficie adatta al riposo orizzontale.

La fase dello “stay apparatus” nel sonno dei cavalli si riferisce a una caratteristica anatomica e fisiologica. E’ un meccanismo di blocco di tendini e legamenti che permette di mantenere alcune articolazioni, in particolare quelle degli arti posteriori, in posizione stabile senza contrarre attivamente i muscoli.

Questa fase è particolarmente importante per la sopravvivenza in natura, dove i cavalli, essendo prede, devono essere pronti a fuggire dai predatori in qualsiasi momento.

Quando la modalità “stay apparatus” è attiva, il cavallo può sembrare sveglio e in piedi, ma in realtà sta sperimentando una forma di sonno leggero.

Sonno REM

E’ importante evidenziare, che i cavalli necessitano ancora di periodi di riposo orizzontale per raggiungere fasi più profonde del sonno. Durante queste fasi, il cavallo può decidere di sdraiarsi completamente per breve tempo.

I cavalli trascorrono solo una piccola parte del loro sonno in modalità REM (movimenti oculari rapidi), che è il periodo in cui si verifica il sogno. La maggior parte del loro sonno è in piedi o sdraiati in posizione laterale, ma possono dormire completamente distesi solo per brevi periodi.

Per dare loro il massimo conforto  e sicurezza è essenziale preparare al nostro compagno, un box ben strutturato con lettiere  morbide, che consente loro di sdraiarsi quando si sentono al sicuro.

Monitoraggio del sonno

Gli studi sul sonno dei cavalli sono ancora in corso, e gli scienziati stanno cercando di comprendere meglio i dettagli del loro ciclo del sonno e dei comportamenti correlati.

Esigenze fisiologiche

I cavalli, come i ruminanti, hanno un sistema digestivo che richiede un’attività costante. Dormire in piedi permette loro di effettuare brevi riposini durante il giorno senza compromettere il processo digestivo.

In linea di massima, i cavalli generalmente dormono in modo intermittente per un totale di circa 3-5 ore al giorno. La particolarità è che non hanno un sonno continuo come gli esseri umani, ma fanno brevi riposini di circa 15-30 minuti alla volta, sia in piedi che sdraiati.

fonti “Equine Behavior: A Guide for Veterinarians and Equine Scientists” di Paul McGreevy; “Understanding the Ancient Secrets of the Horse’s Mind” di Robert M. Miller.

RLV

foto Mari Hongisto

Approfondimenti

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