Longines EEF Series: le imprese e i protagonisti che hanno scritto la storia del circuito

Longines EEF Series

Dalla tripletta dell’Italia al trionfo casalingo della Svizzera, passando per il bronzo dell’Ucraina e l’ascesa dei giovani talenti: in attesa della Finale 2026, la Longines EEF Series ripercorre alcuni dei momenti più significativi delle sue prime cinque edizioni.

A poche settimane dalla Finale della Longines EEF Series 2026, il circuito europeo per squadre nazionali riavvolge il nastro per ricordare le prestazioni, le sorprese e le storie che hanno contribuito a costruirne l’identità.

Il bronzo dell’Ucraina nel 2023

Tra le imprese più emozionanti figura il terzo posto conquistato dall’Ucraina nella Finale 2023 di Varsavia, alle spalle di Austria e Belgio.

La squadra composta da Alisa Danilova/Cossinelle, Mykola Pylypeiko/Karat, Anastasia Bondarieva/Calder e Oleksandr Prodan/Moneymaker van’t Meulenhof aveva ottenuto la qualificazione chiudendo al secondo posto la semifinale di Ebreichsdorf.

Contro alcune delle nazioni più competitive del circuito, l’Ucraina concluse la prima manche con appena quattro penalità, grazie anche ai percorsi netti di Pylypeiko e Prodan. Le 17 penalità della seconda frazione furono sufficienti per conservare la terza posizione, davanti a squadre del calibro di Svizzera, Francia e Paesi Bassi.

Un risultato capace di trasformare la partecipazione ucraina in una delle storie simbolo di quell’edizione.

La straordinaria continuità dell’Austria

L’Austria è stata protagonista di un rendimento particolarmente costante nelle prime stagioni della Series: terza nel 2021 e nel 2022, riuscì infine a conquistare il titolo nel 2023, interrompendo il dominio italiano.

Reduce da un podio ai Campionati Europei, la formazione austriaca arrivò a Varsavia tra le favorite e rispettò pienamente le aspettative, chiudendo la Finale con zero penalità.

I doppi netti di Gerfried Puck/Equitron Naxcel V, Katharina Rhomberg/Cuma 5 e Max Kühner/Elektric Blue P, insieme al contributo di Alessandra Reich/Oeli R, permisero all’Austria di sollevare il trofeo.

«A Milano avevo detto che tutto ciò che potevo trasmettere erano energie positive: loro dovevano montare e avevano la preparazione necessaria. Sono cavalieri eccellenti», aveva commentato la chef d’équipe Angelika May.

Il primato dell’Italia

Nessuna nazione vanta un record paragonabile a quello dell’Italia nella Longines EEF Series. Gli azzurri hanno vinto le prime due edizioni, nel 2021 e nel 2022, e dopo non aver partecipato nel 2023 sono tornati al successo nel 2024, conquistando il terzo titolo in quattro anni.

Austria, nel 2023, e Svizzera, nel 2025, sono le sole altre squadre ad aver iscritto il proprio nome nell’albo d’oro della competizione.

Profondità della rosa, spirito di squadra e attenta programmazione sono stati alcuni degli elementi alla base del successo italiano, costruito non soltanto nelle Finali, ma anche attraverso numerose vittorie nelle tappe di qualificazione.

«I risultati dell’Italia nella Longines EEF Series non sono arrivati per caso. Sono il frutto di un’osservazione costante, di una pianificazione accurata e dell’esperienza acquisita partecipando al circuito», ha spiegato Mario Verheyden, chef d’équipe azzurro dal 2025.

«Il nostro successo nasce dal lavoro di squadra e dalla condivisione. Collaboro a stretto contatto con Stefano Cesaretto e possiamo contare sul continuo sostegno del presidente della Federazione Italiana Sport Equestri, Marco Di Paola, e del direttore sportivo Francesco Girardi. Ci confrontiamo sempre su ogni aspetto e siamo un gruppo molto affiatato».

Il trionfo casalingo della Svizzera

Nel 2025 fu la Svizzera a festeggiare il primo titolo nella competizione, conquistato davanti al pubblico di casa ad Avenches.

La formazione elvetica aveva concluso al comando la prima manche, ma la rimonta della Francia nella seconda rese necessario il barrage. Per lo spareggio la Svizzera scelse il giovane Gaetan Joliat/Chelsea Z, binomio che nella prima manche aveva rappresentato il risultato scartato della squadra.

Joliat fermò il cronometro con oltre un secondo di vantaggio su Sara Brionne/Grand Duc du Paradiso, regalando alla Svizzera una vittoria particolarmente sentita.

«Speravamo che fosse più semplice, ma non lo è stato. Si dice che non sia finita finché non è davvero finita, e questa volta è stato proprio così», raccontò il chef d’équipe Peter van der Waaij.

La sorpresa della Repubblica Ceca

La prima Finale della Longines EEF Series, disputata nel 2021, regalò anche il sorprendente secondo posto della Repubblica Ceca, battuta dall’Italia soltanto dopo un appassionante barrage.

Dopo le due manche, entrambe le squadre avevano totalizzato quattro penalità. La Repubblica Ceca affidò lo spareggio a Vladimir Tretera/Gangster v/h Noddevelt, mentre l’Italia scelse Piergiorgio Bucci/Cochello.

Il binomio azzurro confermò il proprio rendimento impeccabile con un altro percorso netto e veloce. Una barriera abbattuta fermò invece la corsa di Tretera, consegnando il titolo all’Italia.

La piazza d’onore rappresentò comunque un risultato fondamentale per la Repubblica Ceca, che conquistò anche la promozione nella Division 1 per la stagione 2022.

Un trampolino per i giovani

Fin dalla sua nascita, la Longines EEF Series ha avuto tra i propri obiettivi quello di offrire ai giovani cavalieri l’opportunità di maturare esperienza in una competizione a squadre e di confrontarsi con la pressione delle grandi occasioni.

Dal 2025 questo percorso è stato ulteriormente rafforzato dall’introduzione dell’obbligo, per ogni nazione, di includere almeno un Under 25 nella rosa dei cinque convocati.

Già nel 2021 la Germania aveva vinto la semifinale di Budapest con una formazione particolarmente giovane composta da Cedric Wolf, Jana Wargers, Sophie Hinners e Philipp Schulze Topphoff, chiudendo la gara con zero penalità.

Nel 2025 anche il Belgio seguì una strada simile nella tappa di qualificazione della Regione Nord a Drammen, schierando quattro atleti sotto i 21 anni: Bart Jay Junior Vandecasteele, Mathieu Guery, Evelyne Putters e Leon Brutsaert. Il quartetto riuscì a superare la Norvegia in barrage e ad aggiudicarsi la vittoria.

Risultati che confermano il ruolo della Series come piattaforma di crescita per la nuova generazione. Diversi protagonisti emersi nel circuito hanno infatti già raggiunto le principali competizioni senior: tra loro Sophie Hinners, componente della squadra tedesca medaglia di bronzo agli Europei 2025 e successivamente impegnata ai Campionati del Mondo di Aachen.

Con la Finale 2026 ormai vicina, la Longines EEF Series si prepara ad aggiungere un nuovo capitolo a una storia fatta di successi nazionali, sorprese e giovani talenti pronti a imporsi sulla scena internazionale.

Photo credits: EEF

© Riproduzione riservata.

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