Massimiliano Chiatante, tornare in sella per continuare a vivere lo sport

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Per Massimiliano Chiatante lo sport ha sempre rappresentato una parte importante della vita. Prima dell’incidente, l’equitazione era già al centro del suo percorso. La sua esperienza nasce infatti nel completo, disciplina nella quale da giovane ha conquistato il titolo lombardo Junior e ottenuto la qualificazione agli Europei Under 21, prima di dedicarsi al salto ostacoli e costruire una carriera professionale anche come istruttore.

Dopo l’incidente, il ritorno a cavallo è diventato una sfida personale prima ancora che sportiva.

«Il paradressage è stato uno strumento per poter continuare un’idea di vita com’era prima», racconta Chiatante.

La fisioterapia e la riabilitazione hanno rappresentato il primo passo. L’obiettivo era tornare in sella e ritrovare attraverso il cavallo quella dimensione sportiva che aveva sempre fatto parte della sua quotidianità.

«Quando ho cominciato a fare la fisioterapia, la riabilitazione, è diventata una sfida il ritornare in sella per poter ritornare a fare dello sport come il paradressage».

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Un Euro, il primo compagno di viaggio

L’ingresso nel paradressage è legato a Un Euro, il cavallo con cui Chiatante ha iniziato a conoscere una disciplina nuova e a confrontarsi con il panorama internazionale.

«Un Euro è un cavallo molto bravo che mi ha traghettato nel mondo del paradressage», spiega. «È un cavallo eccezionalmente bravo e con cui ho potuto cominciare ad approcciarmi a questo sport».

Gli Europei hanno rappresentato una tappa importante della sua crescita. L’esperienza gli ha permesso di capire quanto lavoro serva per restare ai vertici e quanto sia importante avere a disposizione un cavallo adatto agli obiettivi sportivi.

«L’Europeo mi ha insegnato che per poter continuare a rimanere a questi livelli bisognava innanzitutto trovare un cavallo di più qualità e soprattutto che niente è scontato e niente è facile».

Da quella consapevolezza è nato il percorso che lo ha portato verso Fashion Girl.

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Fashion Girl, un’intesa costruita in poche settimane

Quando Chiatante è arrivato ad Aachen per i FEI World Championships 2026, il rapporto con Fashion Girl era ancora recentissimo. La cavalla era con lui da meno di un mese e mezzo.

Il poco tempo a disposizione non ha impedito al binomio di trovare rapidamente un equilibrio.

«È una cavalla molto disponibile, brava, docile e nello stesso tempo mi dà fiducia».

La fiducia è diventata uno degli elementi centrali del loro percorso ad Aachen.

«Anche qui al mondiale si è comportata benissimo, molto seria, quindi il rapporto è molto buono. L’intesa è buona».

I risultati confermano la crescita del binomio. Nel Grand Prix A del Grado I, Chiatante e Fashion Girl hanno chiuso al settimo posto con il 71,042%. Nella prova a squadre hanno ottenuto il 71,458%, contribuendo al sesto posto dell’Italia. Nel Freestyle è arrivato il quarto posto mondiale con il 75,360%.

Per Chiatante, il Freestyle ha rappresentato anche un nuovo personal best in un Campionato internazionale.

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Aachen, a pochi decimi dal podio

Il momento più importante del Mondiale è arrivato domenica 23 agosto. Chiatante è entrato nel rettangolo di Aachen con Fashion Girl per il Freestyle del Grado I.

La musica scelta era quella di Ennio Morricone, un omaggio all’eccellenza italiana.

«Da italiani usiamo musiche del nostro Paese, ma che siano di respiro internazionale. E chi meglio di Morricone? È un autore che amo molto e del quale sono un grande appassionato».

La colonna sonora del Freestyle è stata realizzata da Raffaella Martini. La prova ha portato Chiatante al 75,360%, quarto posto, a pochi decimi dalla medaglia di bronzo.

Il risultato lascia inevitabilmente un po’ di rammarico, ma anche la consapevolezza di essere ormai vicino alle posizioni che contano.

«Sono molto contento, anche se da sportivo, perdere una medaglia per una piccolissima frazione di punto, mi dispiace».

E aggiunge:

«Ero stra-convinto da stamattina di poter far bene e poter ambire al podio. Non ci sono riuscito qui ad Aachen, anche se ci sono andato molto vicino, ma sicuramente ci riuscirò nel prossimo Campionato».

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Il valore del team

Dietro un binomio di alto livello c’è sempre un gruppo di persone. Chiatante lo sottolinea con grande chiarezza. Il paradressage richiede un lavoro collettivo, nel quale ogni componente del team ha un ruolo preciso.

«Il paradressage in ogni caso è una disciplina sportiva dove il team è costituito da molte persone e quindi si lavora e si sgobba né più né meno come nell’equitazione normale».

Famiglia, amici e professionisti che lavorano al suo fianco sono parte integrante del percorso.

«Estremamente importante la famiglia, il team, tutti quelli con cui lavoro, con cui mi rapporto ovviamente sono di sostegno in tutto e per tutto».

Poi aggiunge un elemento che va oltre la semplice collaborazione professionale:

«Sono persone innanzitutto amiche e sicuramente di fiducia».

Ad Aachen il lavoro della squadra italiana ha portato anche alla qualificazione per i Giochi Paralimpici di Los Angeles 2028. L’Italia ha chiuso al sesto posto nella prova a squadre, risultato sufficiente per ottenere il pass olimpico.

Quando arriva una giornata difficile

Il percorso di Chiatante non è fatto soltanto di gare, percentuali e risultati. Ci sono anche le giornate difficili, quelle nelle quali serve trovare la motivazione per ricominciare.

La risposta arriva dalla sua vita quotidiana.

«Quando ho giornate difficili penso alla mia famiglia, a mia figlia, alla scuderia, al lavoro e niente, vado a dormire e il giorno dopo ricomincio da capo».

In questa frase c’è forse il senso più autentico del suo percorso. La determinazione non si manifesta soltanto quando si entra in campo gara. Si costruisce nel lavoro quotidiano, nella riabilitazione, nell’allenamento e nella capacità di tornare ogni giorno al proprio progetto.

Un quarto posto che guarda già avanti

A 58 anni, secondo i dati ufficiali FEI, Massimiliano Chiatante conta 38 presenze nel paradressage e 10 vittorie. Nel 2026, ad Aachen, ha aggiunto un quarto posto mondiale nel Freestyle del Grado I al proprio percorso internazionale.

Il podio è rimasto a pochi decimi. Il risultato, però, racconta una crescita importante, soprattutto considerando quanto recente sia il rapporto con Fashion Girl.

Il prossimo obiettivo è già chiaro. Chiatante non nasconde l’ambizione di trasformare quel quarto posto in qualcosa di più.

«Sicuramente ci riuscirò nel prossimo Campionato».

Una frase che riassume bene il suo modo di affrontare lo sport: tornare in sella, lavorare, migliorare e ripartire il giorno dopo.

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