Sbagliare per vincere: trasforma gli errori nei tuoi migliori alleati

Eva Rosenthal esperta in mental coaching

Gli errori più grandi sono i nostri migliori maestri

Benvenuti a un nuovo appuntamento con la rubrica di mental coaching di Horseshowjumping.tv, lo spazio dedicato a tutti gli atleti – dai più giovani ai professionisti – che vogliono migliorare la propria performance lavorando sull’aspetto mentale, spesso tanto determinante quanto la tecnica.
In questo articolo affrontiamo un tema fondamentale, che accomuna cavalieri di ogni livello: la gestione dell’errore.

Che si tratti di una gara importante o di un semplice allenamento, l’errore può diventare un peso enorme… oppure un vero alleato nella crescita sportiva. Sta a noi scegliere come guardarlo.

Proprio parlando di questo tema, qualche giorno fa durante una sessione di coaching una ragazza mi ha detto una frase che sento spesso dagli atleti: “Prima della gara vado in ansia perché non voglio più fare errori!

Questo tipo di atteggiamento nei confronti dell’errore non è utile per diversi motivi:

  1. È impossibile non sbagliare mai, quindi pensare di gareggiare sempre senza errori genera inevitabilmente troppa pressione.
  2. Pensare agli errori prima della gara sposta l’attenzione su ciò che temi, invece che sull’esecuzione tecnica degli esercizi. La mente inconscia tenderà così proprio a condurti verso l’errore.
  3. Prima della gara è più efficace focalizzarti su cosa vuoi fare tecnicamente, piuttosto che su ciò che vuoi evitare.
  4. Tutti sbagliano, anche i migliori al mondo: più prima accetterai questa realtà, più vivrai l’errore come una componente normale della vita di ogni atleta.

Capisco che sbagliare non piaccia a nessuno: sarebbe bello non commettere mai errori, ma questo non è possibile e, cosa ancora più importante, non ci permetterebbe di imparare.

So bene cosa si prova quando arriva un errore importante in gara: non è divertente, fa male, è frustrante. Ma è impossibile non sbagliare mai.

Spesso, però, il problema non è l’errore in sé, ma come ti senti mentalmente ed emotivamente dopo averlo commesso.

Il significato che attribuisci all’errore è quasi più importante dell’errore stesso.

Può capitare, infatti, che dopo aver sbagliato tu ti senta “sbagliato”, che ti identifichi con quell’errore e inizi a credere di non essere più capace. Questo accade quando ti colpevolizzi troppo o quando vedi solo la vergogna o la rabbia di aver fallito.

In realtà, tu non sei il tuo errore. Hai semplicemente messo in atto un comportamento o un’azione tecnica diversa da quella necessaria in quel momento.
Hai agito con la migliore intenzione possibile, ma qualcosa – nel gesto, nel timing o nella decisione – non è stato adeguato alla situazione.

Invece di colpevolizzarti, puoi iniziare a dare all’errore un significato diverso, per vederlo diversamente, sentirti meglio e imparare davvero da ciò che è accaduto.

Alcuni passaggi di mental coaching per gestire gli errori

1. Accetta le emozioni negative e lasciale fluire.
Se ti senti deluso, arrabbiato, frustrato o emotivamente alterato, concediti qualche ora o qualche giorno prima di analizzare razionalmente l’errore. Non reprimere le emozioni: se hai bisogno di piangere o sfogarti, fallo. Ricordati che sei un atleta, non un robot.

2. Aspetta il momento giusto.
Quando la rabbia o la frustrazione si attenuano, puoi iniziare a ragionare in modo lucido e costruttivo. Solo allora potrai osservare il tuo errore con occhi diversi.

3. Chiama il tuo errore “Maestro”.
Nel momento in cui inizi a vedere l’errore come un maestro, inizierai automaticamente a cercare in esso un insegnamento o una lezione da ricordare.

4. Trova l’insegnamento che il tuo Maestro ti sta mostrando.
Ogni errore porta con sé un grande insegnamento. Sta a te cercarlo e riconoscerlo. Se ci pensi, sono sicura che i tuoi errori più grandi sono stati anche i tuoi migliori insegnanti.

5. Prendi consapevolezza che tutti sbagliano, anche i migliori.

6. Staccati dall’errore.
Ricorda: “Tu non sei il tuo errore”. Hai semplicemente fatto troppo, troppo poco, o nel momento sbagliato, in una situazione che richiedeva un’azione diversa.

7. Ringrazia il tuo Maestro.
Invece di arrabbiarti con te stesso, ringrazia l’errore: ti sta offrendo la possibilità di imparare qualcosa di nuovo e questo ti permetterà di dare il meglio nella prossima gara.

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