Sbagliare per vincere: trasforma gli errori nei tuoi migliori alleati
Gli errori più grandi sono i nostri migliori maestri
Benvenuti a un nuovo appuntamento con la rubrica di mental coaching di Horseshowjumping.tv, lo spazio dedicato a tutti gli atleti – dai più giovani ai professionisti – che vogliono migliorare la propria performance lavorando sull’aspetto mentale, spesso tanto determinante quanto la tecnica.
In questo articolo affrontiamo un tema fondamentale, che accomuna cavalieri di ogni livello: la gestione dell’errore.
Che si tratti di una gara importante o di un semplice allenamento, l’errore può diventare un peso enorme… oppure un vero alleato nella crescita sportiva. Sta a noi scegliere come guardarlo.
Proprio parlando di questo tema, qualche giorno fa durante una sessione di coaching una ragazza mi ha detto una frase che sento spesso dagli atleti: “Prima della gara vado in ansia perché non voglio più fare errori!“
Questo tipo di atteggiamento nei confronti dell’errore non è utile per diversi motivi:
- È impossibile non sbagliare mai, quindi pensare di gareggiare sempre senza errori genera inevitabilmente troppa pressione.
- Pensare agli errori prima della gara sposta l’attenzione su ciò che temi, invece che sull’esecuzione tecnica degli esercizi. La mente inconscia tenderà così proprio a condurti verso l’errore.
- Prima della gara è più efficace focalizzarti su cosa vuoi fare tecnicamente, piuttosto che su ciò che vuoi evitare.
- Tutti sbagliano, anche i migliori al mondo: più prima accetterai questa realtà, più vivrai l’errore come una componente normale della vita di ogni atleta.
Capisco che sbagliare non piaccia a nessuno: sarebbe bello non commettere mai errori, ma questo non è possibile e, cosa ancora più importante, non ci permetterebbe di imparare.
So bene cosa si prova quando arriva un errore importante in gara: non è divertente, fa male, è frustrante. Ma è impossibile non sbagliare mai.
Spesso, però, il problema non è l’errore in sé, ma come ti senti mentalmente ed emotivamente dopo averlo commesso.
Il significato che attribuisci all’errore è quasi più importante dell’errore stesso.
Può capitare, infatti, che dopo aver sbagliato tu ti senta “sbagliato”, che ti identifichi con quell’errore e inizi a credere di non essere più capace. Questo accade quando ti colpevolizzi troppo o quando vedi solo la vergogna o la rabbia di aver fallito.
In realtà, tu non sei il tuo errore. Hai semplicemente messo in atto un comportamento o un’azione tecnica diversa da quella necessaria in quel momento.
Hai agito con la migliore intenzione possibile, ma qualcosa – nel gesto, nel timing o nella decisione – non è stato adeguato alla situazione.
Invece di colpevolizzarti, puoi iniziare a dare all’errore un significato diverso, per vederlo diversamente, sentirti meglio e imparare davvero da ciò che è accaduto.
Alcuni passaggi di mental coaching per gestire gli errori
1. Accetta le emozioni negative e lasciale fluire.
Se ti senti deluso, arrabbiato, frustrato o emotivamente alterato, concediti qualche ora o qualche giorno prima di analizzare razionalmente l’errore. Non reprimere le emozioni: se hai bisogno di piangere o sfogarti, fallo. Ricordati che sei un atleta, non un robot.
2. Aspetta il momento giusto.
Quando la rabbia o la frustrazione si attenuano, puoi iniziare a ragionare in modo lucido e costruttivo. Solo allora potrai osservare il tuo errore con occhi diversi.
3. Chiama il tuo errore “Maestro”.
Nel momento in cui inizi a vedere l’errore come un maestro, inizierai automaticamente a cercare in esso un insegnamento o una lezione da ricordare.
4. Trova l’insegnamento che il tuo Maestro ti sta mostrando.
Ogni errore porta con sé un grande insegnamento. Sta a te cercarlo e riconoscerlo. Se ci pensi, sono sicura che i tuoi errori più grandi sono stati anche i tuoi migliori insegnanti.
5. Prendi consapevolezza che tutti sbagliano, anche i migliori.
6. Staccati dall’errore.
Ricorda: “Tu non sei il tuo errore”. Hai semplicemente fatto troppo, troppo poco, o nel momento sbagliato, in una situazione che richiedeva un’azione diversa.
7. Ringrazia il tuo Maestro.
Invece di arrabbiarti con te stesso, ringrazia l’errore: ti sta offrendo la possibilità di imparare qualcosa di nuovo e questo ti permetterà di dare il meglio nella prossima gara.
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