Nasce all’Aquila il polo italiano per la conservazione delle razze equine da tiro e da lavoro
Nel 2026 – Anno dei Pascoli e dei Pastori per l’ONU – L’Aquila, nel suo anno da protagonista come città Capitale della Cultura, diventa sede di un polo tecnico-scientifico ed antropologico-culturale con partner in dieci Paesi e accreditamento negli Stati Uniti.
L’Aquila, marzo 2026 — A pochi chilometri dal Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, in un territorio dove la transumanza è riconosciuta come Patrimonio Immateriale dall’UNESCO, prende forma il Polo Internazionale per la conservazione delle razze equine (ma non solo) da tiro e da lavoro.
È la prima struttura in Italia interamente dedicata ad un sistema complesso di conservazione. Lo promuove il Centro Studi per la Biodiversità di PASSIONECAITPR M.G.P.S., già Ente Selezionatore riconosciuto dal MASAF, ente morale attivo dal 2000 su tutto il territorio nazionale e in numerose occasioni di rilevanza internazionale.
La tempistica non è casuale. Il 2026 è l’Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori, proclamato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione A/RES/78/284 e coordinato dalla FAO. L’Aquila è Capitale Italiana della Cultura. PASSIONECAITPR è tra gli Ambasciatori della Cultura nel filone “Multinaturalità, in Armonia con l’Ambiente”.
La struttura opera su due livelli.
Il primo è quello tecnico-scientifico: attraverso il monitoraggio della consanguineità nelle popolazioni equine, i piani di accoppiamento su base genealogica e genomica, la caratterizzazione morfologica, le verifiche molecolari delle discendenze, la consulenza veterinaria per razze di grande mole, l’assistenza alla gestione del pascolo estensivo, e non ultima la formazione per gli allevatori custodi.
Il secondo è quello storico, antropologico e culturale: ricostruire, attraverso l’incrocio di fonti archivistiche, genealogiche e genomiche, la presenza delle razze da tiro sull’intero territorio italiano.
La rete scientifica collega università e ricercatori in dieci Paesi su tre continenti: in Italia, l’Università di Teramo (Dipartimento di Scienze Cliniche Veterinarie, Prof. Augusto Carluccio) e l’Università di Bari; in Spagna, la Universitat Politècnica de València e la Universidad de Las Palmas de Gran Canaria; in Romania, l’Università di Iași; in Bulgaria, la Trakia University di Stara Zagora; in Francia, VetAgro Sup di Clermont-Ferrand; in Germania, l’Università di Hohenheim e la Georg-August-Universität Göttingen; in Mongolia, la Mongolian University of Life Sciences; in Corea del Sud, la Seoul National University. La rete associativa tocca diciassette Paesi europei, dalla FECTU al Comité Européen du Cheval de Travail.
La proiezione internazionale si è consolidata nel 2025, quando DiscoverTheHorse, il progetto della filmmaker americana Alyssa Mathews, che ha documentato oltre 125 razze equine in ogni continente, ha realizzato uno speciale sul CAITPR negli allevamenti veronesi insieme a PASSIONECAITPR. Da quella collaborazione è nato il dialogo con diverse strutture del settore, compresa l’Endangered Equine Alliance, programma della Livestock Conservancy statunitense che riunisce oltre 75 organizzazioni e ha creato una banca nazionale del germoplasma equino a livello internazionale.
«Le razze equine (ma non solo) da tiro e da lavoro rappresentano oggi più che mai, un presidio biologico delle aree interne e strumento di gestione del paesaggio. Abbiamo fortemente voluto il “Polo internazionale delle razze equine da tiro e da lavoro” per portare avanti un progetto iniziato ormai oltre vent’anni fa, documentarlo e promuoverlo su larga scala attraverso sinergie qualitative.»
Annalisa Parisi – Centro Studi per la Biodiversità PASSIONECAITPR
Ambasciatori della Cultura per L’Aquila 2026
Contatti: PASSIONECAITPR M.G.P.S. www.passionecaitpr.it | www.savethebiodiversity.it passionecaitpr@gmail.com | +39 340 2318061
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