Overthinking a cavallo: quando pensare troppo compromette la performance
Pochi secondi prima di entrare in campo gara, oppure durante un allenamento particolarmente importante, la mente inizia a correre. Un pensiero ne richiama un altro: “E se sbaglio?”, “E se il cavallo si ferma?”, “Cosa penseranno gli altri?”. In pochi istanti l’attenzione si sposta dal presente a una lunga serie di scenari ipotetici che generano tensione, insicurezza e perdita di lucidità.
Molti cavalieri credono che analizzare continuamente ogni dettaglio sia un modo per prepararsi meglio alla prestazione. In realtà, quando il pensiero diventa eccessivo e incontrollato, può trasformarsi in uno dei principali ostacoli alla performance. Questo fenomeno ha un nome preciso: overthinking.
L’overthinking è molto più diffuso di quanto si pensi, può manifestarsi prima di una gara, durante un percorso, in fase di ricognizione o persino durante il lavoro quotidiano. Il risultato è quasi sempre lo stesso: si perde la connessione con il presente, con il proprio corpo e con il cavallo.
Comprendere come funziona questo meccanismo mentale è il primo passo per imparare a interromperlo e tornare a cavalcare con maggiore lucidità, fiducia ed efficacia.
L’altro giorno durante una sessione di coaching il mio atleta mi ha detto una cosa che sento spesso: “mentre entro in campo prova non riesco a smettere di pensare. Inizio a chiedermi cosa possono pensare gli altri di me, mi chiedo se farò errori, e infine mi dico ecco farò una figuraccia! “
E continua a raccontarmi : “Poi mi viene paura di sbagliare e poi non vedo più le distanze e vado in tilt perché poi ho paura che mi succeda la stessa cosa in gara ed entro in grande difficoltà, spesso purtroppo mi porto quella difficoltà anche in gara.”
Questa situazione si chiama “overthinking” ed è uno dei blocchi mentali più comuni e spesso più sottovalutati in equitazione.
Cos’è l’overthinking
L’overthinking è una parola inglese che significa “pensare oltre”, ovvero è la tendenza a pensare troppo. Questo stato mentale ti porta a creare una catena di pensieri negativi che ti fanno perdere completamente la concentrazione durante la prestazione sportiva.
L’Overthinking, ovvero il pensare troppo in sequenza, ti porta a spostare la tua attenzione nel “fuori”.
Per fuori intendo dire che ti porta a focalizzarti
- “fuori da te”
- “fuori dal tuo cavallo”
- “fuori dal tuo controllo””
Spesso quando questo succede parte un loop infinito di pensieri ed istruzioni che non puoi gestire tutte insieme, anche perché molte di queste non le potrai mai gestire (ad esempio cosa pensano gli altri di me).
Quando entri in questo loop di pensieri la tua mente si sposta in circoli continui di pensieri poco utili e perdi l’attenzione sul presente e sulla tecnica.
Le conseguenze dell’overthinking
Quando pensi troppo in loop non riesci più a dare il meglio di te perché:
- Perdi concentrazione: e quindi rischi di sbagliare o di intervenire con i tuoi aiuti troppo presto o troppo tardi.
- Il tuo corpo risponde in modo rallentato alle tue richieste: e quindi perdi fluidità nelle richieste
- Le tue azioni diventano meno efficaci: perdi la connessione con il cavallo perché lui ti sente distratto o preoccupato.
- Il tuo corpo si irrigidisce e non è più morbido ed elastico: le mani si chiudono di più o troppo poco, la schiena si irrigidisce.
- Il cavallo sente tutto ciò e risponde con nervosismo, incertezza e perdita di ascolto
- Più continui a pensare, più vai peggio e più continui a stare nel loop di pensieri.
Lo stato di overthinking ti mette in uno stato di confusione mentale e distrazione, di conseguenza anche del tuo cavallo sarà confuso e distratto e questo non ti permette più di gestire la situazione perché sarai in balia dei pensieri.
Ti è mai successo?
Come interrompere l’overthinking con il mental coaching
La buona notizia è che tutti noi possiamo interrompere questi momenti di Overthinking!!
Sì anche tu che pensi di non riuscirci! Se hai gli strumenti giusti diventa una questione di abitudine.
Quando entri in questo loop di pensieri esterni, puoi rallentarli, puoi fermarli e poi tornare a focalizzarti sul presente.
Ecco alcuni strumenti di mental coaching che uso nelle mie sessioni:
- La parola chiave: scegli una parola chiave da ripeterti mentalmente quando senti che i pensieri si accumulano. Può essere il tuo mantra (vedi l’articolo sui mantra), oppure anche una parola che ti riporta la mente nel momento presente e interrompe il loop. Ad esempio : “torna qui” , “stai qui”, “concentrati sul ritmo”.
- Respiro consapevole: Puoi fare una inspirazione lenta e consapevole e poi una espirazione lenta e consapevole e mentre lo fai puoi concentrarti sull’aria che entra e che esce dalle tue narici. Questo ti permette di riconnetterti con il corpo.
- Silenzia i tuoi pensieri con delle istruzioni tecniche: ad esempio se sei in mezzo al loop di pensieri “cosa penseranno di me? , e se sbaglio? , e se faccio una figuraccia?” puoi interromperli ripetendoti mentalmente ma anche ad alta voce “tieni il ritmo” oppure “prepara la girata”.
Ti riconosci nell’overthinking?
In quale momento della gara o dell’allenamento ti succede di più?

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