Preparazione fisica del cavaliere: la catena crociata anteriore e il controllo delle chiusure nel cavaliere
Nel percorso di preparazione fisica del cavaliere, dopo aver approfondito la funzione della catena crociata posteriore e il suo ruolo nella stabilità e nell’apertura del gesto, è necessario completare il quadro analizzando il sistema complementare: la catena crociata anteriore.
Se la catena posteriore consente al corpo di adattarsi, assorbire e seguire il movimento del cavallo, quella anteriore è responsabile del controllo, della modulazione e della capacità di “contenere” il gesto senza rigidità.
In equitazione, la qualità della performance non dipende solo dalla capacità di aprirsi e seguire il movimento, ma anche dalla possibilità di chiudere, raccogliere e stabilizzare il corpo nei momenti di maggiore richiesta tecnica.
Cos’è la catena crociata anteriore
La catena crociata anteriore, definita in letteratura come anterior oblique sling, è costituita principalmente dall’integrazione tra:
- muscoli obliqui dell’addome
- adduttori dell’arto inferiore controlaterale
- muscolatura profonda della parete addominale
Questa catena crea una connessione diagonale che attraversa il corpo anteriormente, permettendo di controllare le rotazioni, stabilizzare il tronco e gestire le fasi di chiusura del gesto. Il suo ruolo non è quello di produrre movimento ampio, ma di regolare, frenare e modulare le forze generate dal cavallo e dal cavaliere stesso.
Il ruolo della catena crociata anteriore in sella
In sella, la catena crociata anteriore entra in gioco ogni volta che il cavaliere deve:
- gestire una transizione discendente
- accompagnare una fase di maggiore raccolta
- preparare il cavallo prima di un salto
- mantenere controllo e precisione nelle mezze fermate
In queste situazioni, il corpo del cavaliere deve essere in grado di contenere il movimento senza irrigidirsi. La catena crociata anteriore consente di stabilizzare il tronco, mantenere il baricentro controllato e modulare gli aiuti senza perdere elasticità o continuità.
Quando questa catena funziona correttamente, il cavaliere riesce a “chiudere” il gesto in modo efficace, rimanendo centrato e preciso. Quando invece è carente, compaiono compensi evidenti che interferiscono con la qualità della comunicazione.
Segnali di inefficienza della catena crociato anteriore
Una scarsa funzionalità della catena crociata anteriore si manifesta spesso con:
- rigidità del busto nelle fasi di maggiore richiesta
- tendenza a chiudersi eccessivamente in avanti
- mani meno elastiche e contatto più rigido
Questi adattamenti non sono volontari, ma rappresentano strategie di compenso che il corpo utilizza per sopperire a una mancanza di controllo. Nel tempo, però, riducono la qualità del gesto tecnico e aumentano il carico su altre strutture.
Esercizio funzionale: Dead bug con spinta verticale del carico ed estensione controlaterale

Questa variante del dead bug rappresenta un esercizio altamente specifico per l’allenamento della catena crociata anteriore. In posizione supina, un arto superiore esegue una spinta controllata di un carico verso l’alto, inducendo una lieve elevazione della spalla e una tendenza alla torsione del busto. Contemporaneamente, l’arto inferiore controlaterale si estende come nel dead bug tradizionale.
L’obiettivo dell’esercizio non è contrastare la torsione in modo rigido, ma contenerla, mantenendo bacino e colonna stabili. Questa richiesta attiva in modo mirato obliqui, adduttori e muscolatura profonda del core, riproducendo una condizione molto simile a quella che si verifica in sella quando il cavaliere deve gestire chiusure e richieste asimmetriche.
Questo schema motorio allena la capacità di:
- controllare le rotazioni
- stabilizzare il baricentro
- integrare addome e arti inferiori
- mantenere precisione sotto carico
- coordinare gamba e mano in modo indipendente
Il trasferimento al gesto equestre è diretto: la capacità di gestire le fasi di chiusura senza irrigidirsi migliora la qualità delle transizioni, delle mezze fermate e della comunicazione nelle situazioni più tecniche.
La catena crociata anteriore rappresenta un elemento fondamentale per il controllo del gesto equestre. Se la catena posteriore consente apertura, adattamento e fluidità, quella anteriore permette contenimento, precisione e stabilità nelle fasi di maggiore richiesta.
Un cavaliere efficace è in grado di utilizzare entrambe in modo integrato, passando da apertura a chiusura senza perdere equilibrio né qualità del gesto. Allenare la catena crociata anteriore significa quindi migliorare la capacità di controllare il corpo in sella, rendendo la comunicazione con il cavallo più chiara, coerente e funzionale.
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Scritto da Sofia Caniato
Equestrian Performance Coach
Laureata Magistrale in Scienze dello Sport e della Preparazione Fisica
Instagram: @sofiacaniato_coach
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