Una vittoria che profuma di futuro: Maria Vittoria Gaffuri, voce e anima di un talento in crescita
A soli quindici anni, Maria Vittoria Gaffuri continua a scrivere pagine importanti della sua giovane carriera. L’ultima è la vittoria nella sua prima categoria 140 di un CSI4* al Sunshine Tour, risultato che certifica una crescita costante e una maturità fuori dal comune.
Nel podcast Kiss & Cry di Horseshowjumping.tv, Maria Vittoria si racconta con una lucidità sorprendente, partendo dalle emozioni provate entrando in campo in una gara di quel livello:
«Sono entrata in campo molto concentrata e avevo un unico obiettivo in testa, che era quello di vincere. Sapevo di avere una cavalla che mi dava molta sicurezza e infatti pensavo solo a fare il mio lavoro nel modo migliore possibile. Durante il percorso sono rimasta molto lucida fino all’ultimo salto e una volta uscita dal campo ho realizzato di aver fatto tutto quello che potevo fare. Vincere una gara di questo livello è veramente una cosa bellissima e che ancora oggi faccio fatica a realizzare».

Parole che restituiscono l’immagine di un’amazzone capace di gestire pressione e aspettative:
«La maggior parte delle volte riesco a rimanere fredda, perché penso sempre a concentrarmi molto e a rimanere lucida, che è una mia caratteristica ed è un mio punto di forza direi».
Crescere come atleta e come persona
Guardando agli esordi, quando nel 2022 diventò la più giovane amazzone italiana ad aver ottenuto il primo grado, Maria Vittoria riconosce un’evoluzione profonda:
«Riguardandomi indietro mi sento di essere cresciuta molto non solo come amazzone ma anche come persona. Ho imparato ad avere più pazienza, a gestire meglio le emozioni, a capire che i risultati arrivano solo con il lavoro costante. Oggi mi sento molto più consapevole di quello che faccio e di quello che voglio costruire nel tempo».

Fondamentale, nel suo percorso, il ruolo della famiglia:
«La disciplina del lavoro è una cosa che mi hanno trasmesso soprattutto i miei genitori. Mi hanno sempre detto che senza sacrificio, voglia, determinazione e voglia di migliorare non si arriva da nessuna parte. So che avrò ancora momenti difficili, ma so anche di poter contare sempre sul loro sostegno».
E poi quella voglia di riuscire che lei stessa riconosce come parte del proprio carattere:
«Dentro di me sento una forte determinazione, perché non voglio mai mollare. Mi arrabbio con me stessa quando sbaglio, ma voglio provarci sempre fino in fondo».

Il legame con Cafeine des Roches e con gli altri cavalli
Parlando dei suoi cavalli, Maria Vittoria si sofferma in particolare su Cafeine des Roches, la sua compagna di vittoria:
«È una cavalla magnifica. Molto generosa, intelligente, sempre pronta a dare il massimo e ad aiutarti. In campo mi trasmette molta fiducia e per me è super fondamentale. Credo che il nostro punto di forza sia proprio il fatto che ci fidiamo l’una dell’altra».

Un rapporto costruito nel tempo:
«Ce l’ho da circa due anni e all’inizio ammetto che abbiamo fatto molta fatica a trovarci, ma poi con il lavoro continuo siamo diventate un bel binomio».
Accanto a lei ci sono anche Drugster des Forets, Usana Orange e Fast du Ladin:
«Ognuno di loro mi sta insegnando qualcosa di diverso e penso che questo sia fondamentale per la mia crescita».
Il cavallo che ha acceso il sogno

Se deve individuare il cavallo che le ha fatto capire davvero cosa voleva per il suo futuro, Maria Vittoria non ha dubbi:
«Sicuramente è stato Daddy-Gold. Mi ha fatto fare le prime gare Children, il mio primo CSIO, la prima gara con la giacca della nazionale e mi ha portato a saltare a Piazza di Siena. È stato il cavallo che mi ha fatto fare il cambiamento».
Quel “click” è arrivato intorno al 2023, ma la passione è nata ancora prima:
«Mi sono appassionata vedendo i video di Nicole Cereseto, che mi ha spinto a provare ad affrontare questo percorso».

Emozioni, obiettivi e sogni
Tra le emozioni più forti vissute in campo, Maria Vittoria cita un successo ottenuto dopo un periodo complicato:
«Con Cafeine un’emozione grandissima è stata una vittoria arrivata dopo un periodo molto difficile. Siamo riuscite a vincere facendo cinque percorsi netti e questa cosa mi ha resa davvero orgogliosa del lavoro fatto».
Guardando avanti, gli obiettivi sono chiari:
«A breve termine voglio saltare bene i Gran Premi 145. A medio termine il mio obiettivo principale è rientrare nella squadra della nazionale italiana junior per gli CSIO. E il mio sogno a lungo termine è la partecipazione alle Olimpiadi. Penso che sognare in grande non costi nulla».
E il consiglio alla Maria Vittoria di dieci anni diventa quasi un messaggio universale:
«Le direi di continuare a divertirsi, di non aver paura di sbagliare, di avere molta pazienza. Il lavoro, la disciplina e la passione ripagano sempre. E soprattutto di credere sempre in se stessa».
Un’intervista che mostra non solo una giovane amazzone vincente, ma una ragazza consapevole, determinata e con una visione chiara del proprio cammino. Una combinazione rara, che fa ben sperare per il futuro del salto ostacoli italiano.
Ph Agnese | Photofinish

