Accompagnare il cavallo giovane verso il lavoro: abituare il puledro a sollevare gli arti
Dopo aver gettato le basi della fiducia e della comunicazione, la crescita del cavallo giovane passa attraverso la gestione quotidiana e le prime esperienze strutturate di lavoro. È in questa fase che ogni gesto dell’uomo assume un valore educativo: dal governo alla conduzione, fino alla preparazione per il lavoro alla longhina. Nulla deve essere affrettato o imposto. Gradualità, rispetto e capacità di leggere le reazioni dell’animale sono elementi imprescindibili per accompagnarlo in un percorso di apprendimento sereno e duraturo.
Tra le pratiche fondamentali di questo periodo, il governo e la manipolazione degli arti rivestono un ruolo chiave. Abituare il cavallo giovane al contatto, in particolare a sollevare gli arti, significa non solo semplificare la gestione quotidiana, ma costruire le basi per la sua sicurezza, per la salute del piede e per un rapporto di collaborazione consapevole con l’uomo.
Il sollevamento degli zoccoli: un passaggio chiave nella gestione del cavallo giovane
Tra le prime e più importanti tappe dell’educazione del cavallo giovane, il corretto sollevamento degli zoccoli occupa un ruolo centrale. Abituare il puledro a lasciarsi toccare e a collaborare durante la manipolazione degli arti non è solo una questione di praticità, ma un vero e proprio investimento sulla sua sicurezza, sulla salute degli zoccoli e sul rapporto di fiducia con l’uomo.
Perché iniziare presto
Il maniscalco farà parte della vita del cavallo per sempre: ferrature, pareggi e controlli regolari rendono indispensabile che l’animale accetti serenamente il contatto sugli arti. In giovane età, quando il cavallo è più ricettivo e meno condizionato da esperienze negative, l’apprendimento è più rapido e duraturo.
Nei primi tempi, tuttavia, il puledro può mostrare diffidenza. Gli arti sono zone vulnerabili e la perdita momentanea di equilibrio può generare insicurezza. Per questo è fondamentale procedere con calma, senza forzare, rispettando le reazioni dell’animale.
Preparare il cavallo al contatto
Prima ancora di sollevare un piede, il cavallo deve essere abituato al governo della mano. Passare le mani lungo il corpo, dalla spalla verso il basso, permette all’animale di percepire la presenza dell’operatore e di anticipare il gesto. Mantenere sempre un contatto con la mano libera consente di cogliere immediatamente eventuali segnali di tensione.
Nelle prime fasi è consigliabile non legare il cavallo, ma farsi aiutare da una persona esperta che lo tenga e lo rassicuri. Il messaggio da trasmettere è chiaro: il contatto umano non è una minaccia.
Sollevare gli anteriori: tecnica e sicurezza
Per sollevare correttamente un arto anteriore, è importante posizionarsi vicino alla spalla del cavallo, con lo sguardo rivolto verso i posteriori. La mano scorre lentamente lungo la spalla e la gamba, fino a raggiungere il ginocchio e il pastorale. Un leggero invito in avanti del ginocchio aiuta il cavallo a comprendere la richiesta.
Durante l’operazione, l’operatore dovrebbe appoggiare delicatamente la spalla al corpo del cavallo, seguendone i movimenti. Questo contatto continuo migliora l’equilibrio reciproco e riduce il rischio di reazioni improvvise.
Gestire i posteriori con attenzione
Il sollevamento dei posteriori richiede ancora maggiore attenzione. È fondamentale restare molto vicini al cavallo, in modo da ridurre la forza di un eventuale calcio. Parlare con voce calma e rassicurante aiuta a mantenere l’attenzione dell’animale.
La mano scorre lungo la coscia e l’arto fino al garretto; un lieve invito in avanti consente di sollevare la gamba, che viene poi sostenuta dal pastorale. Anche in questo caso, la gradualità è essenziale: pochi secondi all’inizio sono sufficienti.
Ripetizione e quotidianità
Una volta che il cavallo ha accettato il sollevamento degli zoccoli, l’esercizio dovrebbe diventare parte della routine quotidiana. La ripetizione frequente consolida l’apprendimento e rende il gesto sempre più naturale.
Abituare il cavallo giovane a sollevare serenamente gli zoccoli significa prevenire problemi futuri, facilitare il lavoro del maniscalco e garantire maggiore sicurezza per chi lo gestisce. È un piccolo gesto, apparentemente semplice, che rappresenta in realtà una delle fondamenta dell’educazione del cavallo.
Fonte: “Manuale completo di equitazione” di William Mickelem
ph Stefano Secchi
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