Avantea e VDL Stud: una collaborazione che nasce dalla stessa idea di allevamento

Wiebe Yde van de Lageweg

Nel panorama europeo dell’allevamento di cavalli da salto ostacoli, VDL Stud è da tempo una presenza di primo piano. Non solo per i risultati ottenuti o per i cavalli che hanno lasciato il segno in gara, ma soprattutto per l’approccio con cui viene portato avanti il lavoro quotidiano: ogni scelta è ponderata, inserita in un progetto preciso, mai casuale.

È proprio all’interno di questa visione che si sviluppa il rapporto con Avantea. Una collaborazione costruita nel tempo, che non nasce per seguire una tendenza, ma per rispondere a necessità reali dell’allevamento e l’utilizzo dell’OPU-ICSI, in questo senso, non è mai stato fine a sé stesso, ma uno strumento in più per continuare a lavorare su cavalle di grande valore e non disperdere patrimonio genetico.

Quando la tecnica diventa una necessità

L’utilizzo dell’OPU-ICSI all’interno di VDL Stud è iniziato circa dieci anni fa, non per sperimentazione fine a sé stessa, ma per risolvere situazioni ben precise.

Come racconta Wiebe Yde van de Lageweg, ci sono state fattrici di altissimo valore genetico che, a un certo punto, non erano più in grado di produrre puledri con i metodi tradizionali e, in quei casi, l’OPU-ICSI è stata semplicemente l’unica possibilità per non perdere linee importanti.

Cavalle come Banda de Hus, Supardi, Derly Chin de Muze o Donnatella hanno potuto continuare a contribuire al programma allevatoriale proprio grazie a questa tecnica.

Non solo: in alcuni casi l’OPU-ICSI è stata utilizzata anche su cavalle ancora impegnate in gara, permettendo di ottenere puledri senza interrompere la loro carriera sportiva.

Una scelta che nasce dalla mentalità dell’allevatore

Nel racconto di van de Lageweg emerge con forza una distinzione molto netta: quella tra allevare e produrre. L’OPU-ICSI, per VDL Stud, non è uno strumento per aumentare i numeri, ma per continuare a lavorare su fattrici che hanno già dimostrato il loro valore, in campo gara o nel campo della riproduzione. L’obiettivo resta sempre lo stesso: cercare di ottenere soggetti interessanti per il futuro, non riempire il mercato.

Questo approccio si riflette anche nella scelta degli stalloni: la tecnica consente di utilizzare seme di soggetti con disponibilità limitata, come Cardento o Baltic VDL, ma sempre all’interno di un progetto ben definito.

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Avantea: competenza tecnica e un approccio condiviso

All’interno di questo percorso, Avantea ha avuto un ruolo fondamentale. Fin dall’inizio, quando le possibilità operative erano ancora limitate, la collaborazione si è sviluppata in modo naturale.

VDL Stud ha lavorato prima con la clinica universitaria di Utrecht e poi con Avantea, costruendo nel tempo un rapporto basato sulla fiducia. Oggi il lavoro prosegue con figure come Anthony Claes e con una rete di professionisti che segue tutte le fasi del processo.

Ciò che ha colpito maggiormente van de Lageweg, durante una visita ai laboratori Avantea, è stato l’atteggiamento delle persone: attenzione, coinvolgimento, voglia di capire e migliorare.

Un modo di lavorare che VDL Stud riconosce come proprio.

Risultati in crescita e grande attenzione ai dettagli

Nel tempo, i risultati dell’OPU-ICSI sono migliorati in modo evidente. Le percentuali di successo sono passate da circa il 50% a oltre l’80%, grazie a un insieme di fattori: qualità degli embrioni, gestione delle fasi di congelamento e scongelamento, e scelta accurata delle fattrici riceventi.

Van de Lageweg sottolinea come ogni passaggio sia determinante: dall’ovocita fino al trasferimento finale, tutto deve funzionare correttamente perché il processo abbia successo.

Uno sguardo lucido anche sugli aspetti critici

Accanto agli aspetti positivi, non manca una riflessione più ampia su come queste tecniche vengono utilizzate nel settore.

Secondo van de Lageweg, esiste oggi una tendenza a basarsi troppo sul pedigree, senza valutare davvero il cavallo. Un approccio che rischia di spostare l’attenzione dal soggetto reale al “nome sulla carta”.

Allo stesso modo, viene evidenziato come alcune pratiche legate all’uso del seme possano essere discutibili, soprattutto quando l’obiettivo diventa esclusivamente economico.

Sono considerazioni che non mettono in discussione la tecnica in sé, ma il modo in cui viene utilizzata.

Tecnologia e allevamento: trovare il giusto equilibrio

L’OPU-ICSI è, inevitabilmente, un intervento che si allontana dal processo naturale. Wiebe Yde van de Lageweg lo riconosce senza esitazioni. Ma allo stesso tempo sottolinea come il progresso sia parte integrante dell’allevamento moderno.

La sfida, piuttosto, è non perdere ciò che rende questo lavoro così particolare: la selezione, l’esperienza, e anche quella parte di imprevedibilità che da sempre accompagna la nascita di un puledro.

Un esempio concreto di collaborazione europea

Il lavoro tra Avantea e VDL Stud dimostra quanto sia importante la collaborazione tra realtà diverse ma complementari. Da un lato, un centro altamente specializzato nella riproduzione assistita. Dall’altro, un allevamento con una lunga esperienza e una visione ben definita.

Insieme, contribuiscono a mantenere attive linee genetiche importanti e a sviluppare nuovi soggetti per lo sport, senza perdere di vista ciò che conta davvero: allevare con criterio, non semplicemente produrre.

Ed è proprio questo il valore più forte che emerge da questa collaborazione.

© Riproduzione riservata.

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