La Geopolitica ferma il Mondiale. AIula rinuncia al Campionato del Mondo FEI 2026.

La Geopolitica ferma il Mondiale. Alula rinuncia al Campionato del Mondo FEI 2026.

A volte le notizie sorprendono, altre volte arrivano semplicemente a confermare ciò che molti osservatori, compreso lo scrivente, ritenevano ormai probabile. Parliamo di AIula.

La rinuncia di AlUla ad ospitare i Campionati del Mondo FEI Endurance 2026 appartiene a questa seconda categoria.

Ufficialmente la motivazione è la situazione geopolitica ed è una spiegazione che merita rispetto, anche perché chi vive migliaia di chilometri lontano da determinati scenari, difficilmente può avere un quadro completo di ciò che realmente accade. Le informazioni che arrivano all’opinione pubblica sono inevitabilmente parziali e le valutazioni sulla sicurezza vengono effettuate da chi dispone di elementi che spesso, volutamente, non sono di dominio pubblico.

DSC 0003
La Geopolitica ferma il Mondiale. AIula rinuncia al Campionato del Mondo FEI 2026. 4

Proprio per questo, quando un’organizzazione come la Royal Commission for AlUla decide di rinunciare ad ospitare un Campionato del Mondo già assegnato, è ragionevole pensare che dietro quella scelta vi siano considerazioni importanti, cose più importanti di una gara, legate innanzitutto alla tutela di persone e cavalli; il resto appartiene inevitabilmente alle valutazioni delle autorità competenti. Noi possiamo fermarci ai fatti ed essi raccontano che il Consiglio Direttivo della FEI ha revocato l’accordo con AlUla dopo che la Royal Commission ha comunicato di non essere più nelle condizioni di organizzare l’evento a causa dell’attuale situazione geopolitica. Contestualmente è stata riaperta la procedura di candidatura per individuare una nuova sede e mantenere il Campionato del Mondo nel calendario 2026.

125
La Geopolitica ferma il Mondiale. AIula rinuncia al Campionato del Mondo FEI 2026. 5

È una notizia che inevitabilmente crea disagi; le Federazioni nazionali avevano già impostato programmi tecnici, trasferte, qualificazioni e preparazioni atletiche. Per una gara di 160 chilometri non si improvvisa nulla soprattutto se valevole per un mondiale. Dietro un Campionato del Mondo ci sono mesi, spesso anni di lavoro, investimenti e pianificazioni.

Eppure, davanti alla sicurezza, tutto passa inevitabilmente in secondo piano.

La FEI stessa, attraverso le parole del presidente Ingmar De Vos, ha riconosciuto il pesante impatto della decisione su Federazioni, atleti, ufficiali di gara, team di assistenza e, soprattutto, sulla preparazione dei cavalli. Ma ha anche ribadito che, nelle circostanze attuali, non esisteva un’alternativa diversa dalla ricerca di un nuovo organizzatore. Ora, però, si apre una partita altrettanto complessa.
Chi sarà disposto ad organizzare un Campionato del Mondo in tempi così stretti?

L’endurance non è una disciplina che può essere spostata con la semplicità di altri eventi sportivi. Servono percorsi già collaudati, un’organizzazione di altissimo livello, centinaia di volontari, veterinari, ufficiali di gara, infrastrutture adeguate e condizioni climatiche favorevoli e soprattutto sponsor = soldi.

Anche il calendario rappresenta una sfida in quanto la data del 28 novembre era stata scelta anche per le caratteristiche climatiche di AlUla. Portare il Mondiale in Europa significherebbe fare i conti con giornate molto più corte e con le difficoltà di disputare una 160 chilometri sfruttando esclusivamente la luce naturale. Guardando oltre il continente europeo, le alternative esistono, ma nessuna appare semplice o immediata, nè ad est e nè ad ovest, forse più a d est guarderei!
La FEI ha annunciato che il nuovo bando sarà aperto a breve e che il Consiglio Direttivo tornerà ad esaminare la situazione alla fine di luglio.
Fino ad allora non resta che attendere e osservare.
L’auspicio è che venga individuata una sede capace di garantire non soltanto un’organizzazione all’altezza di un Campionato del Mondo, ma soprattutto quella serenità che oggi rappresenta il requisito più importante di tutti.

Concludo dicendo che una medaglia può aspettare qualche settimana, la sicurezza di uomini e cavalli, invece no, viene sempre prima di tutto.

Foto Oreste Testa ed AI
Luca Giannangeli

© Riproduzione riservata.

Rimani aggiornato sulle news di Horse Show Jumping

Iscriviti alla newsletter
Advertisement
Banner_Parlanti_Billboard
Logo Equality Partner
equiplanet logo
4 Copia
banner partner Parlanti
Banner partner Guidolin
Partner Westwood
Partner Equestro
Partner Acavallo
Mascheroni Logo
Sport Endurance logo
logo avantea
Tenuta Monticelli logo
Banner Allevamento delle Paludi partner Square
IMG 7017
logo club ippico euratom