La percentuale dei punti in una gara di dressage, che cos’è e perché è così importante.

La percentuale dei punti in una gara di dressage, che cos’è e perché è così importante.

Il dato tecnico che traduce il punteggio in una misura chiara della qualità della prova di dressage.

Nelle classifiche delle gare di dressage, accanto al punteggio finale e alla posizione del cavaliere, compare quasi sempre un valore espresso in percentuale. Questo dato, chiamato comunemente percentuale dei punti, è uno degli indicatori più importanti per valutare la qualità di una ripresa, perché permette di confrontare in modo immediato prestazioni diverse, anche in categorie e livelli differenti.

Come si calcola.

Il calcolo è puramente aritmetico: percentuale=(Punti ottenutiPunti massimi possibili)×100 Percentuale=(Punti massimi possibili Punti ottenuti)×100

Punti ottenuti = somma dei voti assegnati dal giudice (tenendo conto di eventuali coefficienti).

Punti massimi possibili = punteggio che si avrebbe ottenendo il voto massimo in ogni movimento previsto dal programma.

In classifica comparirà quindi direttamente la percentuale, ad esempio 70,00%, che rende immediatamente comprensibile il livello della performance.

Perché la percentuale è più significativa del punteggio assoluto.

Il punteggio numerico dipende dal tipo di gara e dal programma tecnico una ripresa elementare può avere un massimo di 200 punti, mentre una prova di livello superiore può arrivare a 400 o più.

La percentuale invece consente di confrontare prestazioni diverse, è usata come riferimento per qualificazioni, passaggi di grado e campionati, riflette meglio la qualità complessiva della prova.

Nei livelli internazionali, percentuali sopra l’80% indicano prestazioni di eccellenza assoluta.

Un dato tecnico, ma anche uno strumento di crescita.

Che cosa significa la percentuale accanto al punteggio in una gara di dressage. Il numero che racconta, in modo semplice, quanto è stata buona la prova

Quando si guarda una classifica di dressage, oltre alla posizione e al punteggio, si trova quasi sempre un valore espresso in percentuale, ad esempio 64,50% o 71,20%.
Non è un numero messo lì per caso: serve a spiegare in modo chiaro quanto bene è andata la prova del cavaliere e del cavallo rispetto al risultato migliore possibile.

In parole semplici che cos’è la percentuale.

La percentuale indica quanto la ripresa si avvicina alla “prova perfetta”.
Se il binomio eseguisse tutti i movimenti nel modo ideale, raggiungerebbe il punteggio massimo e quindi il 100%. Ogni errore, imprecisione o movimento meno corretto fa scendere un po’ questo valore. Più la percentuale è alta, più la prova è stata giudicata di qualità. Il meccanismo è semplice, si prende il punteggio ottenuto in gara e lo si confronta con il punteggio massimo possibile per quella prova. Esempio facile, punteggio massimo, 300 punti; punteggio ottenuto: 210 punti su 300 corrisponde al 70% . Questo è il numero che viene poi scritto in classifica, perché è immediato da capire e permette confronti più chiari.

Perché si usa la percentuale e non solo i punti.

Non tutte le gare di dressage hanno lo stesso numero di esercizi né lo stesso punteggio massimo. Per questo i punti da soli non bastano per capire quanto è stata buona una prova. La percentuale invece permette di confrontare cavalieri in gare diverse, è usata per qualificazioni e passaggi di categoria, rende subito chiaro il livello della prestazione. Dire che un cavaliere ha preso 68% è molto più significativo che dire solo il numero dei punti.

Come leggere le percentuali.

Senza entrare troppo nel tecnico, si può dire che in generale: sotto il 60% → prova sufficiente, con diverse cose da migliorare; tra 60% e 65% → buona prova, corretta e regolare; tra 65% e 70% → prova molto buona; oltre 70% → prestazione di alto livello; oltre 75% → prova eccellente, spesso da podio

Ovviamente tutto dipende anche dal livello della gara, ma queste fasce aiutano a orientarsi.

Un numero utile anche per chi gareggia. Per i cavalieri la percentuale non serve solo per sapere che posto hanno fatto, ma anche per capire se stanno migliorando gara dopo gara valutare se sono pronti per salire di categoria, lavorare in modo più mirato sugli esercizi che valgono meno punti.

HSJ – RL foto Stfano Sechi Charlotte du Jardin su Valegro nella foto

© Riproduzione riservata.

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