L’IPC invita a una maggiore collaborazione per promuovere l’inclusione delle persone con disabilità.
Sala conferenze dell’UNESCO con delegati internazionali e schermi centrali che mostrano dati globali, inclusa la rappresentanza dell’IPC.
La Vice Amministratrice Delegata (Deputy CEO) dell’International Paralympic Committee (IPC), Kristina Molloy, ha evidenziato il potere e l’impatto dei Giochi Paralimpici come motivo per cui i governi dovrebbero accelerare le politiche di inclusione delle persone con disabilità. Lo ha fatto intervenendo lunedì 15 giugno 2026 a Parigi, durante la riunione del Comitato Intergovernativo UNESCO per l’Educazione Fisica e lo Sport (CIGEPS).
Nel corso di una sessione che ha coinvolto rappresentanti governativi, agenzie delle Nazioni Unite, organizzazioni sportive e partner non governativi, Molloy ha sottolineato che uno dei modi più semplici per accelerare questo processo è l’attuazione della Paris 2024 Call to Action, una tabella di marcia destinata ai governi per rafforzare le politiche e aumentare gli investimenti nell’inclusione delle persone con disabilità. «Se una persona partecipasse ai Giochi Paralimpici senza alcun altro contesto, vedendo impianti accessibili, un villaggio privo di barriere e il massimo livello di competizione che dimostra ciò che le persone con disabilità possono realizzare quando gli ostacoli vengono rimossi, potrebbe pensare che la vita sia positiva per le persone con disabilità», ha spiegato Molloy.
«Eppure, quando questi atleti tornano a casa, si trovano quotidianamente ad affrontare barriere nei trasporti, nell’accesso all’istruzione, al lavoro e in molti altri ambiti.» «I Giochi mostrano ciò che è possibile, ma la realtà è ancora molto lontana da questo ideale. È qui che entra in gioco il nostro lavoro comune. Tutti gli attori coinvolti hanno la responsabilità di impegnarsi per fare la differenza.»
«Due anni fa abbiamo sviluppato la Paris Call to Action, che identifica chiaramente le aree in cui è necessario progredire: infrastrutture accessibili, programmi di sport paralimpico, rappresentanza, educazione fisica inclusiva, raccolta dati e ricerca. Questi ambiti, in linea con gli standard globali di politica pubblica sviluppati dall’UNESCO, forniscono ai governi gli strumenti necessari per un cambiamento sistemico.»
Per rafforzare il suo messaggio sul potere dei Giochi Paralimpici, Molloy ha illustrato alcuni esempi del loro impatto trasformativo.
«Nel Regno Unito, quattro anni dopo Londra 2012, un milione di persone con disabilità in più risultavano occupate. In Francia, il governo ha investito 1,5 miliardi di euro in iniziative per l’accessibilità e l’inclusione in vista di Parigi 2024. In Italia, centinaia di milioni di euro sono stati investiti nei trasporti accessibili e nel turismo accessibile in preparazione dei recenti Giochi Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026.»
«Questi cambiamenti non si verificano soltanto nei luoghi che ospitano i Giochi. Abbiamo anche prove di come i Giochi modifichino la percezione della disabilità: il 73% delle persone che hanno seguito i Giochi Paralimpici ritiene che sia necessario fare di più per promuovere l’inclusione sociale a tutti i livelli della società.» Secondo Molloy, il lavoro dell’IPC da solo non può garantire l’inclusione degli 1,3 miliardi di persone con disabilità nel mondo: è necessario uno sforzo collettivo. Ha quindi invitato i governi a collaborare più strettamente con le competenze presenti nei rispettivi Comitati Paralimpici Nazionali e ad aumentare gli investimenti nello sviluppo della partecipazione allo sport paralimpico di base.
«L‘IPC investe ogni anno milioni di euro nei Paesi membri per creare opportunità nello sport paralimpico. La realtà è che questi sforzi non potranno avere successo se il sistema stesso, comprese le politiche sportive e la legislazione, non sarà inclusivo e specificamente orientato alle persone con disabilità.» «All’IPC crediamo che il cambiamento inizi attraverso lo sport. Affrontiamo insieme queste sfide e costruiamo un mondo inclusivo che vada ben oltre i Giochi Paralimpici.»
Cos’è il CIGEPS.
Il Comitato Intergovernativo UNESCO per l’Educazione Fisica e lo Sport (CIGEPS) ha l’obiettivo di sostenere i governi nello sviluppo e nell’attuazione di politiche sportive e di educazione fisica basate su dati ed evidenze scientifiche. Le riunioni del Comitato rappresentano un momento di verifica dell’attuazione di diversi strumenti politici, tra cui la Paris 2024 Call to Action.
Informazioni sull’International Paralympic Committee (IPC)
L’International Paralympic Committee (IPC) è l’organismo mondiale che governa il Movimento Paralimpico e ha sede a Bonn. Fondato nel 1989 come organizzazione internazionale senza scopo di lucro, l’IPC si propone di mettere gli atleti al centro della propria attività e di promuovere una società più inclusiva attraverso lo sport paralimpico.
L’IPC svolge inoltre il ruolo di federazione internazionale per cinque discipline:
World Para Athletics
World Para Ice Hockey
World Para Powerlifting
World Shooting Para Sport
World Para Swimming
Per ulteriori informazioni è possibile contattare Craig Spence, Chief Brand and Communications Officer dell’IPC.
Commetee Paralympic
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