Malattie batteriche negli equini, cosa sono, come si manifestano e come si gestiscono.
I cavalli e altri equidi, come asini e muli, possono essere colpiti da diverse infezioni batteriche che interessano vari organi e sistemi del corpo.
Queste malattie sono causate da diversi tipi di batteri e possono avere conseguenze che vanno da lievi disturbi localizzati fino ad affezioni gravi che richiedono cure veterinarie tempestive.
Cos’è un’infezione batterica?
Un’infezione batterica è un’invasione dell’organismo da parte di batteri patogeni — cioè capaci di causare malattia — che si moltiplicano nei tessuti dell’animale, provocando reazione infiammatoria e sintomi specifici. I batteri possono entrare attraverso ferite, mucose respiratorie, ingestione di cibo o acqua contaminati o attraverso contatto diretto con altri animali infetti.
Alcune malattie batteriche comuni nei cavalli – Strangles (“Strozzatura”)
Una delle infezioni batteriche più conosciute e contagiose.
È causata da Streptococcus equi, che provoca l’infiammazione dei linfonodi della testa e del collo con formazione di ascessi e difficoltà respiratorie.
Wikipedia
Infezione del piede: thrush
Conosciuta come “muffa del piede”, è causata dal batterio Fusobacterium necrophorum. Si manifesta con un cattivo odore e distruzione dei tessuti nella zona della ranilla del piede, soprattutto in condizioni di umidità e sporco.
Pigeon fever (ulcerative lymphangitis)
Una malattia che può causare gonfiore, ascessi cutanei e infezioni dei vasi linfatici, dovuta a Corynebacterium pseudotuberculosis. Può essere confusa con altre infezioni cutanee.
Altre infezioni batteriche rilevanti
Oltre a quelle più note, esistono altre patologie causate da batteri che possono colpire diversi sistemi: contagious equine metritis (CEM) – infezione venerea causata da Taylorella equigenitalis. Botulismo – dovuto alle tossine del Clostridium botulinum, può causare paralisi muscolare. Glanders (malleus) – patologia grave che può colpire animali e anche l’uomo.
Come si riconoscono e si trattano?
I sintomi variano molto a seconda della malattia: possono includere febbre, perdita di appetito, tosse, scariche nasali, gonfiore dei linfonodi, dolore o zoppia. Per una diagnosi accurata, è sempre fondamentale l’intervento del veterinario, che può eseguire esami clinici, colturali o altri test specifici per identificare il batterio coinvolto.
Il trattamento spesso prevede antibiotici mirati (scelti dopo identificazione del batterio e test di sensibilità), gestione dell’igiene ambientale per ridurre la diffusione, isolamento degli equini infetti per prevenire la trasmissione ad altri animali.
Prevenzione. Una chiave fondamentale
La prevenzione è essenziale: igiene accurata delle stalle e dei paddock, gestione corretta dei rifiuti e delle acque, quarantena di nuovi animali prima di inserirli nel gruppo, controllo regolare delle condizioni di salute da parte del veterinario.
Le malattie batteriche negli equini includono un ampio spettro di patologie, alcune relativamente comuni e gestibili, altre potenzialmente gravi. Conoscere i segni principali, agire tempestivamente e mantenere un buon livello di igiene e controllo sanitario aiuta a proteggere la salute dei cavalli e a ridurre la diffusione di queste infezioni.
fonti: The Horse – Your Guide to Equine Health Care – OIE / WOAH – World Organisation for Animal Health
HSJ – RL
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