Riproduzione equina: aspetti tecnici della gravidanza e gestione del puledro.

Riproduzione equina: aspetti tecnici della gravidanza e gestione del puledro.

Dalla fecondazione allo svezzamento del puledro: fisiologia, controlli sanitari e buone pratiche di allevamento.

La riproduzione del cavallo domestico è un processo complesso che richiede competenze specifiche in ambito veterinario, nutrizionale e gestionale. Un approccio tecnico e scientifico consente di aumentare le percentuali di successo riproduttivo, ridurre i rischi durante la gestazione e garantire uno sviluppo ottimale del puledro nelle fasi neonatali.

Fisiologia riproduttiva e fecondazione.

La cavalla è una poliestrale stagionale a fotoperiodo positivo, con cicli estrali medi di 21 giorni. L’ovulazione avviene generalmente 24–48 ore prima della fine dell’estro.

La fecondazione può avvenire tramite monta naturale, inseminazione artificiale (IA) con seme fresco, refrigerato o congelato

L’IA consente un migliore controllo sanitario, genetico e gestionale, soprattutto negli allevamenti sportivi. La diagnosi precoce di gravidanza avviene tramite ecografia transrettale già a partire dal 14° giorno post-ovulazione, permettendo anche l’identificazione e la gestione di eventuali gravidanze gemellari.

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Riproduzione equina: aspetti tecnici della gravidanza e gestione del puledro. 3

Gestazione gestione clinica e nutrizionale.

La gestazione dura mediamente 330–345 giorni. Può essere suddivisa in tre fasi: primo terzo: sviluppo embrionale e placentare, secondo terzo: crescita costante del feto, ultimo terzo: circa il 60% dell’aumento ponderale fetale.

Dal settimo mese è fondamentale adeguare la razione alimentare, incrementando proteine di alta qualità, calcio, fosforo, rame e zinco, essenziali per lo sviluppo scheletrico del puledro.


Sono inoltre consigliati:

Programmi vaccinali mirati (es. rinopolmonite equina), controlli parassitologici, monitoraggio della condizione corporea (BCS)

Il parto, fisiologia e segnali clinici.

Il parto equino è suddiviso in tre fasi: preparazione: irrequietezza, rilassamento dei legamenti pelvici, espulsione del feto: rapida, normalmente entro 20–30 minuti, espulsione della placenta: entro 3 ore

La tempestività è cruciale. Un parto distocico rappresenta un’emergenza veterinaria. La placenta deve essere esaminata per verificarne l’integrità ed evitare complicazioni post-partum.

Gestione neonatale del puledro.

Il puledro deve alzarsi entro 1 ora, Succhiare colostro entro 2 ore, eliminare il meconio entro 24 ore.

Il colostro è essenziale per l’immunità passiva. In caso di dubbio, si valuta il livello di IgG sieriche. Le prime 48 ore sono decisive per individuare anomalie ortopediche, respiratorie o metaboliche.

Crescita, sviluppo e svezzamento.

Lo svezzamento avviene generalmente tra i 5 e i 6 mesi. Una gestione corretta prevede, introduzione graduale di mangimi specifici, controlli ortopedici regolari, pareggio funzionale degli zoccoli.

Socializzazione controllata.

Una crescita troppo rapida può predisporre a patologie ortopediche dello sviluppo, rendendo fondamentale l’equilibrio tra nutrizione e movimento.

Un approccio tecnico alla riproduzione equina consente di ottimizzare salute, benessere e performance future del cavallo. La collaborazione tra allevatore, veterinario e nutrizionista è la chiave per trasformare un evento naturale in un processo gestito in modo scientifico e responsabile.

HSJ RL

© Riproduzione riservata.

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