Tra scuola allenamenti, e sacrifici, a 15 anni Daphne Cerchi conquista la sua prima 120 Km.
Dall’EUR a Rocca di Papa ogni giorno dopo la scuola, poi la sfida della prima CEIYJ2* in sella a Kia de Lamer e una vittoria che vale doppio per Daphne Cerchi.
Al debutto della Turin Cup nel panorama internazionale, Daphne Cerchi centra la sua prima 120 chilometri in carriera. Fin qui potrebbe sembrare una notizia come tante ma ciò che rende il risultato speciale è l’età della protagonista perché l’amazzone laziale ha infatti soltanto 15 anni.
A Frossasco, in compagnia di Kia, Daphne ha piantato la sua prima bandiera sulla distanza internazionale dei 120 km dimostrando carattere, maturità e una passione fuori dal comune.
Ma lasciamo che sia lei stessa a raccontare qualcosa di sé e della sua gara.
“Ho 15 anni e ho appena concluso il secondo anno di liceo scientifico.
Ho iniziato a montare a cavallo quando avevo cinque anni e a nove ho disputato le mie prime gare pony. Ho fatto tutta la trafila delle categorie pony, dalla A alla B Elite prima di passare alle gare con i cavalli.
All’inizio montavo al Trekking Club ma nel 2024, a 13 anni poi sentii il bisogno di spostarmi trasferendomi all’Agriturismo Iacchelli di Rocca di Papa, da sempre specializzato in endurance.
Lì ho conosciuto Simone, Dario e Sandro Fondi, persone che hanno avuto un ruolo molto importante nel mio percorso formativo. Proprio grazie a loro ho avuto l’opportunità di montare Eagle Marineford, un cavallo che ancora oggi porto in gara.
Vorrei ringraziare in particolare il mio trainer Simone Gigante e Livia Barbato, persone che mi stanno insegnando tantissimo ed aiutandomi a crescere nello sport e e nella vita.
È stato lui a farmi conoscere Kia, la cavalla con cui ho corso a Frossasco.
L’ho acquistata circa un anno fa ed è una cavalla dal carattere molto impegnativo. Lavorare con lei rappresenta una sfida quotidiana ma è proprio questo che la rende speciale.
Negli ultimi due anni la mia vita è cambiata completamente. Io vivo all’EUR, a Roma, mentre la scuderia si trova a Rocca di Papa. Ogni giorno, appena esco da scuola, mio padre mi viene a prendere, mangio in macchina, mi cambio in macchina e raggiungo la scuderia per allenarmi.
Tra il lavoro con i cavalli, la sistemazione del materiale e il viaggio di ritorno, spesso rientro a casa verso le otto di sera e solo allora posso dedicarmi allo studio.
Non è raro che mi ritrovi a studiare fino a tardi o addirittura a svegliarmi prima la mattina per ripassare prima di andare a scuola. È una vita impegnativa, ma la passione rende tutto più semplice. Per adesso va bene così, poi si vedrà.
Oggi Kia si trova nella scuderia dei Fondi mentre la mia prima cavalla, Bondadosa, con la quale ormai faccio soprattutto gare per divertimento, è rimasta da Iacchelli.

A Frossasco abbiamo deciso di metterci alla prova nella nostra prima 120 km.
Per me era la prima esperienza su tale distanza e anche per Kia in quanto cavalla giovane di soli sette anni.
È andata molto meglio di quanto potessi immaginare.
Il percorso, più che tecnico, è stato reso difficile dal grande caldo e dal fondo piuttosto duro. C’erano molte strade di campagna, diversi dossi e numerosi attraversamenti stradali. Fin dai primi anelli ci siamo ritrovate a viaggiare insieme ai Senior, partiti mezz’ora prima di noi. Già dal secondo giro li avevamo raggiunti e praticamente non abbiamo mai corso con la nostra categoria Young Riders ma sempre insieme ai cavalieri più esperti.
Kia ha un carattere molto particolare e una voglia irrefrenabile di andare avanti. Quando un cavallo la superava diventava difficilissimo trattenerla. Probabilmente è stato anche per questo che mi sono ritrovata a percorrere gran parte della gara insieme ai Senior.
Alla fine ho affrontato l’intero ultimo giro e buona parte del quarto completamente da sola. È stata una prova importante, sia per me sia per Kia e credo che questa prima 120 km sia stata una tappa fondamentale del nostro percorso di crescita”.
Luca Giannangeli.
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