Equistile, una scuderia di eccellenza nel cuore della Sicilia.
A Pozzallo, in Sicilia, Equistile Equestrian Center.
A pochi passi dal mare, dove l’orizzonte si confonde con il profilo luminoso della Sicilia sud-orientale, in provincia di Ragusa, nasce una scuderia che profuma di sale, vento e sogni. Siamo a Pozzallo, in un angolo dell’isola in cui il tempo sembra rallentare e la natura detta ancora il ritmo delle giornate. Qui, tra il rumore delle onde e il respiro profondo dei cavalli, prende forma un progetto ambizioso e profondamente legato al territorio.

Aperta da appena tre mesi, la scuderia si distingue per eleganza, ordine e attenzione assoluta al dettaglio. Una struttura moderna e funzionale, pensata per accogliere oltre 300 cavalli nel massimo comfort, ma soprattutto per diventare un luogo di vita, non solo di passaggio. Un punto d’incontro per chi vive l’equitazione come sport, passione e stile di vita.
L’idea del proprietario, Giancarlo Guastella, va oltre l’organizzazione di concorsi nazionali e internazionali: l’obiettivo è creare uno spazio dove cavalieri e visitatori possano fermarsi per settimane, allenarsi, respirare il mare, esplorare le meraviglie della Sicilia e lasciarsi conquistare da una terra intensa e generosa. Una scuderia che diventa casa, esperienza, viaggio.
Luce e tradizioni millenarie, questa scuderia va ben oltre il concetto classico di maneggio. Questa struttura rappresenta una visione ambiziosa e moderna: curata nei minimi dettagli, dotata di tutte le infrastrutture necessarie per l’alto livello sportivo, ma anche pensata come spazio di accoglienza, incontro e scoperta.
Un posto dove cavalieri, amazzoni, professionisti e appassionati possano fermarsi per settimane, allenarsi, partecipare a concorsi, e nel frattempo vivere la Sicilia: i suoi paesaggi, la sua cultura, il cibo, il mare e l’entroterra.
Un progetto che unisce sport, turismo e territorio, con l’obiettivo di creare un’esperienza completa, capace di attrarre visitatori da tutta Europa e oltre, valorizzando l’isola attraverso il mondo equestre.

Che emozione prova oggi, guardando questa scuderia a soli tre mesi dall’apertura?
L’emozione diventa sempre più grande rispetto alle aspettative che avevamo perché volevo solo servire bene la nostra regione e invece adesso valutiamo la voglia forte di affrontare l’aspetto internazionale, sfruttando il clima utilizzando i mesi di gennaio e febbraio per poter dare spazio a tutti i cavalieri che si devono preparare all’aperto,
Qual è stata la sfida più grande nei primi tre mesi di attività?
La sfida più grande è stata quella di voler riuscire dal primo evento di essere all’altezza di un’organizzazione eccellente. Grazie all’aiuto di Gianluca Quondam siamo riusciti ad avere consigli importanti e il risultato è stato inaspettato.
La struttura, oltre a ospitare oltre 300 cavalli: quali servizi e standard la rendono competitiva a livello nazionale e internazionale?
Tanti sono i punti che abbiamo tenuto in considerazione. i fondi di ultima generazione sono fondamentali per i cavalli, parco ostacoli di alto livello, sabbia silicea, quattro campi dove possibilità di avere due campi gara e due campi prova un maneggio coperto in sabbia silicea, le scuderie con box 3,50 x 3,50 con pavimentazione all’esterno. Zona lavaggi 80 postazioni attacco luci e acqua e una parte ristorazione molto importante.

Quali sono i vostri obiettivi sportivi nel breve e nel lungo periodo, soprattutto per quanto riguarda i concorsi nazionali e internazionali?
Per il 2026 abbiamo un primo campionato regionale invernale 17/18 gennaio, nazionale 3 stelle aprile, nazionale 3 stelle a giugno, circuito MASAAf settembre. Il primo CSI2* /1*, più YH in programma per il 16/20 settembre per iniziare in questa data un cammino a livello internazionale e agganciarci così al 2027. Inoltre nell’anno ci saranno 6 concorsi di livello nazionale due o tre stelle.
Quanto conta per lei il benessere del cavallo e come viene garantito quotidianamente?
Conta moltissimo infatti partendo dalla scuderizzazione abbiamo la certezza di avere dei box grandi e con altezza tetto notevole per la circolazione dell’aria. Inoltre i campi sono illuminati a giorno per poter dare la possibilità nei mesi estivi e quindi più caldi, di gareggiare nelle ore serali. Anche il clima di Pozzallo e il vento che soffia da Scirocco danno una gradevolezza in più e i cavalli stanno in maniera eccellente.
Il progetto punta molto anche sull’ospitalità: che tipo di esperienza vuole offrire a chi decide di fermarsi qui per più settimane?
Abbiamo due alternative, uno il periodo estivo. Nel periodo estivo il fascino del mare yacht, barca a vela, spiagge, lidi ristorazione, per gustare la cucina mediterranea e siciliana, all’interno del centro ippico c’è un’area shop dove si può spaziare da tutto quello che possono essere attrezzature e abbigliamento, gioielli, orologi.
Nel periodo invernale si può comunque immergersi nel fascino del mare d’inverno e conoscere e visitare la parte della nostra storia artistica e culturale come Siracusa città greca, Noto con la sua città barocca , Ragusa Ibla e tante altre meraviglie.
Per gli sportivi, pesca subacquea e altre attività acquatiche. Di fronte, a sola un’ora di aliscafo, c’è Malta.
Per rendere tutto più agibile e comodo, l’organizzazione mette a disposizione navette con guida h 24.

Che ruolo può avere il turismo equestre nello sviluppo economico e culturale dell’isola?
Il territorio è fondamentale per far conoscere sempre di più al mondo le caratteristiche che ha questa terra. Gli enti dovrebbero promuovere perchè offrono la possibilità di far arrivare molti turisti.
Immaginiamo cavalieri che arrivano da lontano e restano settimane: cosa vorrebbe che portassero con sé, andando via?
Un pezzo di cultura storica la soddisfazione di sapere che sono arrivati in un posto all’altezza degli altri concorsi Europei e portarsi un’esperienza ma soprattutto aver voglia di ritornare.
Cosa direbbe a chi sostiene che la Sicilia sia una terra difficile da raggiungere?
A chi non conosce ancora la Sicilia come meta per il turismo equestre, direi prima di tutto di mettere da parte un’idea molto diffusa ma ormai superata: quella di una terra lontana, difficile da raggiungere, quasi ai confini del mondo.
È vero, la Sicilia si trova all’estremità meridionale dell’Europa, ma questo non significa affatto che sia irraggiungibile. Per fare un esempio concreto, la distanza tra Berlino e Pozzallo è di circa 2.300 chilometri: un viaggio che, anche via terra, si può affrontare tranquillamente in due giornate, spezzandolo con qualche sosta.
E poi c’è il mare, che spesso viene visto come un ostacolo. In realtà, l’idea che per arrivare in Sicilia serva una lunga e complicata traversata va decisamente ridimensionata: il passaggio in nave dura appena 25 minuti. Un tempo così breve che quasi non ci si accorge di aver attraversato lo stretto.
Una volta arrivati, si scopre un’isola sorprendentemente accessibile, varia e autentica, dove il viaggio a cavallo diventa un modo privilegiato per entrare in contatto con il territorio, i suoi paesaggi e la sua storia. La Sicilia non è lontana: è semplicemente diversa, e proprio per questo merita di essere scoperta, anche – e soprattutto – in sella.

Dove si vede fra cinque anni?
Guardando avanti, è difficile dire dove arriverà questo progetto tra cinque o dieci anni. Quando sono partito, il mio unico obiettivo era rispondere agli interessi della mia regione. Poi, quasi naturalmente, grazie al clima e alle opportunità che si sono aperte, si è delineata una vera e propria prateria da esplorare, con la possibilità di portare avanti anche un tour invernale. Da qui in poi, il futuro si costruirà passo dopo passo: vedremo fin dove riusciremo ad arrivare, con l’aiuto e il sostegno di tutte le persone che mi sono state accanto fin dall’inizio e che continuano a credere in questo percorso.
Rita Leo – Foto Equistile
© Riproduzione riservata.





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