Fieno nuovo nel cavallo: valutazione tecnica e gestione nutrizionale
La primavera segna nelle nostre scuderie l’arrivo del nuovo fieno. Il passaggio dal fieno raccolto nell’anno precedente a quello nuovo rappresenta uno dei momenti più critici nella gestione nutrizionale del cavallo sportivo, ma anche nelle fattrici in allattamento e dei puledri in crescita.
Il primo taglio primaverile viene generalmente effettuato tra fine aprile e inizio giugno, ma il periodo preciso dipende dalla zona geografica e dall’andamento climatico, oltre che dalle specie foraggere presenti. Al Sud il primo taglio sarà disponibile sin da fine aprile, al centro da maggio e al nord o nelle zone collinari a fine maggio/inizio giugno. Ci sono annate molto calde che anticipano il taglio e primavere piovose che lo posticipano, come abbiamo potuto vedere negli anni scorsi. Il momento corretto per il taglio del fieno non è deciso solo dal calendario, ma dallo stadio della pianta: le graminacee verranno tagliate a inizio spigatura, mentre le leguminose (es. erba medica) a inizio fioritura. Se si taglia troppo presto: avremo una quota proteica maggiore, ma anche più zuccheri, meno fibra e una bassa produzione in totale. Al contrario, se si taglia troppo tardi diminuirà la digeribilità e l’apporto energetico.
Un approccio professionale richiede una valutazione analitica e una transizione controllata: un fieno povero o scarsamente digeribile richiederà poi l’adeguamento della razione con integrazione energetica o vitaminico-minerale o di lieviti vivi, soprattutto per coprire i fabbisogni di cavalli sportivi o fattrici in lattazione. Anche differenze del 10–15% dell’energia digeribile possono modificare significativamente la razione totale.
Nella seguente tabella sono elencati i parametri di analisi del fieno in base al taglio:
| Parametro | Primo taglio | Secondo taglio | Terzo taglio |
| Periodo | Apr–Mag/Giu | Giu–Lug | Ago–Set |
| Produzione | Alta | Media | Bassa |
| Fibra (NDF) | 55–65% | 50–60% | 45–55% |
| ADF (cellulosa-lignina) | 35–45% | 30–40% | 28–35% |
| Proteina grezza | 8–12% | 10–14% | 12–18% |
| Energia digeribile | Media | Medio-alta | Alta |
| NSC (carboidrati non strutturali) | Variabile | Medio | Medio-alto |
| Digeribilità | Media | Buona | Molto buona |
| Struttura | Più grossolana | Media | Fine e fogliosa |
La modalità di essicazione e conservazione del foraggio è altrettanto importante, poiché in questo frangente si altera l’analisi chimica. Un fieno appena imballato può avere delle microfermentazioni, con aumento della temperatura interna. Temperature superiori a 45–50°C favoriscono reazioni di Maillard, con diminuzione della digeribilità proteica e riduzione della lisina disponibile, ricordiamo che la lisina è un aminoacido essenziale per il cavallo, fondamentale per la crescita dello scheletro e lo sviluppo muscolare. Se l’umidità è superiore al 14-15% è possibile che si sviluppino delle muffe.

Come si adattano i diversi tagli alle esigenze dei nostri cavalli?
| Categoria | Primo taglio | Secondo taglio | Terzo taglio |
| Cavallo a mantenimento | Ottimo | Buono | Attenzione peso |
| Easy keeper | Preferibile | Monitorare | Rischio eccesso energia |
| Cavallo sportivo | Integrare | Ideale | Ottimo |
| Puledro in crescita | Con integrazione | Buono | Molto indicato |
| Fattrice lattazione | Limitato | Buono | Ottimo |
| EMS*/ pregresso laminite | (analisi NSC) | Valutare | Se NSC elevato |
Come si vede da questa tabella, con il primo taglio è sempre importante integrare la razione per il cavallo sportivo, la fattrice in lattazione e il puledro in crescita. L’integrazione dovrà essere mirata, per questo le analisi sul fieno sono fortemente consigliate. Lo sono ancora di più quando il fieno è destinato a cavalli con pregressa laminite o soggetti con Equine Metabolis Syndrome (EMS*), fattrici in lattazione, puledri in accrescimento, cavalli ad alta intensità di lavoro. Il campionamento deve essere rappresentativo (minimo 15–20 balle con carotaggio multiplo).

Si consiglia di attenersi a un periodo di transizione tra fieno vecchio e nuovo di una decina di giorni in cui si aumenta gradualmente quello nuovo e si riduce la quantità di quello vecchio, proprio come quando viene cambiato il mangime. Ogni nuovo alimento deve essere introdotto gradualmente nella dieta del cavallo.
E proprio come quando si introduce un nuovo alimento in razione, è consigliato l’uso di probiotici come Equigest Plus a base di lieviti vivi (Saccharomyces cerevisiae), vitamina B12 e Yucca, per migliorare l’efficienza intestinale. Per i fieni poco energetici è importante fornire al cavallo energia altamente digeribile che possono essere somministrate attraverso oli vegetali con un buon rapporto Omega 3-Omega 6. Oil Performance a base di Olio di Lino, di Soia e di riso, additivato con Vitamina E, può essere una buona soluzione per aumentare l’apporto calorico, senza compromettere la funzionalità intestinale.
Il fieno rimane la base della dieta del cavallo e il cambio con il nuovo foraggio è un momento di rivalutazione nutrizionale completa, va infatti rivista anche la razione totale (foraggio + concentrati + integrazioni) con l’aiuto del proprio veterinario nutrizionista e sarà necessario monitorare il Body Condition Score BCS, l’appetito e la consistenza delle feci.
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